Creato da Lenoviandante il 17/02/2012
Blog sul turismo del vino e del gusto

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RACCONTI DI-VINI: L’AZIENDA AGRICOLA ALBERTO MARSETTI DI SONDRIO

Post n°25 pubblicato il 16 Marzo 2020 da Lenoviandante

La Redazione della Testata Giornalistica Borghi d’Europa è sempre molto attiva nel comunicare le eccellenze vitivinicole italiane e non, spesso visitando di persona i territori vocati o partecipando a rassegne ed eventi dove tali eccellenze sono protagoniste.
Tra i terroir più cari a Borghi d’Europa c’è la Valtellina, con la sua viticoltura eroica, rappresentata ottimamente dai grandissimi rossi di Nebbiolo Chiavennasca,ognuno con un’impronta caratteristica della sottozona di appartenenza (Inferno, Sassella, Grumello, Valgella e Maroggia).
In questo inizio 2020, la Valtellina è stata riconfermata da Borghi d’Europa nei progetti d’informazione “Milano Vetrina del Gusto” e “Terre di Confine” e raccontata a convivio attraverso i vini d’autore dell’Azienda Agricola Alberto Marsetti di Sondrio, come in occasione dell’incontro giornalistico tenutosi a fine gennaio all’Osteria della Stazione l’Originale a Milano.
Parliamo di una cantina a conduzione familiare, situata nella sottozona vinicola Grumello Docg, che conta circa 9 ettari, dislocati alla porte di Sondrio. L’uva Nebbiolo viene valorizzata alla grande, grazie all’esposizione al sole particolarmente favorevole e alla composizione del terreno prevalentemente sabbio-limoso.
Le etichette di NEBBIOLO Chiavennsca di Alberto Marsetti sono 4: il Rosso di Valtellina Docg, fresco e a volte erroneamente definito il vino basico, il Valtellina Superiore Grumello Docg, piacevole e allo stesso tempo deciso, il Valtellina Superiore Docg Le Prudenze, vino di carattere e molto armonico, ed infine lo Sforzato di Valtellina Docg, rosso ottenuto da uve Nebbiolo lasciate appassire, che conferiscono una certa regalità ed intensità al vino.
I giornalisti e comunicatori di Borghi d’Europa e dell’Associazione l’Altratavola continueranno a lavorare alacremente per far sì che la cultura del vino valtellinese venga compresa e diffusa in maniera globale.

 
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LO SPUMANTE EXTRABRUT VALTELLINESE LA PERLA IN ABBINAMENTO CON LE ECCELLENZE FRIULANE

Post n°24 pubblicato il 13 Marzo 2019 da Lenoviandante

 

Una piacevole serata d'informazione condotta dall'Italia del Gusto
Milano, 11 Marzo 2019- Il percorso chiamato “Milano vetrina del Gusto”, ideato e curato dall'Italia del Gusto, grazie al lavoro certosino svolto dalla propria Redazione milanese, si è arricchito di un appuntamento veramente interessante presso l'Osteria della Stazione l'Originale, che continua a essere teatro di eventi a tavola dedicati a territori meno conosciuti, ma con un patrimonio storico-culturale e agroalimentare ben definito.
Gunnar Cautero, nume titolare del locale dalla cucina friulana al 100%, ha proposto 3 piatti incredibili, che si sono sposati alla perfezione con alcune bolle Metodo Classico insolite.
In particolare, gli spaghettoni col ragù di cervo hanno valorizzato alla grande (e viceversa) la bella acidità dello Spumante Extrabrut La Perla di Marco Triacca, una chicca della Valtellina, grande territorio vitivinicolo, spesso comunicato dall'Italia del Gusto.
Lo Spumante La Perla è realizzato con uve di Pignola al 100%, raro autoctono a bacca rossa, di solito usato come complemento del Nebbiolo Chiavennasca.
Marco Triacca lavora sapientemente il mezzo ettaro di Pignola che possiede, raccogliendo le uve un po' prima del periodo naturale di maturazione (sarebbe a ottobre), in modo da avere un bel tenore di acidità, visto che l'uva Pignola è un po' meno vigorosa rispetto al Nebbiolo.
Lo Spumante viene affinato sui lieviti per circa 24 mesi e poi succesivamente  degorgiato mettendo tra i 2 e i 3 grammi di zucchero nella liqueur d’expedition: il risultato finale è appunto un Extrabrut di qualità con circa 2,5 g/L di zucchero, che ben si abbina anche con primi piatti di una certa levatura e che tra 2 anni in etichetta avrà la dicitura di Spumante Alpi Retiche, grazie al nuovo disciplinare Igt dell'agosto 2017 “Alpi Retiche Spumante Metodo Classico”.

 
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ESPERIENZA E TRADIZIONE: LA MACELLERIA MUUU DI WALTER SIRTORI A MILANO

Post n°23 pubblicato il 11 Giugno 2018 da Lenoviandante

 



L’Italia del Gusto, sempre molto attiva a Milano nella ricerca di eccellenze dell’agroalimentare, ha avuto il piacere di visitare e fare quattro chiacchiere con Walter Sirtori, nume titolare della Macelleria Muuu, situata in via Paolo Sarpi 27, nel cuore “cinese” della città meneghina.
Si tratta di una macelleria a conduzione familiare al 100%, in quanto fondata dal nonno dell’attuale titolare quasi 70 anni fa, che offre alla gentile clientela una vasta varietà di carni di razze e provenienze diverse, sia bianca che rossa, come la fassona piemontese e la frisona nazionale, oltre ad altre carni bovine, suine, polli, conigli, tacchini e capretti.
Materie prime d’alta qualità, selezionate meticolosamente da piccoli produttori  che da generazioni allevano con metodo tradizionale , affiancate da altri prodotti come formaggi, le farine cereali e legumi, provenienti da aziende agricole che hanno scelto il metodo di coltivazione biodinamica o biologico certificato.
Nella chiacchierata, Walter Sirtori ha ricordato come a Milano fino agli anni ’80 ci fossero circa 1200 macellai, mentre ora ce ne sono circa 200: la causa di questo calo drastico nel numero è attribuibile alla G.d.o., che ha sostituito con una forma di cibo tutta uguale le varie tipicità offerte dalle macellerie.
Poca differenzazione qualitativa quindi: per restare competitivi molti macellai, tra cui lo stesso Walter Sirtori hanno puntato impeccabilmente sulla diversità del prodotto, offrendo così un vero e salutare servizio.

Dopo Expo 2015, si è verificato un cambiamento nel modo di alimentarsi che ha portato il cliente o il turista ad essere più consapevole e attento verso ciò che mangia.

 
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Vignepiane a Borghi d’Europa

Post n°22 pubblicato il 27 Ottobre 2016 da Lenoviandante

Nel nostro personalissimo viaggio del gusto, il percorso della Livenza aveva rappresentato una scoperta continua di opportunità, persone e prodotti.
L’incontro-intervista presso l’azienda agricola Vignepiane (Motta di Livenza) ; la partecipazione di Morena e dei suoi vini (commentati dal collega giornalista Fabio Guerra), in occasione dello stage di informazione internazionale all’Osteria il Cortivo a Borgo Malanotte ; la visita di Annalisa Banchieri e Brigitta Reichl ( Associazione Culturale Italia-Austria) all’azienda Vignepiane nel giorno degli ospiti austriaci. Tre ‘gemme’ (fra le altre), che la rete dei borghi europei del gusto ha
saputo interpretare, dando voce ad una realtà produttiva singolare, interamente votata alla ricerca dell’eccellenza.
Di questo ci siamo ricordati quando abbiamo iniziato a stendere gli inviti per la rassegna informativa Borghi d’Europa, che si terrà dall’1 al 4 dicembre nella Bassa Padovana e nella Bassa
Veronese, con una importante ‘coda’ sui temi dei borghi d’acqua, proprio lungo il percorso della Piave e della Livenza.
Vignepiane interverrà alla rassegna per rappresentare una cultura, una storia, un territorio. Anzi ‘le’ culture, ‘le’storie, ‘i ‘territori. Il plurale di un impegno unico.
“Il vino è la poesia della terra” …è dalla passione e l’amore per la terra e i suoi frutti, tramandata da tre generazioni, che nasce nel territorio di Villanova di Motta di Livenza l’Azienda Agricola Vignepiane Daniel, nata da un’intuizione di Orazio Daniel assieme al fratello Armando nel lontano 1975. Purtroppo Orazio non potè vedere realizzato il suo sogno, ma attraverso l’impegno del fratello Armando e del figlio Ugo… il sogno si è avverato e oggi può continuare…
Dedizione e sacrificio per un lavoro lungo e faticoso ma ricompensato dalla soddisfazione di vederlo riconosciuto ogni anno sia alle numerose manifestazioni e mostre locali con premi e riconoscimenti, ma soprattutto dai molti clienti che continuamente premiano l’azienda con la loro fiducia.

 
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La Mortadella e il Sangiovese di Predappio all'Hosteria Zanarotti in Montagnana

Post n°21 pubblicato il 11 Settembre 2016 da Lenoviandante
 

Il percorso che la rete dei borghi europei del gusto sta sviluppando per giungere nella prima settimana del mese di dicembre alla rassegna Borghi d'Europa, nella Bassa Padovana, nella Bassa Veronese e in Polesine, si arricchisce di un'altra importante tappa.
Si tiene infatti a Montagnana (uno dei Borghi più Belli d'Italia), una serata presso l'Hosteria Zanarotti,per proporre uno scambio di eccellenze : la Mortadella, che verrà accompagnata nell'occasione dai vini della Associazione per la promozione del Sangiovese di Predappio (presenti tutte le etichette dei Soci) e il Prosciutto berico-euganeo, gloria locale.Predappio è storicamente la "culla" del Sangiovese, vino rosso intenso ottenuto dal clone sangiovese di Romagna, che costituisce la base dei grandi rossi italiani (Brunello, Chianti). Il Sangiovese, vino romagnolo per eccellenza, ha trovato in Predappio una zona ad alta elezione produttiva.
Alla presenza del Sindaco di Montagnana,Loredana Borghesan, verrà annunciata la partecipazione del Comune di Predappio  e dell'Associazione per la promozione del Sangiovese di Predappio, alle giornate internazionali dicembre
Arturo Zanarotti, chef e Patron dell'Hosteria, saprà interpretare la serata di par suo, con alcune idee che hanno sempre il pregio di non stravolgere mai le caratteristiche degli elementi.

 
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