Creato da: Ciccio_CAMERATA il 22/12/2005
Storiagrafia e biografie del Fascismo

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 

Ultime visite al Blog

ciro.gaipasalotto.redazioneSdoppiamoCupidosimonthedogMarcheseDeSade_RN
 

Ultimi commenti

 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

 
Piazza San Sepolcro »

IL FASCIO LITTORIO (origini)

Post n°1 pubblicato il 22 Dicembre 2005 da Ciccio_CAMERATA
Foto di Ciccio_CAMERATA

Il fasces lictoriae (in italiano, fascio littorio) era, nell'antica Roma, un simbolo di potere e di autorità (imperium). Veniva trasportato davanti a un magistrato, in numero corrispondente al suo rango, nelle cerimonie pubbliche e nelle ispezioni. Le canne venivano usate per fustigare i delinquenti sul posto. Se includeva un'ascia, rappresentava il potere di decapitare. Veniva portato da soldati eroici (dovevano essere stati feriti in battaglia) durante i Trionfi (celebrazioni pubbliche tenute a Roma dopo una conquista militare).

Si tratta di una specie di cilindro, composto di rami legati assieme attorno ad un'ascia. Il simbolismo di questi fasci è quello della forza attraverso l'unione.

Il termine riapparve sul finire del XIX secolo, quando vennero creati i Fasci siciliani, un movimento di lavoratori della terra che si battevano per i loro diritti.

Nel periodo che precede la Prima guerra mondiale, uno tra i più attivi gruppi interventisti sarà quello dei Fasci d'azione rivoluzionaria, sorti nel 1914 dal precedente Fascio rivoluzionario d'azione internazionalista, composto da membri della sinistra avanzata, da repubblicani intransigenti, da sindacalisti rivoluzionari e dagli esuli giuliani, dalmati e trentini (gli irredenti).

Nel dicembre del 1917 nasce il Fascio parlamentare per la difesa nazionale sotto la guida di Maffeo Pantaleoni. Il termine fascio coniato a sinistra diventa di moda negli ambienti di destra. Nel primo periodo del 1918 ottiene un discreto successo, decretando il trionfo della destra nazionalista e interventista. Sull'onda di questo gruppo se ne formeranno molti altri: il Fascio nazionale italiano, il Fascio romano per la difesa nazionale, la Federazione dei Fasci di resistenza. Per tutte gli obiettivi possono essere riassunti nella petizione al parlamento italiano del Comitato italiano di resistenza interna:

  1. Una ferrea disciplina di guerra
  2. La mobilitazione civile
  3. La costituzione di un armata di volontari
  4. L'invio in zona di guerra degli ufficiali e soldati mutilati che ne fanno domanda
  5. L'applicazione rigorosa di disposizioni atte ad eliminare l'imboscamento nell'interno e nella zona di guerra
  6. Arresto ed internamento di sudditi nemici e confisca dei loro beni per costituire un fondo procombattenti
  7. Assoluta certezza che la concordia nazionale non verrà turbata (e sarebbe tradimento della patria) col ritorno al governo di uomini che avversano le ragioni ideali ed immanenti della nostra guerra

Negli anni 20 il termine fascio viene usato anche da Benito Mussolini per i suoi Fasci italiani di combattimento e divenne un simbolo del Fascismo italiano. In seguito il termine fascio è stato usato, in modo dispregiativo, per indicare un fascista.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963