Immersione a Muggia – 20.04.2008
L’appuntamento con Fabio a Monfalcone alle 8.45 ma arrivo un po' in anticipo, per fortuna lui è pronto, carichiamo tutto sulla sua macchina e partiamo alla volta di Muggia. Le condizioni meteo sono eccezionali considerato che sono due settimane che piove! Non c’è una nuvola e fa caldo. Quest’ultimo particolare non è il massimo visto che Fabio deve fare le prove con la sua muta stagna nuova, sarebbe stato meglio freddo ma pazienza… Arriviamo e sul posto non c’è ancora nessuno. PERFETTO ci cambiamo ed entriamo in acqua.
E’ la prima volta che usa una muta stagna, quindi gli farò fare gli esercizi previsti nel corso “Muta stagna” (in macchina gli ho spiegato i quattro concetti importanti che già si era letto e studiato).
Sul fondo di 5 mt. con GAV scarico proverà a fare prima una lenta risalita controllata con la valvola di scarico aperta poi di nuovo con la valvola chiusa e dovrà scaricare manualmente. Terminato proverà a mettersi a testa in giù tenendosi ad un corpo morto facendo andare l’aria nei piedi e riacquistando l’assetto con una “capovolta” del busto all’insù facendo fuoriuscire l’aria dalla valvola. E poi faremo l’immersione controllando la galleggiabilità solo con la stagna (solo per capire l’uso, in seguito non dovrà mai farlo: LA STAGNA NON E’ IL GAV). Ha un assetto un po’ troppo negativo ma gli esercizi riesce a farli quasi perfettamente. Facciamo una splendida immersione, la visibilità è ottima (a parte il polverone alzato durante gli esercizi hehehehe…) e faccio anche qualche bello scatto
(TUTTE LE FOTO QUI) .
Su un ampio tappeto di posidonia
(posidonia oceanica) spuntano moltissime Nacchere (Pinne Nobilis), tra due di queste sta tranquillamente appollaiata una bella bavosa Ruggine (Parablennius Gattorugine) e di questi simpatici blennidi ne vedremo parecchi. Tra le foglie della posidonia si muovono maestose Grancevole (Maya Squinado) e numerosissimi paguri e granchi ragno. Sul sabbione ci schizzano davanti agli occhi due seppie (Sepia officinalis) ma non riesco purtroppo ad immortalarle. Dopo aver fatto la sosta procediamo verso riva soffermandoci nella batimetria dei tre metri osservando i minuscoli esserini
che vi vivono.
Ci imbattiamo in un bell’esemplare di Cavalluccio Marino (Hippocampus Guttulatus) che mi fa una bella sfilata esibendo i suoi lati migliori!!! Anche ‘sta volta Posidone mi fa uno splendido regalo (oltre a tutto quello che mi ha dato la possibilità di vedere) Infatti vedo una piccola forma circolare
luccicare tra la sabbia, mi avvicino pensando al solito anello di lattina ed in effetti un anello è ma il materiale non è alluminio bensì oro ed è costellato da tre pietruzze bianche (chissà se sono diamantini o zirconi). Beh mia moglie vi assicuro che non si è affatto arrabbiata per la mezzora di ritardo con cui sono arrivato a casa nonostante avesse cucinato un ottimo risotto (un po' scotto per colpa mia)!!!
Qualcuno ha detto "CHE CULO” e devo ammettere che non ha tutti i torti…
A presto…
LE FOTO