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Post N° 168


Ma dove sono finita? Ma come mi sono conciata? Ma come sono riuscita a farmi tutto questo? E per quale motivo?!è da giorni che continuo a pensarci. Ora che la testa inizia un po' a liberarsi, ora che ho un pochino più di tempo da dedicare a me stessa, ora che questo tempo seppure essendoci non mi va di usarlo... mi sono rovinata. E lo sento. Con tutta me stessa.Arrivare al limite della sopportazione del proprio Io, capire di non avere nessuna (o davvero minima) soddisfazione di me stessa, di quello che ho fatto in questo ultimo periodo. é la prima volta che ne parlo. Anche a me stessa. Perché alcune cose rimangono nell'inconscio seppure coscienti che esistano. E anche quando stanno per diventare conscie, anche quando si capisce che presto bisognerà affrontarle una ad una..beh, si ha comunque la tendenza a ricacciarle nell'inconscio... Insomma, con termini freudiani, si ha la fase di "refoulement". Ma poi un click nasce, un click che non ti permette di sopportare più niente di te stessa, di quello che fai, di quello che sei. E si vive senza pensare alle proprie azioni, a quelle altrui...Ma che diavolo di vita é questa!? No, appunto. Non é più vita. Non avevo intenzione di parlarne qui dentro, non avevo itenzione di stressarvi con le mie paranoie, non avevo intenzione di... ecco, che ci risiamo, sto ancora facendo ciò che io non vorrei fare. MA COME SI FA A CAMBIARE?????? Questa sera in me tutti i pensieri sono diventati consci. Tutti. Neanche uno che mi ha risparmiata. Ma dico io, non potevano fare almeno a turno??? La legge del tutto o niente... possibile che niente e nessuno si permette di non seguirla?!Ma forse meglio così. Forse questa sera sarà "la volta buona", forse ho capito cosa bisogna fare, da che parte incominciare. Devo solo capire se davvero ne ho le forze. Devo solo capire se é alla mia portata. Il problema principale credo di aver capito quale sia: il non avere niente da fare. O meglio, mi correggo: non che io non abbia davvero niente da fare, diciamo che ho un'occupazione che non mi soddisfa totalmente e sento il bisogno di un'altra via di sfogo per la troppa energia che "contengo" dentro di me. E poi é normale che allora da questo problema di insoddisfazione, ne nascano altri mille. Ma da adesso prometto, ogni giorno affronterò un piccolo problema, fino a completare l'opera. Fino a raggiungere l'ultimo. E li annienterò tutti. Davvero. Io ci credo, ci devo credere...