

L'attuale Santuario dedicato a San Michele Arcangelo e a Santa Maria del Monte sito nel Comune di Maddaloni, ricco di vicende storiche ha origine molto remote e la sua costruzione si fa risalire all'epoca dei longobardi tra 820 e l'860. L'edificio certamente, nel lungo corso dei secoli, ha avuto degli interventi architettonici diversi che non conosciamo fino al 1800. Infatti dopo il 1820 l'edificio ecclesiale fu raddoppiato, l'operato viene raccontato dallo storico di Maddaloni Giacinto De Sivo scrivendo quanto segue..."Già prima del 1820 era la metà più piccola...".
Nella seconda metà dell'ottocento, dopo l'unità d'Italia, l'edificio fu restaurato per i danni subiti dagli scontri bellici del tempo. Nei primi decenni del Novecento ebbe un'ulteriore intervento di ampliamento, con la costruzione del campanile adiacente. Fu determinante l'intervento stilistico architettonico, secondo l'indirizzo culturale di quegli anni: il neoromanico. Infatti la facciata è disegnata con un protiro schiacciato sormontato da cinque archetti che fungono da loggia e un rosone in cima, al di sotto le falde del tetto, coperto con tegole. All'interno, una cupoletta e un'unica navata coperta dalla volta a botte. La chiesa conserva ancora, in un paramento del presbiterio, frammenti di affreschi cinquecenteschi. Nella nicchia centrale in asse con l'altare maggiore, si conserva la statua del Santo, più volte restaurata, forse di manifattura cinquecentesca.
A fianco della Chiesa ci sono, a due livelli, i locali annessi per l'accoglienza dei pellegrini con un portico e terrazza, architettonicamente ben inseriti nel complesso santuariale. Essi sono stati costruiti nella seconda meta dell'ottocento. Nei primi decenni del novecento invece sono il campanile maggiore e la facciata di stile neo-romanico con archetti e rosone. Alla fine del secolo scorso, nel 1993, tutto il grande piazzale dell'ingresso del santuario è stato trasformato in una chiesa all'aperto con un monumento-altare su cui troneggia una immagine bronzea della Vergine Maria, denominata Madre del Redentore.
Nel 1994 al nome del Santuario di San Michele Arcangelo è stato aggiunto anche quello di Santa Maria del Monte. Il Santuario sito sull'ultimo colle dei monti Tifatini, in un luogo panoramico di bellezza unica, è visibile dall'autostrada e dalla linea ferrata. Da esso si gode l'ampia veduta non solo della piana casertana con tutte le catene dei monti che l'avvolgono, ma anche il mar Tirreno, il Vesuvio e tutto il golfo di Napoli con le sue isole.