| « IL DIO SCONOSCIUTO | LA LEGGE DEL CONTRAPPASSO » |
PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI
Post n°23 pubblicato il 02 Settembre 2013 da GEDEONE47
Raccoglietevi, rientrate in voi stessi, gente spudorata, (Sofonia 2:1-3 – La Bibbia) Lascerò in mezzo a te un popolo umile e povero Molte persone trovano grande difficoltà nel leggere i libri profetici presenti nella bibbia. Questo è dovuto in gran parte al fatto che c’è una grande distanza temporale e culturale tra il lettore e il testo. Questo è vero, in fondo, per tutta la bibbia, ma, mi sono accorto che i libri profetici risultano particolarmente ostici ai più. Tuttavia il lettore che farà uno sforzo per superare l’ostacolo iniziale troverà grande giovamento dalla lettura di questi libri e si accorgerà che tali libri hanno quasi tutti una struttura letteraria che tende a mettere in evidenza un messaggio piuttosto semplice: Dio avverte gli uomini circa il giudizio che sta per abbattersi su di loro, li invita al ravvedimento e spiega loro quale sarà il futuro che attende coloro che si ravvedono dopo che il giudizio sarà stato effettuato. Tra i libri profetici, il libro di Sofonia è probabilmente uno dei meno letti e quindi meno conosciuti della bibbia anche perché il lettore potrebbe scoraggiarsi ritrovandosi davanti, per grandi tratti del libro, giudizi su giudizi. Il libro contiene infatti messaggi di giudizio molto pesanti verso Israele e in particolare verso la sua classe dirigente (1:8): i suoi capi, i suoi giudici, i suoi profeti, i suoi sacerdoti (3:3-4). Ma i giudizi del libro si estendono di fatto a tutta la terra, con citazioni specifiche di alcune nazioni circostanti tra cui alcuni nemici storici di Israele come Ammon, Moab, l’Assiria. Leggendo Sofonia, quindi, molti si sentono sopraffatti dal messaggio di giudizio, ma il libro si conclude con una nota di speranza, un motivo portante che si ritrova anche in altri scritti profetici: Israele non sarà distrutta completamente e in futuro sarà ristabilita e abitata da un popolo umile e povero che confiderà nel nome del Signore. Tale ristabilimento passa per un’esortazione al ravvedimento, contenuta proprio nei versi che abbiamo letto, nella sezione centrale del libro. Ѐ significativo che, nel momento in cui annuncia il giudizio, Dio, nel suo amore, lasci uno spiraglio di salvezza all’uomo, un ultimo invito al ravvedimento, affinché qualcuno riesca a scampare nel giorno in cui il Signore manifesterà la sua ira. Le parole utilizzate sono davvero toccanti: rientrate in voi stessi! L’uomo ha bisogno di rientrare in sé stesso, ritrovare la ragione. Deve rendersi conto che la sua vita non ha senso, riconoscere che ha sbagliato tutto. Solo così potrà scampare al giudizio di Dio. Dio si compiace di avvertire l’uomo in modo che possa tornare a lui prima che sia troppo tardi. Ma chi risponderà a questo invito? Solo coloro che saranno abbastanza umili da riconoscere il proprio bisogno di tornare a Dio. L’orgoglio dell’uomo gli impedisce di accostarsi a Dio. Solo l’uomo umile ammetterà di aver bisogno di Dio e lo cercherà. Non stupisce quindi che sia un popolo umile e povero quello che rimarrà dopo il giudizio. Benché questa esortazione abbia un contesto preciso all’interno della profezia di Sofonia, essa parla anche al cuore dell’uomo moderno. Un giorno tutti dovremo rendere conto a Dio di come avremo speso la vita che egli ci ha donato. Quando egli giudicherà il mondo, come pensiamo di scampare al giudizio? Nessuno scamperà al giudizio se non coloro che con umiltà avranno cercato il Signore e, attraverso Gesù Cristo, si saranno riconciliati con lui. Tutti abbiamo bisogno di rientrare in noi stessi prima che sia troppo tardi. |
AREA PERSONALE
CERCA IN QUESTO BLOG
MENU
ULTIMI COMMENTI
CHI PUŅ SCRIVERE SUL BLOG
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.


Inviato da: SuorElena70
il 27/07/2013 alle 16:23