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Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti
I PONTI DELLA VALLE DI MADDALONI IN PROV. DI CASERTA.
Post n°132 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da gentediscoglio
Capolavoro Vanvitelliano fu commissionato da re Carlo iii di borbone da cui il nome "Carolino" , al fine di alimentare gli spettacolari giochi d'acqua nella reggia di Caserta. Rappresenta una delle piu ardite opere di architettura idraulica di tutti i tempi. Prtendo dalle sorgenti alle falde del Taburno, ad una quota di 254 slm, l'acquedotto arriva dopo un perscorso di 38 km con una pendenza di 0,5 mm per metro alla quota dimetri 203.50 slm alla cascata del palazzo reale con una portata d'acqua che raggiungeva i 700 litri al secondo: L'inizio dei lavori delle costruzioni delle "arcate", cosi come Vanvitelli amava chiamarle, ebbero inizio nel marzo del 1753, due mesi dopo segui la posa in opera della prima pietra alle soprgenti del Fizzo, terminarono nel novembre del 1759 e l'acquedotto intero inaugurato il 7 maggio del 1762. Costo dell'intera opera 600.000 ducati. Con i suoi 529 m. di lunghezza, 55.80 m. di altezza massima, tre ordini di arcate di 19.28 e43 per un totale di 90 arcate, il grandioso ponte unisce i monti Longano est, e Garzano ovest. A ridosso dell'ordine superiore delle arcate ove scorre l'acqua, fu realizzata una piccola strada ricoperta di basolato bianco: Mediante piccoli passaggi ricavati tra i vari archi e possibile attraversare agevolmente in tutta la lunghezza dell'opera gli ordini delle arcate mediano e superiore.
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