Ebbene sì. Oggi ero carica. Oggi era una bella giornata. Oggi avevo giurato a me stessa che niente e nessuno avrebbe potuto farmi del male. O almeno, non oggi. Ma poi lei. Lei che ha sempre uno sguardo fisso su di me anche quando non me ne accorgo, anche quando credo di essere riuscita a scappare dal suo continuo controllo, anche quando non le dico niente, quando lei non ti dice niente. E così si pensa che mancano solo un paio di giorni, che resistere ancora per due giorni non sarà così difficile essendo riuscita a resistere due settimane.Con tutto quel male dentro, quella lotta, quella battaglia. E invece.... no! Non funziona così. Lei ha capito tutto. Lei sapeva già tutto. Ed è rimasta in silenzio. è stata zitta, è rimasta in silenzio a guardare e ad osservare da chissà quale angolino nascosto.Ed è stata lì ad aspettare che io mi convincessi che oggi era la mia buona giornata. Che oggi sarei stata felice e che oggi ero pronta a distruggere chiunque. E come se lei sentisse anche questo, ecco la frase. Puntuale come...come non lo so. Adesso mi viene in mente solo la puntualità della pioggia quando si esce dal parrucchiere. E così i suoi occhi cercano i tuoi. Tu consapevole, cerchi di evitarli ma i suoi prima o poi... ti beccano. E lei parla. RIvolta non a te, ma alle persone che ci sono nella stessa sala. e dice "NO. LEI NON STA BENE!!!" E tu senti una stretta al cuore, un pugno che ti sgretola, che ti annienta. Stringi i denti ma...niente. Non resisti. Vorresti urlare ma la gola è tutta attorcigliata e la voce non esce. Gli occhi si riempiono di lacrime, sono lucidi. E lei continua "VEDI, NON STA BENE". Fino a quando tutto quello che riesci a fare è girare lo sguardo e scappare dove nessuno ti possa vedere per permettere a quelle due stupide lacrime di sgorgare...Poi, con la consapevolezza che lei ormai sa, che lei ti ha scoperto ritorni. Ma non affronti la situazione, ormai si è cambiato argomento...