Creato da Genitorialmente il 30/09/2014

genitorialmente

Il nostro blog è uno spazio dedicato ali genitori per raccontare la gioia e le difficoltà di crescere i figli, ma anche curiosità, approfondimenti su nutrizione, alimentazione neonati e adolescenti e il difficile rapporto con i figli che crescono.

 

 

Adolescenti e Anoressia la paura di non essere accettati. Cosa deve fare un genitore?

Post n°23 pubblicato il 24 Febbraio 2015 da Genitorialmente
 

 

Manu Genitori|Genitorialmente e l'anoressiaSettimana scorsa parlavo con la mia amica Franca dei pensieri che ci danno le nostre figlie adolescenti.

Sua figlia Elena ha sempre avuto quello che si definisce un "bel caratterino", molto decisa e sicura di se ma nelle ultime settimane è entrata in crisi.



La sua migliore amica Alessia di 13 anni è anoressica. Alessia ha passato gli ultimi quattro mesi ricoverata in ospedale. 

Io sono sconvolta, ma dove erano i suoi genitori? Come è possibile che un genitore non si accorga di quello che sta succedendo e quando se ne rende conto ormai c'è solo il ricovero in ospedale, e per quattro mesi? 

Alessia adesso è stata dimessa ma non può ancora andare a scuola perché il suofisico è troppo debole.

La mia amica mi dice "Tu sai cosa significa per me?" Io lo so benissimo perché sua figlia ha sempre avuto grossissimi problemi con il cibo, mangiava talmente poco che è stata definitadenutrita. Non è anoressica, il suo non è un problema psicologico, lei non ha appetito e non vuole mangiare. Ma questo è chiaramente fonte di grande preoccupazione per la mia amica

Ora Elena sta soffrendo perché la sua amichetta non le parla più, non risponde ai suoi messaggi e mentre accetta la visita delle altre compagne, lei non vuole proprio vederla. 

Perché? Perché ora Alessia è "ingrassata" e Elena è più magra di lei e quindi più bella di lei.

La mia amica ha spiegato a sua figlia che la sua amica è malata,dice che "sente le voci" che le dicono che non deve mangiare, ma lei comunque sta soffrendo e ha smesso di studiare. 

Aiuto cosa dobbiamo fare con questi ragazzi?

Manu Genitori|Genitorialmente e l'anoressia
L'anoressia è la malattia mentale che ha il tasso di mortalità più alto in assoluto

 

 
 
 

La felicità è il contatto fisico con il proprio cucciolo

Post n°22 pubblicato il 16 Febbraio 2015 da Genitorialmente
 

 

Il contatto fisico mamma-figlio è la felicità

Contatto fisico mamma bambino|GenitorialmenteLe mie figlie sono già grandi, ma io ricordo con piacere la grande scoperta del marsupio orizzontale, non so quale fosse il suo nome reale, ma in sostanza questo è quello che era.
Era una sensazione fantastica, perché provavo un reale godimento da questo contatto fisico
La mia prima gravidanza è stata molto difficoltosa, a rischio sin dal secondo mese, ogni volta che parlavo con la mia bimba ancora in grembo non riuscivo a godermi quei momenti con totale serenità e gioia. 

Con il mio marsupio orizzontale invece lei era vicino a me, a contatto con il mio corpo e io le parlavo e le raccontavo di tutto con la gioia nel cuore e la comodità di potermi muovere in totale libertà.

Ricordo gli sguardi perplessi delle persone che mi guardavano mentre facevo grandi chiacchierate con la mia coccola nel suo marsupio, davvero questa vicinanza era per me qualcosa di intimo, era come se mi godessi parte della gioia della gravidanza che invece mi era stata negata.
Tra l'altro questo marsupio permetteva alla mia piccola di stare sdraiata, e io, che da sempre sono un po'fissata con la postura, ero tranquilla anche per la sua schienina.

Si, sono passati tanti anni, ma ripenso con grande gioia e tenerezza a quei momenti. Quando diventi mamma, tra le tante paure che ti assalgono ti viene anche una forza "da leonessa" e io ricordo che quando andavo in giro con la mia coccola, così attaccata a me, mi faceva sentire forte e felice, si davvero felice
Contatto fisico mamma figlio|Genitorialmente

 

 
 
 

Regalo San Valentino per lui e per lei: marito e moglie

Post n°21 pubblicato il 10 Febbraio 2015 da Genitorialmente
 

 

San Valentino ecco il regalo per marito e moglie.

Regalo San Valentino  per lui regalo per lei |Genitorialmente

Noi siamo genitori, molto è cambiato dalle prime cene romantiche con il nostro fidanzato o la nostra fidanzato...per me è cambiato in meglio.

Quando nasce un figlio e finchè è piccolino è tutto molto complicato, le mie figlie sono di fine novembre e fine gennaio quindi troppo piccole per lasciarle a qualcuno il giorno di San Valentino.



Però secondo me questo giorno deve essere festeggiato, perchè l'amore ha trasformato due persone in due genitori e avere dei figli è la cosa più bella che c'è al mondo.
Ma qual'è il regalo giusto per San Valentino per lui e per lei?

Da quando sono mamma sono molto più stanca di prima, e quindi il mio regalo ideale sarebbe il relax, avere del tempo per me. Credo di condividere questo pensiero con tanti genitori, quindi è questo che ci dobbiamo regalare.

Per una mamma suggerirei a seconda del budget, una giornata in una Spa, o un ciclo di massaggi rilassanti in un centro estetico, trattamenti viso+corpo+massaggio plantare(quanto stiamo in piedi noi mamme)!!

Per un papà qualcosa di molto simile, ma partirei dal viso spesso "maltrattato" dalla barba quotidiana, alcuni uomini sono un po' più vergognosi all'idea di farsi massaggiare, ma l'idea di un massaggio che decontragga schiena e zona cervicale diventa irresistibile anche per i più timidi. 

Se poi invece riusciamo a fare un'uscita di coppia è chiaro che un trattamento in una Spa per due è l'optimum.

Invece se diventa difficile uscire a due, non dobbiamo rinunciare e fare qualcosa di simile anche con i nostri figli..

Ci sono i "Parchi acquatici", sono un po' in tutta Italia: si tratta di una piscina che ha unazona Spa per gli adulti e una zona piscine + scivoli per bambini di ogni età. Le piscine sono collegate, ovvero gli adulti possono andare dai bimbi ma non viceversa, così noi genitori quando lo riteniamo opportuno possiamo vigilare, in caso contrario non verremmo disturbati

Conclusione: San Valentino si deve festeggiare ancor più se si è genitori.

Regalo San Valentino  per lui regalo per lei |Genitorialmente

 

 

 
 
 

Nascere digitali: una sfida nuova per i genitori, ma è veramente così cambiato il nostro mestiere?

Post n°20 pubblicato il 22 Gennaio 2015 da Genitorialmente
 

 

Nascere digitali: una sfida nuova per i genitori, ma è veramente così cambiato il nostro mestiere?

Genitorialmente - Nativi digitali - GenitoriChe le nuove tecnologierappresentino una grande sfida per i genitori, credo sia chiaro a tutte le mamme e i papà che ogni giorno devono confrontarsi con le esigenze dei figli e il loro modo, per noi adulti tutto nuovo, di studiare e persino di socializzare.

Del rapporto conflittuale che noi genitori abbiamo con i cellulari dei nostri adolescenti, abbiamo già parlato nel post "Adolescenti e Cellulare", anche il modo di studiare è cambiato, sembra che non sia più possibile fare una ricerca per la scuola se non si ha un accesso ad internet.
E noi non possiamo fare altro che adeguarci e mantenerci aggiornati.
In fondo, però, non è molto diverso da quello che i nostri genitori hanno dovuto fare con noi.


Quando io ero adolescente, è iniziata la moda delle modelle anoressiche e mi ricordo le discussioni con i miei genitori su questo tema.
Mi ricordo che mi spiegavano che il rispetto per se stessi passa anche dal rispetto per il proprio corpo e che ognuno di noi è molto di più della sua immagine, non è molto differente da quello che ora dobbiamo spiegare ai nostri adolescenti quando sono tentanti di postare sui social i propri selfy.

Certo non è facile spiegare che una foto inviata ad un amico, o pubblicata su internet, o anche semplicemente sul proprio profilo whatsapp può essere diffusa o persino alterata in modo semplice, ma non credo che per i nostri genitori sia stato molto più facile insegnarci che quelle "bellezze adorate" erano una brutta trappola.

Credo poi che i genitori della mia generazione abbiano il vantaggio fondamentale che la tecnologia è evoluta di pari passo alla nostra maturazione, questo ci ha dato la grande opportunità di sperimentarne con il tempo i pro e i contro.

Proprio come i miei genitori mi hanno insegnato a non cedere alle false lusinghe della pubblicità televisiva, è nostro compito educare i nostri figli a capire che in rete si possono trovare delle fregature e questo lo possiamo fare solo continuando a studiare.

Allora, forse, la vera grande sfida che noi genitori dobbiamo cogliere, è quella di tenerci aggiornati; e il compito dei genitori invece è sempre lo stesso dei nostri padri, quello di insegnare ad avere un atteggiamento critico su ogni tema nuovo che si deve affrontare. Dobbiamo insegnare loro che non possono subire passivamente le cose, ma devono guardare, farsi delle domande e cercare le risposte confrontandosi con i coetanei, gli insegnanti e i genitori (speriamo) e infine scegliere e che la loro scelta avrà delle conseguenze.

Dobbiamo insegnare loro a non dimenticare gli insegnamenti del passato che internet e wikipedia sono un ottimo aiuto per studiare, ma che le fonti vanno verificate e che i libri possono anche essere diventati degli eBook, ma restano una fonte preziosa di informazioni. Che Excel ci aiuta nel tenere i conti di casa ma allenarsi a ripetere le tabelline e fare i conti a mente è un'ottima palestra per i neuroni.

Forse le tecnologie cambiano velocemente e ci costringono a studiare cose nuove, ma credo che quello che occorre trasmettere ai nostri figli siano sempre le stesse cose che i nostri genitori ci hanno insegnato.

I nonni ci spigavano che non dovevamo accettare caramelle dagli sconosciutinoi dobbiamo insegnare a non accettare amicizie virtuali dagli sconosciuti.

Manu 

 

 
 
 

Genitorialmente presenta il libro della settimana

Post n°19 pubblicato il 07 Gennaio 2015 da Genitorialmente
 

 

Il libro della settimana: Flavia De Luce e il delitto nel campo dei cetrioli

Per la nostra rubrica , "il libro della settimana", vi presento un romanzo per ragazzi, adatto anche agli adulti, quando hanno voglia di rilassarsi e sorridere un po':
"Flavia De Luce e il delitto nel campo dei cetrioli" di Alan Bradley.
Devo ammettere che ho preso in mano questo libro solo per la mia omonimia con la protagonista, è quindi per puro caso che ho scoperto un autore veramente interessante.


La trama semplice ma ben presentata rende il libro perfettamente adatto anche ai nostri adolescenti, la scrittura è però notevolmente curata e spesso arricchita con citazioni e riferimenti ad altri autori molto importanti. Anche il carattere di tutti personaggi è perfettamente delineato, al punto che durante la lettura si riesce ad immaginarsene persino le fattezze.

Flavia De Luce ha undici anni ed è la più piccola delle tre figlie di un aristocratico inglese. È una ragazza impertinente e dall'intelligenza veramente unica, con una passione smodata per la chimica, ed in particolare per i veleni. Che talvolta sperimenta, in piccole dosi, sulle antipaticissime sorelle maggiori.

La famiglia De Luce è ormai in decadenza e dopo la precocissima morte della moglie, il padre si è rifugiato in un mondo tutto suo fatto di ricordi della moglie e collezionismo di francobolli.

Ed è proprio un francobollo, il primo degli indizi che porteranno Flavia a fare chiarezza sul delitto di un uomo il cui cadavere è stato ritrovato, proprio da lei, nel giardino della loro tenuta.

«Cosa posso fare per te, tesoro?» Se c'è una cosa che mi fa veramente schifo è quando mi chiamano "tesoro". Quando scriverò la mia grande opera Trattato completo sui veleni e arriverò alla voce cianuro, nel capitolo "Usi", inserirò questa frase: "Particolarmente efficace per curare coloro che ti chiamano 'tesoro'". D'altra parte, una delle mie Regole di Vita dice: quando vuoi qualcosa, tieni a freno la lingua. Le sorrisi mitemente e dissi: «Vorrei consultare l'emeroteca».


Buona lettura a tutti i ragazzi e anche ai genitori.

 

 
 
 
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