Creato da: gentediscoglio il 18/10/2010
LA BELLEZZA INTERIORE

N

 

C

 

.

 

.

 

.

 

.

 

H

 

.

 

.

 

.

 

.

 

.

 

.

 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e i membri possono pubblicare commenti.
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
Citazioni nei Blog Amici: 2
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 
 

Ultime visite al Blog

LSDtripAndrenewsamorino11ernestoandolinacassetta2maresogno67m12ps12Miccionsquaterprefazione09bluaquilegiaapungi1950Clide71crista09caffe.65oranginella
 

 

 
« .OLTRE LA FINESTRA »

LA REGINA.....L'ANNURCA

Post n°178 pubblicato il 04 Ottobre 2013 da gentediscoglio
Foto di gentediscoglio

La melannurca campana, chiamata anche mela annurca, è un prodotto ortofrutticolo italiano che designa una mela della varietà « annurca », tipica della Campania.Al momento del consumo, si presenta di colore uniformemente rosso. È definita la "regina delle mele" ed è l'unica mela originaria dell'Italia meridionale. Dopo la raccolta, la mela Annurca necessita di un periodo di "arrossamento", durante il quale viene posta su graticci di paglia ("melai") nei quali i frutti sono disposti su file esponendo alla luce la parte meno arrossata.


La "Melannurca Campana" IGP è presente in Campania da almeno due millenni. La sua raffigurazione nei dipinti rinvenuti negli scavi di Ercolano e in particolare nella Casa dei Cervi, testimonia l'antichissima legame dell'Annurca con il mondo romano e la Campania felix in particolare.

Luogo di origine sarebbe l'agro puteolano, come si desume dal Naturalis Historia di Plinio il Vecchio. Proprio per la provenienza da Pozzuoli, dove è presente il lago di Averno, sede degli Inferi, Plinio la chiama "Mala Orcula" in quanto prodotta intorno all'Orco (gli Inferi). Anche Gian Battista della Porta, nel 1583, nel suo "Pomarium", nel descrivere le mele che si producono a Pozzuoli cita testualmente: (... le mele che da Varrone, Columella e Macrobio sono dette orbiculate, provenienti da Pozzuoli, hanno la buccia rossa, da sembrare macchiate nel sangue e sono dolci di sapore, volgarmente sono chiamate Orcole...).
Da qui i nomi di "anorcola" e poi "annorcola" utilizzati nei secoli successivi fino a giungere al 1876 quando il nome "Annurca" compare ufficialmente nel Manuale di Arboricoltura di G. A. Pasquale. Tradizionalmente coltivata nell'area flegrea e vesuviana, spesso in aziende di piccola dimensione e talora in promiscuità con ortaggi ed altri fruttiferi, la "Melannurca Campana" IGP si è andata diffondendo nel secolo scorso prima nelle aree aversana, maddalonese e beneventana, poi via via nel nocerino, nell'irno, i picentini e infine in tutta l'area dell'alto casertano.
Proprio qui, già da alcuni decenni, con la regressione delle superfici agricole dell'area napoletana a causa della conurbazione delle zone costiere, ha trovato il territorio ove essa è più intensamente coltivata.

A prima vista, chi non l'ha mai gustata, non la sceglierebbe in mezzo ad altre varietà di mela più appariscenti e lucide.
Ricca di fruttosio, con un tasso di cellulosa dello 0,9%, concentrato per lo più nella buccia, esalta le qualità digestive graduando l'assorbimento del glucosio è di grande beneficio per i diabetici. Abbassa il colesterolo nel sangue perchè ostacola il suo assorbimento mediante il fitosterolo e la pectina che rendono il colesterolo alimentare inassimilabile.
 La mela annurca continua ad essere, ieri come oggi, il fiore all'occhiello della melicoltura campana, anche se si produce in gran parte della regione
L'Annurca leader della produzione regionale fino alla seconda guerra mondiale, è passata negli anni 50 ad un ruolo del tutto marginale, fino ad essere quasi dimenticata negli anni 60-70, quando presero il sopravvento le cultivar americane.

Da qualche anno, tuttavia, grazie alla capacità di alcuni produttori che hanno saputo anticipare le nuove tendenze in campo alimentare, rivolte alle cose genuine e tradizionali, e conciliare tradizione e innovazione tecnologica, l'Annurca sta tornando agli antichi splendori.
Durante la permanenza nei melai le Annurche vengono periodicamente rigirate ed accuratamente scelte, scartando i frutti intaccati o marciti.

Le zone tradizionalmente legate all'Annurca sono l'area Giuglianese-Flegrea in provincia di Napoli; il Casertano-Maddalonese, l'Aversano e il Teanese in provincia di Caserta; le pendici del Taburno e le valli Gaudina e Telesina in quella di Benevento.


L'epoca di raccolta della mela Annurca si individua nella seconda decade del mese di ottobre, la fase di arrossamento nei melai si protrae per circa due mesi. Giunti alla metà di dicembre la massa delle mele, tutte di un bel colore rosso, viene preparata per il consumo e per la conservazione  in celle frigorifere per il consumo che  può prolungarsi sino all'estate dell'anno successivo.



 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963