C'è una cosa che mi rilassa tantissimo nei momenti in cui sono particolarmente ansiosa. Scendere in una spiaggetta a qualche decina di minuti da casa, sul litorale che precede l'imbocco della costiera sorrentina. Alle 18,30 ero lì.Camminare lentamente, passo dopo passo con i piedi scalzi sulla riva, lasciando che l'impronta dei piedi affondi nella sabbia bagnata, mi reca la sensazione di appartenere al mare, possedendone la terra. Un atto liberatorio che, svariate volte, ho intrapreso anche d'inverno...Ci sono andata con la mia amica Raff, fedele compagna di avventure marine!Poi procedo, sedendomi a riva, con la raccolta dei sassolini colorati...quei pezzetti di vetro di tutte le tinte che il mare leviga e che, bagnate hanno la lucentezza delle stelle, quando si asciugano invece, una patina biancastra di salsedine le ricopre. Verdi, marroncine, arancio, celesti, blu (molto più rare)... ma io cerco proprio quelle! A casa, conservate in una scatola di latta, ne ho una collezione intera.Il mare è casa mia!... Mi sentirei impazzire se non mi ci avvicinassi almeno una volta a settimana.Terminato il rito catartico, risaliamo la spiaggia libera camminando sull'asciutto. Incrociamo un ragazzo sui trent'anni che raccoglie bicchieri e bottiglie di plastica lasciate dai bagnanti del mattino, in un sacco nero della nettezza urbana. Scambiamo inizialmente qualche parola sulla scorrettezza di chi frequenta quel luogo, lasciando dappertutto residui della loro permanenza, ma si sa...riportarsi a casa l'immondizia non è da tutti, anzi da pochi!Nel giro di mezz'ora, ci racconta tutta la sua vita... E, una botta di vanità me la piglio e porto a casa.... Ci chiede se siamo mamma e figlia, ma scambiando me come figlia e Raff (che sembra una ragazzina) come madre, e che ha, oltretutto, dieci anni meno di me. Di tanto in tanto...anche se capita spesso devo ammetterlo, non dimostrare affatto i miei svariati lustri, mi fa enorme piacere! Osservando i nostri volti attoniti... gli chiariamo le nostre rispettive età, lasciando che si riprenda dallo shock e dalla gaffe appena fatta. Scoppiamo tutti e tre in una risata fragorosa...Tra le pietruzze colorate, ho raccolto anche una conchiglia che oggi voglio regalare ad una persona che va. "Ros, portala con te... Se l'avvicini all'orecchio, ascolterai il mare di casa mia"