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FLORA
Post n°33 pubblicato il 25 Dicembre 2007 da dolcesimpatica2
Ciao amica mia mi piacerebbe raccontarti una storia una di quelle che fanno sognare ad occhi aperti e dove vorresti essere tu la protagonista. Dove ogni cosa ha un lieto fine, non si fa fatica e tutto è scontato che vada per quel verso. Purtroppo però non so se ne sono capace, anche perché la realtà non è così, alle volte le cose vanno per il giusto verso ma solo dopo aver faticato sette camicie se non di più! Mi piacerebbe iniziare dicendoti: “ C’era una volta, ma non tanto tempo fa….”, ma non so come proseguire. Se mi sforzo forse qualcosa la tiro fuori e allora proviamo! “…una (bambina, ragazza, donna), che amava sognare e non solo nel suo letto, ma soprattutto ad occhi aperti, s’immaginava grandi viaggi, piacevoli avventure nel mondo, tutto ciò che poteva portarla via dalla realtà. Sognava di mitici principi azzurri che incontrava o scontrava casualmente e mai che la portassero via a cavallo (anche perché ne aveva un po’ paura!) Questi principi le manifestavano tutte le attenzioni che lei desiderava. Sognava di viaggi in grandi città, dalle mille luci, dove tutto era possibile, dove non esistevano problemi di sopravvivenza, dove la vita era semplice, facile e anche se doveva fare qualche sacrificio non era pesante, ma bensì uno stimolo a proseguire. Il su sogno ricorrente era quello di vivere in una grande città (non ha importanza quale, è quella che tu ami di più dove vorresti essere o ci sei già), anche perché voleva sentirsi libera di agire senza essere giudicata. Appena la realtà non la distraeva più lei entrava nel suo sogno…
…” Aveva un appartamentino tutto suo, non grande ma dove c’era tutta la sua vita. Se lo era scelto nel centro storico, dove le case sono del tutto particolari: la sua aveva una lunga serie di scalini che si inerpicavano su fino ad arrivare come diceva lei “in Paradiso”. E lo era veramente in Paradiso, entrando trovavi ad accoglierti un calore avvolgente di ospitalità, i colori predominanti erano il verde ed il giallo, dalla finestra si vedevano i tetti della città con le antenne che spiccavano in su come a voler grattare la pancia al cielo. Quello era il suo regno, dove si poteva rifugiare per ogni evenienza, dove poteva ospitare gli amici, insomma il suo angolo di Paradiso dove nessuno poteva disturbarla. Faceva un lavoro che le piaceva (io non so dirti quale sia, l’importante è che tu sappia che lo faceva con passione e che si alzava al mattino con la grinta di chi ama ogni giorno sempre di più). Andava a lavorare tranquillamente e nei suoi spostamenti faceva gli incontri più casuali, che le modificavano il destino di giorno in giorno. C’era l’incontro con il vicino di casa, si quello carino che fino a ieri non sapeva che ci fosse, ma poi per caso lo incontra mentre le si rompe la busta della spesa ed allora lui la aiuta a recuperare tutto e la accompagna su scalino per scalino con le braccia cariche d’insalata e frutta di ogni genere. E qui Flora (si ho pensato di darle un nome così non sarà più un “lei2 anonimo) incominciava una nuova avventura con il cuore che batte ogni volta che passa davanti alla porta n°3 (quella del vicino gentile).
Le sue giornate passano tranquille, al mattino appena alzata per prima cosa si siede sul davanzale per vedere fuori che tempo fa e per riempirsi gli occhi di quella città che ama tanto. Si prepara, fa colazione con pane, burro, marmellata ed un the aromatizzato ogni giorno di gusto diverso, perché ogni giorno è diverso da quello di ieri. E poi via, giù per quegli scalini che portano in una stradina stretta stretta, dove il sole non riesce mai ad entrare e se guardi in su vedi una piccolissima strisciolina di cielo: oggi è azzurro, sembra una pennellata buttata li tra il grigio dei muri. - Ciao Flora buona giornata, sei sempre allegra, ma come fai? Questo è il saluto di chi la incontra e lei risponde con un sorriso ed una strizzatine d’occhio. Prima di entrare a lavorare c’è il solito fioraio che, senza aspettare che lei glielo chieda, le dà un tulipano da mettere nel vasetto sul davanzale come per guardare fuori e far capire che li c’è qualcosa di bello. E’ ora di pranzo, via a mangiare un boccone. Ma oggi c’è il sole e allora non si chiude in un bar: compra un toast, un succo di frutta e và ai giardini a sedersi su di una panchina immersa nel verde. Chiude gli occhi e ascolta i rumori che la circondano - Ciao, cosa fai qui? Una voce la distoglie dai suoi pensieri e aprendo gli occhi si trova davanti quello del n°3. - Ciao, sono in pausa pranzo e ho pensato di prendere un po’ di sole. E tu che fai da queste parti? - Anche io vengo a mangiare qua quando c’è il sole ed ho un po’ di tempo. - Non ti ho mai notato - Io si, ma sei sempre talmente assorta nei tuoi pensieri che non volevo disturbarti e poi non sapevo e non lo so tutt’ora il tuo nome, anche se abitiamo nello stesso palazzo. - Piacere Flora e tu? - Molto lieto di fare la tua conoscenza. Io sono Luca. E cominciarono a parlare di ciò che fanno nella vita. Il tempo passa e si salutano. Tornando al lavoro Flora pensa a Luca più di quanto avrebbe creduto. Le piaceva proprio con quel viso pulito da bravo ragazzo, quel sorriso timido che sfiorava le sue labbra, quegli occhi che la guardavano come per vedere anche nella sua anima. Ma poi il lavoro prende il sopravvento e Luca viene messo in un angolino dei sei pensieri. Finalmente è ora di tornare a casa, le giornate si sono accorciate e per strada ci sono le luci artificiali dei negozi e delle auto. L’autunno si è già impossessato dei colori e Flora si guarda intorno osservando gli alberi dei viali che cominciano a perdere il colore brillante e si stanno trasformando in quel bel colore tostato che ricorda il cioccolato. Lentamente, con la sua flemma di tranquillità, entra nel supermercato dove si serve e dove c’è quella commessa così gentile e simpatica che ogni tanto la invita a ballare o al cinema e che la fa ridere tanto con le sue barzellette. - Ciao Marina, come stai? - Flo, tutto bene, ti vedo in ottima forma, ti ho tenuto i manghi, visto che ti piacciono. Sono arrivati ieri. Dimmi novità? Vieni domani al cinema? Tutto questo in un battito di ciglia: Flora l’aveva soprannominata la lingua più veloce del west. - Grazie, hai fatto bene a tenerli. Mi farò un insalata di manghi. Per il cinema mi spiace ma domani non posso, ho un impegno con un amica. La prossima volta verrò volentieri. Ora vado a fare il giro di spesa altrimenti mi viene tardi. Passando tra i vari scafali e scegliendo con cura i prodotti a lei necessari non si accorge di chi ha davanti e gli da un colpo di carrello. - Mi scusi ero distratta! - Niente, anche se a momenti mi falciava una gamba! Si girano contemporaneamente ed ecco che scoppia una risata. Indovina chi è? Brava proprio lui, Luca. Destino? Fatalità? - Oh! Non ci posso credere, ma oggi è il mio giorno fortunato! Ciao Flora, scusa per la battutaccia - Scherzi è il minimo. Sono la solita maldestra, non guardo mai dove vado. Spero di non averti fatto troppo male. - Sicuramente stavo meglio prima! Ma sono contento di averti rivisto La guardava con un sorriso dolcissimo stampato sul volto e con una mano si fregava la gamba dolorante. - Vediamo cosa c’è di bello nel tuo carrello, di cosa ti nutri per essere così in forma e carina! Si avvicina al carrello ispezionandolo e sorride vedendo i viveri di Flora: erano tutti basati sulla frutta. - Non mi dire che sei vegetariana? - No! Oggi ho voglia di frutta, capita! E tu di cosa ti cibi? Vediamo: pane in cassetta, latte intero, tonno, cipolline, maionese, patatine, mele. Cosa organizzi, un aperitivo? E il cibo vero? - E’ questo il cibo vero, mi faccio dei tramezzini. Sono veloci e soprattutto non sporco piatti e pentole, ma so cucinare all’occorrenza. Una risata e si avviano alla cassa dove Marina incuriosita guarda questo scambio di opinioni, non chiede nulla ma strizza l’occhio a Flora. Ciò significava che alla prossima spesa ci sarebbe stato il terzo grado. Usciti dal supermercato si avviano verso casa. - Senti, cosa ne dici se ti offro un aperitivo? Ma non dei miei però, uno vero! Chiese Luca fermandosi davanti al bar che aveva tutti i tavolino ancora fuori anche se la stagione non era più idonea. - Ma si, perché no! Ci sediamo fuori? Non fa troppo freddo. - Ok! Sei una donna energica tutta d’un pezzo che non patisce nulla! Lei gli risponde con un sorriso”
E adesso come può proseguire? La sai una cosa? I miei sogni non hanno mai fine, proseguono nella realtà di tutti i giorni. Di Flora e Luca ce ne sono tanti e li incontriamo ogni minuto nei nostri pensieri. E come andrà avanti questa è un'altra storia |
TANTA VOGLIA DI LEI
IL SOGNO
Grazie... è meraviglioso quello che fai per me.. quello che mi dai...le sensazioni meravigliosi che mi fai provare...è meraviglioso scoprirmi a pensarti, sognarti, desiderarti, cercare il pretesto per sfiorarti, guardarti...è meraviglioso sentire dinuovo il cuore che batte al suono della tua voce, sentire allo stomaco le farfalle, sentire le gambe che mi cedono quando ti vedo... grazie ti adoro.
http://www.sessoevolentieri.com/nopedo/
Vi lancio una sfida! Nel mondo dei blog siamo numerosi ,pero', possiamo riuscirci a far girare un messaggio a tutti ed è per una causa buonissima ANTIPEDOFILIA! Perche' episodi su tanti bambini siano solo un brutto ricordo per tutti. Daremo un segnale......CREDIAMOCI INSIEME!! Ricopiate sul vostro blog questo stralcio e vediamo quanti di noi riescono realmente a dar vita a questa campagna e,dopo averlo copiato aggiungete la vostra firma.....come dire IO CI STO!!
Combattiamo insieme:
Goldrake, Actarus, Neruda74s, Antonio, missfiore, ladyviolet991, IL_RICORDO_DI_TE,
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