A TE
che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere

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un mese....
Post n°570 pubblicato il 16 Giugno 2010 da robymagli23mr
Ora piove....anche la sera in cui sei uscita con noi la prima volta pioveva.....il pomeriggio che ci siamo visti per metterci d'accordo e vedere dove abiti no. Lo ricordo bene perchè sono arrivato con un paio di minuti di anticipo e sono sceso dalla macchina per poi risalire a sentire una canzone che già dal titolo dice tutto "Un colpo all'anima" che è anche la prima che abbiamo sentito insieme sulla mia macchina a fine serata quando ti ho portata a casa dopo che eravamo venuti a prendeti con Fulvio e Vecia con la macchina di Fulvio....io ero seduto dietro dalla parte del guidatore che all'andata era Fulvio per poi lasciarmi il posto dopo il primo locale in cui ci siamo fermati....logicamente anche tu sei salita davanti e Vecia ti ha lasciato il posto.....bella serata direi anche se non ti ho detto molto perchè onestamente ti conoscevo poco ..... Dopo quella sera la voglia di vederti e di stare con te è diventata sempre più fino a non riuscire a stare senza.....domani saranno 2 mesi da quando ci siamo conosciuti 17/4/10.....mentre oggi è un mese di te......un mese da quando per la prima volta ho assaggiato il tuo sapore.....non dico altro .... le parole perdono significato .....come quando siamo abbracciati .... non servono parole....serviamo solo noi.....nient'altro che noi..... |
AREA PERSONALE
DELIOS 300
Ricorda chi eravamo". L'ordine più semplice che un re possa dare. "Ricorda perché siamo morti". Lui non desiderava tributi, o canzoni, o monumenti, o poemi di guerra e coraggio. Il suo desiderio era semplice: "ricorda chi eravamo", così mi ha detto. Era la sua speranza, se un anima libera dovesse arrivare in questo luogo, negli innumerevoli secoli di là da venire, possano tutte le nostre voci sussurrarti dalle pietre senza età, "va' a dire agli spartani, viandante, che qui, secondo la legge di Sparta, noi giacciamo". E così il mio re è morto. E i miei fratelli sono morti. Appena un anno fa. A lungo ho pensato alle parole del mio re, criptiche parole di vittoria. Il tempo gli ha dato ragione, perché da greco libero a greco libero si è tramandata la notizia che il prode Leonida e i suoi 300 soldati, così lontani da casa, hanno dato la vita, non solo per Sparta, ma per tutta la Grecia e per la speranza difesa da questa nazione. Ora, qui su questo aspro frammento di terra chiamato Platea, le orde di Serse affrontano la loro disfatta! Lì davanti i barbari si raccolgono, è nero il terrore che afferra saldo i loro cuori, con dita di ghiaccio; conoscono molto bene gli impietosi orrori che hanno sofferto per le lance e le spade dei 300 spartani, e ora fissano lo sguardo su questa pianura dove ci sono 10.000 Spartani alla testa di 30.000 liberi Greci!Le forze del nemico ci superano di sole 3 volte! Buon segno per tutti i Greci. Quest'oggi noi riscattiamo il mondo dal misticismo e dalla tirannia e lo accompagniamo in un futuro più radioso di quanto si possa immaginare. Dite grazie soldati, a Re Leonida e ai prodi 300! Alla vittoria! !!!!
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