Purtroppo non c'è errore di digitazione
non volevo scrivere "essere o non essere"...
Questo perchè ormai sono convinto (e niente potrà più farmi cambiare idea) che
nella società di oggi, la cosiddetta "moderna", quella che si vuol fare assurgere a modello per il mondo intero, la tanto decantata "occidentale"...
sì, insomma, quell'accozzaglia di feccia e degrado morale dove si vive oggi...
ecco, dicevo, nella società di oggi il celebre dilemma non ha più significato perchè ormai non è più, appunto, un dilemma.
La risposta è scontata...e quindi tanto vale eliminare il primo corno e lasciare il secondo come unica alternativa.
Oggi Essere non serve più... ciò che conta è solo APPARIRE.
Ma non apparire per chissà quali meriti o in chissà quali luoghi o circostanze.
Apparire rigorosamente in TV... a qualunque costo... per qualunque motivo.
Visti gli ultimi avvenimenti (di cronaca soprattutto) di questi giorni avevo pensato di scrivere qualcosa su qualcuno di essi.
ma mi sono ritrovato a non riuscire a mettere nero su bianco tutto lo sdegno e il disgusto che ho provato per la mia specie: quella "umana".
Ormai sono arrivato a maledire quel maledetto giorno in cui le scimmie hanno iniziato ad INvolversi nell'uomo. Al pianeta avrebbe fatto senza dubbio benese l'uomo non avesse mai fatto la sua comparsa.
Ma tornando ai fatti che hanno scagliato la mia già grande misantropia verso vette inimmaginabili perfino da me...
La TV, come mezzo, ha il pregio di far vedere fino a che punto la società possa cadere in basso... così in basso che (per chi ci crede) perfino Satana sarebbe
inorridito da tanto marciume.
La prima cosa che mi fa orrore è la tv che crea, distrugge e ricicla "mostri mediatici" quanto inutili, che fanno dell'incompetenza a 360° il loro cavallo di battaglia.
Ma il fatto è che, sempre in qualità di mezzo, la TV sta in mano anche a quelli che partoriscono (o meglio: VOMITANO nell'etere) programmi di una tale indecenza,
volgarità, immoralità (e chi più ne ha più ne metta) che mi fanno desiderare una censura da inquisizione.
Programmi tipo i vari reality, o i programmi "piangi-e-audience" (vedi De Filippi e compagnia), o tutti quelli dove si litiga o si fa pettegolezzo della più bassa lega
che perfino le "commari del cortile del paesello" troverebbero insopportabile.
Per non parlare di quel fenomeno di TV spazzatura che si dice piaccia tanto ai giovani (gli stessi che poi sono così "intelligenti" da andarsi a schiantare contro un palo
guidando a 200 all'ora dopo assersi fatti di alcol e/o droga... più "e" che "o")...
ossia Lucignolo: che spaccia per servizi o inchieste giornalistiche niente di meno che
"dove è andata in vacanza la Arcuri?"... "chi è il nuovo fidanzato della Fabiani?". Questo sì che è giornalismo!
E dovete vedere come si gongolano nella redazione per questo bel programma a cui Studio Aperto (che dovrebbe essere un TG... e non una versione video di Novella2000) fa promozione un giorno sì e l'altro pure!
Ma con dei servizi come quelli c'è di che andar fieri! In ogni servizio c'è almeno un paio di tette o un culo sbattuti in primo piano
(sapete com'è... il nudo fa ascolto... e quando non si sa che fare si mette un paio di tette e si va sul sicuro.... che poi lì facciano solo quello qualche dubbio che SAPPIANO
fare solo quello mi viene....)
Ma vogliamo parlare delle "grandi inchieste"?.... come la riunione in barca dei reduci e quasi dimenticati ex dei reality...
Domanda:.... chi lo dice al GRANDE (ma forse qui una L al posto della R era più appropriata) Lucignolo che in quel punto in quel mometo in quella barca ci stanno quei 4 encefalogrammi piatti in vacanza tentando di accoppiarsi reciprocamente???
FORSE che sia stato il loro manager a chiamare Lucignolo pregandolo di andarci per fare un servizio (nel quale non manca lo strip finale delle 4 oche di turno che
cercano di farsi strada in tv solo mostrando le tette) così da rinvigorire la carriera dei suoi rappresentati che ormai quasi nel dimenticatoio farebbero carte false per
elemosinare un'apparizione in tv anche di 10 secondi con la quale campare di ospitate tv per un altro paio di mesi????
E questa esaltazione del trash a cosa porta?
Alla seconda cosa che mi fa orrore...
Porta la gente a credere che lo showbusiness sia una specie di Eldorado del quale si DEVE far parte...
e allora via tutti gli scrupoli, tutte le remore, tutti i dubbi se sia giusto o no.
Ed ecco spuntare nuovi "mostri mediatici"...
Nati non dai reality o dagli altri programmi spazzatura... ma dalla cronaca finaziaria, scandalistica, politoca e nera.
E vediamo gente che uccide figli o genitori che diventano delle star, ogni sera su un rete diversa a recitare sempre lo stesso copione.
Vediamo gente che coinvolta anche marginalmente in una tragedia magari di sangue "coglie la palla al balzo" e ritira fuori dal cassetto il sogno di andare in tv; magari
non dalla porta principale e nella maniera sognata ma sempre TV è!
E così nascono i vari Azouz, gemelle Cappa (tanto per fare 2 esempi che vengono dalla cronaca nera)...
ma ci sono quelli che vengono dalla politica, dalla finanza ecc
Che spesso sono più famosi DOPO l'immancabile "fattaccio" che prima.
E così ecco l'esercito dei giornalisti o presunti tali che passano sopra ogni limite
(soprattutto deontologico) che vanno a caccia di notizie anche a costo di CREARLE o INGIGANTIRLE.
Telecamere e microfoni in agguato come armi in mano a un rapinatore...
pronti a dire e fare di tutto, a smentirsi il giorno dopo e e ritrattare la smentita quello dopo ancora pur di avere lo scoop.
Pronti a creare da soli dei personaggi di cui parlare nei giorni successivi qualora non ne trovino.
E poi tocca vedere politici e ricconi vari che cantano al Billionare per il "merito" di essere "conosciuti" anche per fatti (anzi...direi SOLO per fatti...) poco edificanti se non addirittura illegali.
E dico "conosiuti" e non "famosi" di proposito... perchè penso che la "fama" debba includere anche una certa dose di "prestigio" inteso in senso positivo... cosa che
il più delle volte questi "V.I.P.etti" non hanno.
Popolari grazie a una TV e a un giornalismo che si nutrono di se stessi e vicendevolmente.
Gente che lavora in tv NON perchè sappia fare qualcosa ma solo perchè magari è apparsa per una settimana su giornali e TG in qualche uno scandalo da gossip e tradimenti.
Ormai in TV c'è solo questo o quasi. E purtroppo la TV è anche un riflesso della società. Oggi conta solo apparire. Altrimenti la tua stessa esistenza è messa in
discussione...
E questo soprattutto nelle nuove generazioni è ormai dilagante e credo senza possibilità di recupero.
Se non appari non esisti... il messaggio recepito è questo...
ed ecco che nascono fenomeni come youtube...
ragazzi (spesso ragazzINI) che fanno di tutto, anche le cose più deplorevoli, per metterle in rete, per farsi guardare, per farsi dire idealmente che loro "esistono" perchè hanno fatto quella cosa.
Ragazze che come massima aspirazione hanno "sgambettare mezze nude su un tavolo" date in pasto a un pubblico sbavante che vede in loro solo oggetti.
Giovani che come lavoro, come mestiere intendono non quelli classici, tipo medico, ingegnere o impiegato... ma i nuovi lavori, come ad esempio il
"concorrente dei reality" o.... "fare serate in discoteca" o.... "ospitate in trasmissioni varie in qualità di faccia momentaneamente popolare" o... "fidanzata di calciatore".
Ecco cosa sta facendo la "società moderna"...
sta creando un esercito, una popolazione di decerebrati, vuoti e amorali, senza sorta di scrupolo che mette l'apparenza e il denaro come unico valore e scopo nella vita.
Una schiera di robottini vestiti tutti uguali, pettinati tutti uguali, con gli stessi gusti, che comprano tutti le stesse cose, che vogliono tutti la stessa cosa.
Individui privi di personalità, di cultura (perchè sappiate che cultura NON E' sapere gli ultimi 10 fidanzati Paris Hilton) e di ogni minima parvenza di profondità interiore,
spirituale, morale o come la volete chiamare.
Gente che avrà dei figli (spero il meno possibile) ai quali probabilmete trasmetteranno
gli stessi "valori".
Una società-mostro che si autoalimenta creando mostri...
La società della banalità, della futilità, della superficialità, dell'apparenza....
...la società del NON ESSERE.
E riflettendo su questo... mi domando...
io che non voglio apparire ma voglio ESSERE........?
Inviato da: djibril_angel
il 18/12/2013 alle 15:47
Inviato da: djibril_angel
il 18/12/2013 alle 15:46
Inviato da: Sire_Aragorn
il 09/05/2013 alle 22:42
Inviato da: djibril_angel
il 08/03/2013 alle 10:23
Inviato da: mystica_18
il 08/03/2013 alle 10:20