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Post n°12 pubblicato il 02 Marzo 2009 da sar.a

Pomigliano, migliaia in piazza. «Una risposta sociale alla crisi»

 

Almeno 10 mila persone hanno sfilato in corteo a Pomigliano d'Arco nel giorno dello sciopero generale contro la chiusura dello stabilimento Fiat. Con gli operai, in cassa integrazione da mesi, c'erano tutti: l'intero consiglio comunale, le associazioni, le scolaresche, il vescovo, i comitati anti discarica...

A sfilare questa mattina in corteo, al fianco degli operai dello stabilimento Fiat oggi in sciopero, c’era tutta la città: almeno 10 mila persone. C’erano le scolaresche, le parrocchie, i commercianti, l’intero consiglio comunale, il vescovo di Nola, Beniamino Depalma, politici locali e «nazionali». Numerosi i sindaci e i gonfaloni dei comuni della provincia di Napoli. Le campane delle chiese della città hanno suonato al passaggio dei manifestanti: i parroci erano tutti in piazza, come gli studenti delle scuole medie e superiori, dell’Onda napoletana, i gruppi anti-discarica arrivati da Chiaiano, delegazioni rsu delle aziende napoletane e delle fabbriche Fiat di tutta Italia a partire Mirafiori, le associazioni cittadine, quelli di «Patto di base» [Cub – Cobas – Sdl], delegazioni dei movimenti di lotta per il lavoro e centri sociali.
In concomitanza con la manifestazione, si è svolto in tutto il comprensorio lo sciopero generale di 4 ore proclamato dai sindacati metalmeccanici, Fim, Fiom, Uilm e Fismic, con l’adesione dell’Ugl. Si sono fermate anche l’Alenia e l’Avio, e tutte le piccole medie imprese del territorio.
La richiesta di tutti è dunque che il locale stabilimento Fiat Auto non venga ulteriormente penalizzato. I lavoratori, 5mila dello stabilimento Gianbattista Vico, e 10mila dell’indotto, hanno lavorato solo cinque settimane dal mese di settembre: sono 19 settimane di cassa integrazione, a 750 euro al mese.
Perfino il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è sceso in campo in difesa dei lavoratori di Pomigliano: ha scritto una lettera a Montezemolo. Invece il governatore Bassolino ha incontrato le rsu dello stabilimento, sottolineando che Pomigliano non è stata investita dagli ecoincentivi statali. Il governatore ha telefonato al ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, che ha risposto che il governo «convocherà un nuovo tavolo per l’auto nei primi dieci giorni di marzo» e «un tema specifico» sarà quello del futuro dello stabilimento napoletano.
«Pomigliano rappresenta la punta più avanzata del movimento per il rilancio dell’azienda automobilistica torinese. Qui si delineano le prospettive industriali di tutto il gruppo» da detto Massimo Brancato, segretario provinciale della Fiom; «È la vertenza di tutto il territorio», ha detto Maurizio Mascoli della Fiom regionale, «questo è il vero significato della manifestazione di oggi. Chi partecipa è perché vuol far qualcosa per gli operai di Pomigliano».
«Lo stabilimento Fiat Auto di Pomigliano – si legge in una nota della Fiom – si presenta come il più colpito dalla crisi tra tutti quelli del Gruppo. Questi lavoratori ad oggi non sanno quale prospettiva industriale si determinerà per Pomigliano. A fronte di ciò occorre continuare nella mobilitazione dei lavoratori ed allargarla».
Dal palco, alla conclusione della manifestazione, hanno parlato il sindaco della città, Antonio Della Ratta, il vescovo di Nola, Beniamino Depalma, il segretario della Uilm, Giovanni Sgambati, il segretario provinciale della Cisl, Giampiero Tipaldi, e Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom Cgil, che ha concluso. Dal palco ha detto «Questa è la prima grande risposta sociale alla crisi». A aggiunto che «lo sciopero, che ha completamente bloccato gli stabilimenti metalmeccanici della zona, è andato nettamente oltre i confini dell’iniziativa sindacale», trasformandosi in «una risposta corale del territorio» alla crisi. Ma i programmi di Cassa integrazione già noti arrivano fino al 19 aprile, e quello che accadrà dopo resta un mistero. Negli ultimi mesi i lavoratori dello stabilimento hanno lavorato, nei casi migliori, una settimana al mese.

 

 

 
 
 
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