Aspettando che passi un'ora per dovermi attivare un po', penso e ripenso a quello che ho appena fatto. Quanto mi odio, quanto mi detesto. Sentire e sapere che non é una cosa giusta da dover fare, da poter fare. Sentire e sperare che nessuno ti abbia sentito crollare. Ancora una volta. È davvero come dicono: la prima volta, nasce quasi per caso. La seconda succede quasi per eliminare l'incredulità nello scoprire che anche tu sei capace di questo. Così la seconda volta riprovi semplicemente per avere una conferma, per aggiornare la coscienza che, effettivamente, quella della prima volta eri proprio tu. E poi, la terza. Non so bene perché nasce. Forse per lo stesso motivo della precedente. Fatto sta che non c'è il due senza il tre. E il quattro vien da sé. E in un attimo diventa una dipendenza. Negativa. Eppure.. quel misto tra lo stare bene e male dopo averlo fatto, dopo aver detto "questa é l'ultima volta. Non lo rifarò mai più". Ma porca p** non funziona così. Proprio per niente. La forza per reagire é troppo debole. La forza per lasciare al corso degli avvenimenti di fare la loro strada, seppure negativa, é troppo forte. Come pure la non-voglia di cercare di cambiare. Te stessa, gli avvenimenti. Quella porta da domani sarà chiusa a chiave. Io non voglio più entrarci. Io no. Io sono forte. Ma dove??? Ca**o, ditemi dove. Ho perso tutto. Sto perdendo tutto. Perchè???Rispondimi! Almeno tu! Dimmi qualcosa. Accorgiti di me, delle mie debolezze.Prendimi a sberle. Fammi male. Fammi capire che tutto é davvero sbagliato. Fammi capire che a tutto c'è una soluzione. Aiutami! Ti prego, non aspettare che sia io a chiedertelo, agisci di impulso. Osa. Capiscimi. E non giudicarmi. Stammi vicino. Non lasciarmi. Ho paura... cosciente di essere anche io ormai dipendente. Paura che il mondo se ne possa accorgere. Perchè fino ad ora, tutto si svolgeva in quella stanza..la porta chiusa a chiave, la finestra oscurata...e nessuno mi vedeva. E nessuno vedrà mai. Non fino a quando per vedere, si continueranno ad usare solo gli occhi. Ho perso tutto ormai. Rivoglio me stessa. Questo almeno, me lo devo.
Tutto é sbagliato. Eppure...
Aspettando che passi un'ora per dovermi attivare un po', penso e ripenso a quello che ho appena fatto. Quanto mi odio, quanto mi detesto. Sentire e sapere che non é una cosa giusta da dover fare, da poter fare. Sentire e sperare che nessuno ti abbia sentito crollare. Ancora una volta. È davvero come dicono: la prima volta, nasce quasi per caso. La seconda succede quasi per eliminare l'incredulità nello scoprire che anche tu sei capace di questo. Così la seconda volta riprovi semplicemente per avere una conferma, per aggiornare la coscienza che, effettivamente, quella della prima volta eri proprio tu. E poi, la terza. Non so bene perché nasce. Forse per lo stesso motivo della precedente. Fatto sta che non c'è il due senza il tre. E il quattro vien da sé. E in un attimo diventa una dipendenza. Negativa. Eppure.. quel misto tra lo stare bene e male dopo averlo fatto, dopo aver detto "questa é l'ultima volta. Non lo rifarò mai più". Ma porca p** non funziona così. Proprio per niente. La forza per reagire é troppo debole. La forza per lasciare al corso degli avvenimenti di fare la loro strada, seppure negativa, é troppo forte. Come pure la non-voglia di cercare di cambiare. Te stessa, gli avvenimenti. Quella porta da domani sarà chiusa a chiave. Io non voglio più entrarci. Io no. Io sono forte. Ma dove??? Ca**o, ditemi dove. Ho perso tutto. Sto perdendo tutto. Perchè???Rispondimi! Almeno tu! Dimmi qualcosa. Accorgiti di me, delle mie debolezze.Prendimi a sberle. Fammi male. Fammi capire che tutto é davvero sbagliato. Fammi capire che a tutto c'è una soluzione. Aiutami! Ti prego, non aspettare che sia io a chiedertelo, agisci di impulso. Osa. Capiscimi. E non giudicarmi. Stammi vicino. Non lasciarmi. Ho paura... cosciente di essere anche io ormai dipendente. Paura che il mondo se ne possa accorgere. Perchè fino ad ora, tutto si svolgeva in quella stanza..la porta chiusa a chiave, la finestra oscurata...e nessuno mi vedeva. E nessuno vedrà mai. Non fino a quando per vedere, si continueranno ad usare solo gli occhi. Ho perso tutto ormai. Rivoglio me stessa. Questo almeno, me lo devo.