Funambola

In realtà...


...non è solo una canzone. Scorrevo i testi per cercare le parole di ‘Certe notti’ di Ligabue che dovevo inviare ad un’amica architetto che suona il pianoforte e canta per passione. Una voce straordinariamente intensa la sua che, quando la ascolti, ti fa venire la pelle d’oca. Avverto che il suono di una musica o di una voce che canta mi sta emozionando particolarmente, quando quelle sensazioni mi si manifestano anche a livello epidermico, come accade con un getto di acqua fresca. Che io ami la musica non è più un mistero, ormai. Soprattutto quando posso chiudere il mondo fuori e danzare ad occhi chiusi, lasciando che il mio corpo ricordi da solo passi e figure. E così, mentre scorrevo i testi di alcune canzoni, ho colto ‘Ti scatterò una foto’ di Tiziano Ferro - un artista che conosco poco, a dir la verità - di cui ieri ho postato solo una parte; ma quelle parole, come qualcuno ha ben immaginato, hanno risvegliato in me alcuni ricordi che in realtà non ho mai rimosso. E’ passato molto tempo da quando un brillante architetto ligure è entrato nella mia vita, un gigante alto un metro e novanta, dalle grandi mani forti che avevano la capacità di sollevarmi da terra senza alcuno sforzo. Chissà perchè, io minuta e alta solo un metro e sessanta, ho avuto quasi sempre nella mia vita uomini molto alti, forse per il desiderio di proteggere da quella parte, che induce a riversare le proprie attenzioni su chi sembra averne più bisogno. Almeno sembra... Qualcuno mi dirà di nuovo ‘donne, mollate gli uomini alti, è per una giusta causa’... ed il pensiero mi fa sorridere, così ne approfitto per mandarle un bacio: ciao Mara! Così come sorrido al pensiero della scelta del mio nick, Gioiasole. Perchè anche lì la colpa è tutta del 'mio' gigante... Ci siamo conosciuti ad un convegno ed è stato amore al primo ‘scusi’, ‘no, mi scusi lei’, ‘ma si figuri’, finchè non siamo arrivati allo scambio di posti della mia collega con il suo, con conseguente passaggio di numeri di telefono. Una storia d’amore durata un anno, durante il quale io ero la sua ‘piccola’, la sua ‘gioia’ ed il suo ‘sole’... Già, sono stata molto amata. Ma, come spesso accade nei sentimenti, la bilancia tende a pendere più da una parte che dall’altra: non sono riuscita a ricambiare tutto quell’amore. Non ne ero in grado. Chissà perchè, poi. Va bene, Gioia, torniamo a lavorare...