Creato da fashion_ice23 il 02/11/2009 |

Vorrei averti qui x stringerti a me,
assaporare l'odore della tua pelle,
sentire il calore del tuo corpo
e poter sfiorare le dolci tue labbra
come se ogni volta fosse la prima volta
e sentire un brivido pervadere il mio corpo,
la mia anima
Strade, persone vetrine, fontane,
ombre, fantasmi, respiro
d'attesa.
Campo dei fiori si spegne nel rosso.
Poi finalmente
una stretta di mano un sorriso
un ristorante alla moda
un piccolo tavolo
-la bella signora vuole una rosa?
signore compri una rosa
per la sua dama-
sorrisi d'intesa
le prede si annusano
accarezzo la rosa mentre
m'invento una farfalla ubriaca
che danza sull'orlo della coppa
ricolma
un mambo diabolico.
-la magia dei cerchi nel grano -
Sorrisi, parole, inutile
gestualità.
Il desiderio serpente corallo striscia
ondeggiando tra fiori, posate
e mani che lente si sfiorano.
In un sorso galleggia
scintillante
una foglia di rosa.
Moribonda la farfalla impazzita volteggia
nell'ultimo giro di ebbrezza.
Poi
è trasparente,
di puro cristallo il cocchio veloce che ci porta alla festa.
La nostra.
Sorrido il cuore negli occhi
stanza 323:
tu mi prendi per mano.

Era accaldata..posò la spesa e guardò l'orologio alla parete..Roberto stava per arrivare...Roberto,pensò....le sue mani...Prese la caraffa d'acqua gelata e bevve a garganella ..l'acqua gelata scivolò lungo la gola..lungo l'incavo dei seni...ebbe un brivido..Roberto...il suo odore..il suo petto...il suo membro...fra un pò sarebbe arrivato...l'avrebbe presa cosi'...senza preliminari...li' in cucina ..mentre preparava il caffe' l'avrebbe appoggiata al tavolo avrebbe messo le sue mani sotto il reggiseno.. stretto i seni.. pizzicato i suoi capezzoli ormai duri perche' sentiva contro le natiche il suo membro diventato duro...e poi cosi' abbassandole i jeans e scostando il perizoma l'avrebbe penetrata..colpi duri secchi potenti...era eccitata ..la vagina umida e bagnata per il desiderio ...voleva qualcosa da mettersi dentro..Una zucchina sul portafrutta attirò la sua attenzione...grande dura liscia lucida...la prese e se la mise dentro spostandosi il perizoma...su e giu'...su e giu'..sempre piu' dentro...gemeva..si toccava i seni..le faceva male ...era dura ...le piaceva però quel dolore della penetrazione ..la tirò fuori e la vide umida bagnata del suo piacere...se la mise tra i seni sulle sue labbra leccando il suo stesso piacere ..e poi ancora dentro e dentro e dentro...fino all'orgasmo liberatorio che la lasciò senza fiato appoggiata al tavolo della cucina..Si tirò su i ieans e si risistemò i capelli guardando l'orologio appeso alla parete...Roberto stava per arrivare,pensò con un sorriso...

Cuore di panna
Oggi ho un cuore di panna
verde come il bosco frondoso
impiumato di foglie
leggero come il ruscello
assottigliato dall'estate
morbido come i lunghi i capelli
dell'erica che si distende
alla carezza del vento
profumato come il fior di sambuco
che sfuma lo smeraldo di bianco.
Oggi il mio cuore di panna
è come l'arpa della foresta
in un volo eterno di note
tra guanciali di muschio.
Oggi ho un cuore di panna
pronto a disfarsi nella tua bocca
mentre con mano golosa
lento mi sfiori un seno
sopra la stinta camicetta
bianca.
*pazzia*

È una sera di rosso velluto
e il respiro del vento pare una mano
tra le mie cosce.
È una sera di tavolo sgombro
per un flamenco in clamore di note.
È una sera di sesso oltre il limite
di un desiderio animale, che mi lega a te
come la spada alla ferita.
È una sera di pavimento gelido
mentre il letto, di là
pare un rovo di spine,
per la mia impazienza
per la tua voglia improvvisa.
È una sera pazzia, per me
giocatrice d'azzardo
e per te che mi impari a memoria
con mani frenetiche accecato
dalle mie scomposte parole
sussurrate in tronco delirio
tra umide labbra specchio di altre
che ardono al fuoco di voglia.
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Una fiaccolata per Yara. Proseguono analisi
Post n°13 pubblicato il 01 Marzo 2011 da fashion_ice23
MILANO - La parte piu' importante dell'esame autoptico condotto sui resti di Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate Sopra (Bergamo) il cui cadavere e' stato trovato sabato scorso in un campo di un paese vicino, si e' conclusa questa notte all'Istituto di medicina legale di Milano. Ma le analisi anatomopatologiche proseguiranno oggi e nei prossimi giorni per ottenere eventuali evidenze di valore investigativo tra i reperti isolati. L'obiettivo e' quello di ottenere indizi utili da comparare poi con una rosa di profili di persone sospette gia' individuate nel corso dei tre mesi di indagine. FIORI E POESIE FUORI DA LUOGO AUTOPSIA A MILANO - 'Sei un angelo volato in cielo': sono per la maggior parte di questo tenore gli accorati biglietti e le poesie lasciate da cittadini per Yara Gambirasio all'esterno dell'istituto di medicina legale di Milano, dove e' durata fino a notte fonda l'autopsia della tredicenne, il cui corpo e' staso ritrovato sabato scorso in un campo incolto a Chignolo d'Isola. 'CaraYara, l'angelo che ora vive in te sia guida per trovare chi ti ha fatto del male', recita un altro messaggio. E poi: 'Persone cosi' non devono esistere', ha scritto invece qualcuno con evidente riferimento alla brutalita' del crimine. FIACCOLATA PER YARA - E' proseguita fino a tarda notte l'autopsia sul cadavere di Yara Gambirasio, la 13enne ritrovata uccisa quattro giorni fa. Il principale quesito a cui i periti anatomopatologi dovranno rispondere è se il cadavere di Yara si sia decomposto nel luogo in cui è stato casualmente trovato. Un particolare fondamentale per capire se la ragazzina sia stata abbandonata nelle immediatezze dell'omicidio o in un secondo momento. Intanto, ieri sera, in duemila hanno preso parte alla fiaccolata in memoria di Yara, organizzata a Brembate di Sopra. Il corteo, che si è snodato dalla parrocchia del paese alla cappella dei Mortini del Roccolo, è stato aperto da quattro volontari della protezione civile. I genitori di Yara non c'erano, ma attraverso le parole del parroco Don Corinno Scotti, hanno voluto ringraziare "tutti coloro che in questi mesi ci sono stati vicino". "Ciò che ci unisce è l'amore e la tenerezza per una bambina - ha detto Don Corinno durante la celebrazione - è giusto chiedere giustizia ma non dobbiamo avere parole di odio e di vendetta, in questi tre mesi i genitori di Yara, gli unici che avrebbero potuto esprimere questi sentimenti, non lo hanno mai fatto". FIORI SU BANCO A SCUOLA. PRESIDE, ASSASSINO PARLI - Un mazzo di fiori sul banco vuoto e ancora tanti messaggi d'affetto: i compagni di Yara hanno voluto ricordare la loro amica. Ad accogliere alunni e genitori all'entrata della scuola media delle Orsoline c'era la preside, suor Carla Lavelli: "Ci troviamo a gestire un lutto - ha detto - ad imparare ad affrontare la morte, la nostra e quella di Yara. Dobbiamo convincerci che fa parte della nostra vita". E sull'aggressore o sugli aggressori di Yara, la suora ha detto: "Chi ha commesso un atto del genere dovrebbe ritrovare la propria umanità, che in questo momento vuol dire legalmente costituirsi e riconoscere il proprio errore. Parlare di perdono adesso vuol dire banalizzarlo". "Il perdono - ha proseguito la preside - bisogna costruirselo dentro". Riprendendo poi le parole di ieri mattina del parroco di Brembate Sopra che durante la messa ha parlato della presenza di un orco nella comunità, suor Carla ha aggiunto: "Io parlerei piuttosto della banalità del male. Il male è in mezzo a noi e dentro di noi. Non basta colpevolizzare qualcuno bisogna lavorare perchéquesto male che è dentro di noi non sfoci in atti di questo genere". Suor Carla Lavelli, preside della scuola di Bergamo che frequentava Yara Gambirasio nella giornata di ieri ha sentito al telefono i genitori della ragazzina ai quali ha dato il suo conforto: "Abbiamo parlato per un po' - ha detto la religiosa - poi nel dolore atroce, umanamente impossibile da sostenere c'é adesso la certezza di sapere dov'é Yara e questo può essere per loro una consolazione". "Ora almeno sanno - ha concluso la preside - dove poterla trovare e incontrare". Nessuna voglia di parlare, silenzio e riservatezza e soprattutto bambini tenuti per mano, lontani dai cronisti. Nessuno si è voluto fermare a parlare con i pochi giornalisti presenti, che sono stati mantenuti al di fuori del cancello. "Non ci sono parole", e ancora "E' un dolore troppo grande", sono le brevi frasi che hanno ripetuto alcuni dei genitori, entrando e uscendo dalla scuola prima dell'inizio delle lezioni. Fonte ANSA.IT |
AREA PERSONALE
sempre a quel bacio che saluta i nostri incontri un
abbraccio... e mi rivedo stretto a te per tutto il tempo
un sogno... e nel mio sogno la
nostra passione, il nostro desiderio... tutto il mio Amore per
Te,
Ti voglio... e non smetto mai di desiderare quei
momenti con Te!
PER TUTTE LE DONNE
Siamo come diamanti… Uniche e preziose… Il dono più bello che avessimo potuto ricevere è quello di essere ciò che siamo… Donne!! Chi dice donne, dice danno.. Ed è vero! Perché danno la vita, danno la speranza, danno il coraggio, danno il conforto, danno se stesse per amore… Auguri a tutte queste donne speciali!! Per oggi e per sempre auguri a te donna, sia Tu sposa, mamma e poi nonna.. Sarai sempre una donna.. Amica, amante, figlia o sorella… Sarai sempre la cosa più bella!
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Sesso con sorpresa
Vorrei esplodere nel cielo
con colori vivaci.
Desideri procaci,
sotto l'ombra di un melo...
E dei tuoi baci ardenti
fare un arcobaleno,
senza più, senza meno,
ricco di sentimenti.
Mi piacerà esplorare,
sul tuo corpo di rosa
la cosa più preziosa,
che io saprei amare.
La tua pelle soffice
e quieta... il desiderio
divamperà ora serio,
con l'ansia di un vortice.
Ma tra i fiori del prato
una fila di formiche
rosse, non amiche,
conquista il bene amato.
E un sussulto pazzesco
dà al mio sogno pastello,
proprio sul più bello,
un epilogo burlesco...
Oh, mi rincresce, amore,
d'averti pure amata,
ma tanto strapazzata,
così senza pudore!















