Carmen, è il tuo compleanno vero? Sai, oggi ho ritrovato le vecchie lettere che mi scrivevi...altri tempi, vero? Mi sono attardata a rileggerle come facevo quando me le inviavi...attendevo la sera, quando tutti gli impegni del giorno terminavano, seduta comoda sul sofà.Volevo il tempo giusto per avventurarmi tra quei segni alfabetici impressi sulla carta...scarni, sottili, privi di ghirigori, ma che incidevano pagine dense di vita: la tua vita!Avevo pudore, imbarazzo e paura ad entrare nel mondo interiore che mi si palesava dinnanzi; ma tu volevi aiuto scrivendomi, e lo sforzo andava fatto... e continuavo a leggerti!Follia, ribellioni, ascesi inconsulte. Autocommiserazioni ed esaltazioni giocavano a rimpiattino sui fogli, e mi impressionavi: se non t'avessi conosciuta, così direttamente da vicino, avrei pensato di aver di fronte una matta.Libertà... libertà... libertà non scrivevi altro. Libertà di impeti mai (o troppo) soddisfatti che, come segugi, ti inseguivano senza sosta.. ma, come lacci, ti privavano di ogni anelito di conquista. Più chiedevi libertà e più ti incatenavi da sola. Quanto dolore...quanta sofferenza in un'anima già così piagata...subendo scelte di un "io" gonfio e incontrollato, il tuo io. Poi...finalmente l'hai capito!Adesso, mia cara...sei davvero libera di...scegliere. I manufatti, ora, sono quelli che ti assicurano la permanenza in questa valle: cibo, abiti, mobili, e chincaglieria...Un tempo, invece, speravi ti garantissero l'immortalità.Trasgressiva, lo sei sempre stata...controcorrente, in ogni epoca. E già, mai voluto fare da spettatrice: nella vita ti ci tuffi a capofitto...e, chissà perchè, il tuo mare non è mai quello calmo. I tempi di tempesta te li scegli ad hoc.Ci sono momenti che mi fai tremare, quando prendi le tue decisioni, non riuscendo a ravvisarne l'esito... poi mi tranquillizzo perchè, di ogni scelta che fai, la tua consapevolezza è totale...e te ne assumi sempre responsabilità piena. Troppo donna e troppo bambina. Mi vengono da farti due domande: "Quando crescerai? - Quando smetterai di crescere?" Sciocca che sono..che te lo chiedo a fare....i limiti per te, sono piaghe da decubito!
17 maggio
Carmen, è il tuo compleanno vero? Sai, oggi ho ritrovato le vecchie lettere che mi scrivevi...altri tempi, vero? Mi sono attardata a rileggerle come facevo quando me le inviavi...attendevo la sera, quando tutti gli impegni del giorno terminavano, seduta comoda sul sofà.Volevo il tempo giusto per avventurarmi tra quei segni alfabetici impressi sulla carta...scarni, sottili, privi di ghirigori, ma che incidevano pagine dense di vita: la tua vita!Avevo pudore, imbarazzo e paura ad entrare nel mondo interiore che mi si palesava dinnanzi; ma tu volevi aiuto scrivendomi, e lo sforzo andava fatto... e continuavo a leggerti!Follia, ribellioni, ascesi inconsulte. Autocommiserazioni ed esaltazioni giocavano a rimpiattino sui fogli, e mi impressionavi: se non t'avessi conosciuta, così direttamente da vicino, avrei pensato di aver di fronte una matta.Libertà... libertà... libertà non scrivevi altro. Libertà di impeti mai (o troppo) soddisfatti che, come segugi, ti inseguivano senza sosta.. ma, come lacci, ti privavano di ogni anelito di conquista. Più chiedevi libertà e più ti incatenavi da sola. Quanto dolore...quanta sofferenza in un'anima già così piagata...subendo scelte di un "io" gonfio e incontrollato, il tuo io. Poi...finalmente l'hai capito!Adesso, mia cara...sei davvero libera di...scegliere. I manufatti, ora, sono quelli che ti assicurano la permanenza in questa valle: cibo, abiti, mobili, e chincaglieria...Un tempo, invece, speravi ti garantissero l'immortalità.Trasgressiva, lo sei sempre stata...controcorrente, in ogni epoca. E già, mai voluto fare da spettatrice: nella vita ti ci tuffi a capofitto...e, chissà perchè, il tuo mare non è mai quello calmo. I tempi di tempesta te li scegli ad hoc.Ci sono momenti che mi fai tremare, quando prendi le tue decisioni, non riuscendo a ravvisarne l'esito... poi mi tranquillizzo perchè, di ogni scelta che fai, la tua consapevolezza è totale...e te ne assumi sempre responsabilità piena. Troppo donna e troppo bambina. Mi vengono da farti due domande: "Quando crescerai? - Quando smetterai di crescere?" Sciocca che sono..che te lo chiedo a fare....i limiti per te, sono piaghe da decubito!