Ian Gillan
Ian Gillan (nato a Hounslow, Middlesex, Inghilterra, il 19 agosto 1945) è un vocalist della musica rock britannica. È considerato uno dei primi vocalisti rock della storia e secondo grande "screamer" del Rock dopo Robert Plant dei Led Zeppelin. Il suo registro vocale tende costantemente all'acuto lacerante. Con le sue urla isteriche e lancinanti dava vita a una nuova epoca dell'hard rock. Con Gillan inizia l'epoca della voce ginnica.
Biografia
Storico frontman dei Deep Purple, Gillan ha fatto parte della formazione classica e più amata della band britannica, la Mark II, dal 1970 al 1973, per poi tornare per la "reunion" del 1984 al 1989 ed infine stabilmente dal 1993 in poi.
Egli aveva militato con l'amico Roger Glover negli Episode Six negli anni '60, per poi entrambi confluire nei Deep Purple ed uscirne praticamente ogni volta allo stesso tempo.
Negli anni '70, appena dopo essere uscito dai Deep Purple, il cantante aveva formato una propria band chiamata per l'appunto Gillan, e succesivamente (1983) aveva preso il posto di Ronnie James Dio nei Black Sabbath per l'album Born Again.
Gillan ha origini scozzesi (il padre era originario del quartiere di Govan a Glasgow) ed è stato compagno di classe di Pete Townshend degli Who.
I Deep Purple
I Deep Purple sono uno dei più importanti e influenti gruppi hard rock non solo degli anni '70 ma della Storia della musica: i primi a portare di fronte al pubblico di massa del Rock un virtuosismo e una capacità e pulizia tecniche che se oggi sono solo di maniera, a suo tempo hanno rappresentato una delle più importanti evoluzioni nella Storia della musica. Alla genialità e all'abilità tecnica dei Deep Purple si deve infatti l'unione di approccio e sonorità classiche al tempo e al ritmo tipici del Blues e del Rock and Roll.
Le origini
Nel maggio del 1965, una band di nome Episode Six attirò l'attenzione del pubblico nella scena del rock inglese. La formazione comprendeva Ian Gillan alla voce, Graham Dimmock e Tony Lander alla chitarra, Roger Glover al basso, Sheila Dimmock alle tastiere e Harvey Shields alla batteria.
Due anni più tardi, nacque un'altra band, i The Flowerpot Men and their Garden (inizialmente nota col nome "The Ivy League"). Il gruppo era centrato su un trio di cantanti. Il nome era tratto dallo spettacolo per bambini The Flowerpot Men, con però un ovvio riferimento ai concetti del flower power e della cannabis (pot in inglese). La canzone di maggior successo del gruppo fu Let's Go To San Francisco (alcuni sostengono che si trattasse di una parodia del brano If You're Going to San Francisco di Scott McKenzie, ma il gruppo negò sempre la validità di questa voce). I membri del gruppo erano Tony Burrows, Neil Landon, Robin Shaw e Pete Nelson alla voce, Ged Stone alla chitarra, Nick Simper al basso, Jon Lord all'organo e Carol Little alla batteria.
Nel Febbraio del 1968 dopo un incontro avvenuto tra Blackmore e Lord durante una festa, prese forma il progetto per un nuovo gruppo i Roundabout, che comprendeva Ritchie Blackmore alla chitarra, Jon Lord all'hammond, Chris Curtis alla voce, Bobby Woodman alla batteria e Nick Simper al basso.
Nel Marzo del 1968 Blackmore, Lord e Simper lasciarono da parte il progetto Roundabout, formando una nuova band con il cantante Rod Evans e il batterista Ian Paice. Dovevano solo scegliere il nome della band... decisero per un nome composto da due parole come andava di moda all'epoca... alla fine Blackmore propose Deep Purple pensando alla canzone "Deep Purple" del disco omonimo di Nino Tempo e April Stevens visto che era uno dei brani preferiti di sua nonna. Nell'ottobre del 1968 il gruppo ebbe un enorme successo negli Stati Uniti con il singolo Hush, cover di un brano di Joe South, e con l'album di debutto, Shades of Deep Purple. Seguirono, nel 1969, due album di ancor maggior successo: The Book of Taliesyn e Deep Purple; quest'ultimo comprendeva alcuni brani incisi con un'orchestra sinfonica.
Dopo questi primi tre album e un lungo tour negli Stati Uniti, l'arrivo di Ian Gillan alla voce (in sostituzione di Evans) e di Roger Glover al basso (al posto di Simper) diede luogo alla "formazione classica" dei Deep Purple. Il primo lavoro di questa nuova formazione fu il memorabile album Concerto for Group and Orchestra, un movimento in tre parti composto da Lord e inciso con la Royal Philharmonic Orchestra diretta da Malcolm Arnold. Questo album viene generalmente ricordato come il primo caso di efficace collaborazione fra un gruppo rock e un'orchestra.
I Classici
Poco tempo dopo, la band sconvolse il mondo della musica creando una forma di rock molto "duro", uno dei primi esempi di heavy metal della storia insieme ai primi lavori dei Black Sabbath. Ad innescare il cambiamento, come con grande eleganza riconoscono sia Jon Lord che Richie Blackmore, sarà l'avvento sulla scena di un'altra mitica band inglese: i Led Zeppelin. L'ascolto dei colleghi rappresenta per Lord e compagni una sorta di illuminazione: «Da quel momento decidemmo che quella era la musica che volevamo suonare anche noi» ricorda oggi Jon Lord. Risalgono ad allora infatti la sostituzione di Rod Evans con Ian Gillan, cantante dotato di ottima tecnica e di una delle voci più belle, potenti e caratteristiche del rock (moltissimi cantanti metal si ispirano chiaramente alla sua tecnica vocale da Bruce Dickinson, passando per Geoff Tate e arrivando a Michael Kiske) e la "trasformazione" da parte di Jon Lord del suo organo Hammond nella cosiddetta "Bestia". Perché infatti il sound dei Deep Purple assumesse le caratteristiche che poi sarebbero diventate quelle tipiche della musica heavy metal, si era resa necessario il suono di una chitarra ritmica agguntiva che svolgesse funzione di accompagnamento agli assoli di Richie Blackmore; invece di includere un nuovo membro del gruppo, Jon Lord (musicista di formazione classica, diplomato al conservatorio e dotato di straordinario talento) ebbe un'intuizione geniale: collegò l'organo Hammond ad un amplificatore per chitarra elettrica Marshall. Il suono che ne risultò fu ancora migliore di quello che avrebbe fornito una chitarra e diede al sound dei Deep Purple una sfumatura e un'intensità inconfondibili.
Fu da questo momento in poi che i Deep Purple si affermarono come una delle band più importanti e famose della scena internazionale, pubblicando una sequenza di album che sarebbero diventati celeberrimi e avrebbero influito in modo profondo e indelebile su tutta la musica Rock prodotta da allora in poi: Deep Purple in Rock, Fireball e Machine Head (che includeva il loro brano in assoluto più famoso, Smoke on the Water, ispirato all'incendio del Casino di Montreux che distrusse l'intera strumentazione di Frank Zappa e i Mothers Of Invention). Ai tre album in studio si aggiunse il live probabilmente più famoso dei generi hard rock e heavy metal, il doppio Made in Japan, album dalla qualità artistica eccelsa e vera pietra miliare della Storia del Rock.
La formazione classica produsse successivamente l'album Who Do We Think We Are (1973), seguito dall'abbandono di Gillan e Glover, sostituiti dall'allora sconosciuto cantante David Coverdale e da Glenn Hughes (proveniente dai Trapeze) al basso e ai cori (anche se diventerà grazie alle sue doti vocali incredibili la seconda voce del gruppo). Con questa formazione fu inciso nel 1974 un altro disco di grande successo, Burn. L'influenza di Hughes portò elementi funky, rhythm'n'blues e soul al sound heavy metal del gruppo, e queste nuove sonorità sono ancora più evidenti nel successivo Stormbringer del 1974. Blackmore però non era soddisfatto di questi mutamenti, e dopo l'uscita del live Made in Europe (dal tour di Stormbringer), abbandonò il gruppo il giorno dopo la data di Parigi del tour mondiale, precisamente il 7 aprile 1975 per fondare i Rainbow con Ronnie James Dio.
Senza Blackmore 
Con l'abbandono di Blackmore, membro fondatore del gruppo e indiscusso maestro della chitarra hard rock, i Deep Purple si trovarono a dover colmare un enorme vuoto. La scelta cadde sul talentuoso Tommy Bolin, che si era affermato come chitarrista innovativo e fantasioso con band come Zephyr e artisti come James Gang e Billy Cobham. Nonostante queste ottime credenziali di Bolin, l'album Come Taste the Band del 1976 non ebbe il successo sperato, e Bolin stesso fu addirittura oggetto di una ostilità piuttosto esplicita da parte di molti fan di lunga data. La sua dipendenza da eroina non migliorava le cose. Accadde che durante un fitto tour mondiale con i Deep Purple, in un'apparizione in Giappone, Tommy Bolin si procurasse una semiparalisi del braccio sinistro a causa di un buco di eroina riuscito male, e gli spettacoli susseguenti vennissero portati avanti dalla band con grave difficoltà ed imbarazzo fino al momento in cui il cantante David Coverdale furibondo lasciò il palco nel bel mezzo del concerto di Liverpool. Quella fu la fine e la separazione dei Deep Purple. Pochi mesi dopo Bolin morì di overdose.
Successivamente, la maggior parte degli ex Deep Purple ebbero discreti successi in altre band come per i Rainbow, la Gillan Band, e soprattutto per i Whitesnake, resistendo alle numerose pressioni da parte di case discografiche e agenti, che rivolevano il fenomeno Deep Purple (alla fine degli anni '70 il mercato dell'hard rock e dell'heavy metal stava vivendo un momento di sviluppo esponenziale).
Il ritorno
Nell'aprile del 1984 i Deep Purple tornarono finalmente a riunirsi. Durante la trasmissione The Friday Rock Show della radio della BBC, fu annunciato che la seconda formazione del periodo classico del gruppo (Blackmore, Gillan, Glover, Lord e Paice) aveva iniziato a produrre nuovo materiale. Il gruppo firmò un contratto con la Polydor per l'Europa e con la Mercury per il Nordamerica. L'album Perfect Strangers fu pubblicato in ottobre e ne seguì un tour mondiale, che partì dalla Nuova Zelanda e terminò in Europa. Fu un enorme successo. Il loro rientro nel Regno Unito fu timido, con un singolo show (col supporto degli Scorpions); le condizioni atmosferiche terribili non impedirono a 80.000 fan di comparire a salutare questo memorabile ritorno.
La stessa formazione incise nel 1987 The House of Blue Light, che vendette meno, e poi il doppio album Nobody's Perfect (1988). Nel Regno Unito, per celebrare il ventennale della band, fu anche pubblicata una nuova versione del brano Hush, che si trova in alcune versioni di Nobody's Perfect come "bonus track". Nel 1989, Ian Gillan e Ritchie Blackmore ebbero dei dissapori, a causa dei quali il primo abbandonò nuovamente il gruppo, sostituito dal cantante dei Rainbow Joe Lynn Turner. Questa formazione incise un unico album, Slaves and Masters (1990).
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