Domanda...
Post n°1 pubblicato il 03 Settembre 2007 da MySeLf85
02/05/07
Ora una digressione per arrivare ad una domanda finale che mi tormenta... -- Noi siamo l'universo e l'universo è dentro di noi. Inafferrabile.
E' difficile capirlo con la mente razionale. Impossibile percepirlo con gli occhi. In effetti vediamo o meglio percepiamo solo una piccola parte della realtà in cui siamo immersi, "noi viviamo la nostra vita quotidiana senza comprendere quasi nulla del mondo". Prima di tutto siamo immersi nell'universo. I telescopi più avanzati hanno scoperto miliardi di galassie. La nostra, la Via Lattea, è una di queste e la luce impiega 100mila anni ad attraversarla. Ed il sole, impiega 225milioni di anni per compiere un giro completo intorno al centro della galassia. La Terra su cui viviamo è un puntino che sfreccia su se stesso e nemmeno ce ne accorgiamo. Dopo il sole, la stella più vicina a noi è Alpha Centauri, a 40850 miliardi di chilometri. Ed eccoci con i piedi per terra, è il caso di dirlo, perchè una forza invisibile ci tiene e ci impedisce di volare via. L'infinita vastità dello spazio ci sfugge. Milioni di pensieri sfrecciano come meteore dentro di noi: prima luminosi, limpidi e leggeri, poi fastidiosi come tempeste di sabbia; i ricordi si depositano, sedimentano e stratificano per poi tornare a galla. Miliardi di cellule lavorano incessantemente in un'armonia di inimmaginabile complessità. Se si potessero mettere in fila i vasi sanguigni di un uomo si coprirebbe una distanza pari a 96000 chilometri, due volte la circonferenza della Terra. Nella regione dell'invisibile ecco che le emozioni creano tempeste, terremoti, inondazioni; a volte siamo un tramonto languido e volte una nebbia malinconica, a volte brilliamo, a volte dentro di noi cala la notte; ci sentiamo leggeri come la brezza o pesanti come una stella; un'ora può essere eterna ed un anno può andarsene in un lampo. L'angoscia dilata il presente e la speranza ci proietta nel futuro, i nostri occhi ci permettono di vedere il passato: il sole è già tramontato da qualche minuto quando lo vediamo scomparire all'orizzonte. Ed il tempo è relativo, può essere percepito in modi diversi e scorrere in altrettanti modi differenti, come spiegava Einstein. Miliardi di vite si intrecciano dentro e fuori di noi, attraversate da energie invisibili. Una pietra è fatta di atomi, noi di carbonio, idrogeno ed ossigeno, non diversi da un fiore, un granello di polvere od un pianeta. La composizione chimica è la stessa, siamo pezzi di stelle che contemplano le stelle. Scriveva William Blake in Auguries of Innocence : Vedere il mondo in un granello di sabbia E il cielo in un fiore di campo, Tenere l'infinito nel palmo della tua mano, E l'eternità in un'ora Ciò che chiamiamo vita comprende l'infinito movimento di questa estensione di spazio e tempo, con il suo ritmico ciclo di nascita e morte cui tutti siamo soggetti: esseri umani, alberi, stelle... L'energia, la luce, il mare, i pianeti: c'è un ritmo vitale alla base di tutto, musica, suono, armonia.. Per quanto possiamo essere grandi rispetto ad una formica od una
zanzara ecco che siamo ancora più piccoli delel formiche rapportati con quello che ci circonda; per quanto le nostre emozioni e i nostri sentimenti, le paure ed angoscie, i rimpianti e rimorsi, i momenti felici e dolorosi possano essere così fortemente sentiti, così taglienti e pesanti ecco che non sono altro che un normale ciclo che si ripete e ripete... --
Ma allora perchè mi sento così?????Se sono una così insignificante
'merda' per l'universo perchè il mio stomaco interpreta ogni malessere dell'anima in un tormento talmente fisico, reale, forte????perchèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè??????????????? Come solito ci sono sempre più domande che risposte...
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il 11/04/2009 alle 11:29
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