La vita è bella

16.30


Questa è l'ora in cui suona la libera uscita in questa strana caserma. Ora i suoi strani soldati sono impegnati a farsi gli auguri, in molti casi dimostrando le migliori doti di ipocrisia e falsità.Soltanto pochi minuti fa una cara collega è venuta nel mio ufficio, ansiosa di farmi gli auguri, e donandomi un pacchetto di caramelle di una nota pasticceria di Smogville. Ho ringraziato e contraccambiato, ma mi chiedo a cosa pensava quattro mesi fa quando ha cercato di sputtanarmi con il grando capo, inventando cattiverie di ogni sorta pur di soffiarmi un incarico di grande responsabilità che mi era stato assegnato, oppure quando in una riunione (dieci giorni fà), dopo che avevo ribadito come punti fermi alcune necessità dei dipendenti del mio Settore, mi ha detto che avrei fatto meglio a tacere... Mah... le miei buone maniere di gentiluomo mi impediscono di eplicitare i miei sentimenti nei confronti di questa persona, e non ultimo, di infilargli nel culo le sue cazzo di caramelle! Augur, auguri e ancora auguri... e dentro di me un grande vuoto. Gli auguri di una persona, che fino a pochi mesi fa ritenevo essere la più importante della mia vita, non arriveranno... e un grande senso di impotenza mi pervade. Potrei chiamarla... sentire la sua voce... e poi?? Che dire? Come riempire il vuoto di questi mesi lasciato dal modo in cui il rapporto si è concluso... Penso, penso, penso, ... a quello che potrebbe essere stato il secondo Natale insieme, a quello che non sarà un Natale da soli.Quello che è stato, ormai è stato, e come disse un poeta "... chi vuol esser lieto sia, di doman non c'è certezza".Ma una poesia non cancella i pensieri... e la solitudine li fa soltanto urlare più forte.