La tribù delle rocce

Post N° 187


Ponte a Pola 24-27/04/2008 Renato e Silvia vengono a dormire da me mercoledì sera così partiremo la mattina presto direttamente da Udine. Alla mattina la partenza è fissata per le 8.00. Per strada facciamo un paio di soste, non c’è traffico e mio figlio è tranquillissimo (anche perché in macchina si gode i suoi cartoni animati preferiti!!!).
Arriviamo in tarda mattinata, dopo gli abbracci ed i saluti scarichiamo la nostra attrezzatura al Diving e andiamo a mangiare.  Alle 16.00 ci troviamo al Diving per affrontare lla prima immersione di questo lungo ponte. Adesso è gestito da Rudi e Sabine (marito e moglie tedeschi) e Sinisa (Croato), Vladimir glielo ha ceduto ma ancora lo gestisce insieme a loro. Non c'è più l'Obelix ma al suo posto c'è Mirakolix, un potente e veloce motoscafo. Immersione “Canyon” 24.04.08 Siamo solo io e Renato e Sani (il diminutivo di Sinisa) ci porta fuori su un punto chiamato "Canyon" dove la profondità massima è 30 metri. Ancora su un cappello a 7 mt. da cui parte una partete che degrada non in verticale con numerose spaccature.
Scendiamo e ci accolgono tantissime castagnole, saraghi fasciati e occhiate che volteggiano in nuvole sopra le nostre teste. Incontriamo diversi blennidi e gobidi che si nascondono al nostro passaggio e tantissime spugne incrostanti.
 Una ha una forma particolarmente buffa e la immortalo con la mia macchina fotografica. Diverse spaccature nella roccia creano splendidi giochi di luce!
E su una di queste scorgo una bellissima vacchetta di mare (Discodoris Atromaculata) al pascolo, gli faccio qualche scatto. Scatto qualche foto anche a Renato tra le varie spaccature e poi risaliamo. Mentre facciamo la tappa di sicurezza sotto l'ancora che ho ritrovato come sempre senza alcuna difficoltà, gironzoliamo nei dintorni a curiosare tra i piccoli anfratti nelle rocce .
Ad un certo punto Renato mi fa cenno di aver visto qualcosa, mi avvicino e vedo la coda di quella che mi sembra una grossa torpedine (in acqua non ne ho mai viste) dentro un buco nella roccia. Mi avvicino ulteriormente e faccio qualche scatto da cui dopo la identificherò con sicurezza: era proprio una grossa Torpedine. Anche Sani, Rudi e Sabine sono increduli, non ne hanno mai viste neanche loro, e soprattutto su un fondale del genere!
Provo per la prima volta la maschera nuova (una Teknika della Technisub/Aqualung presa il giorno prima) che, anche se l'ho trattata con dentifricio ed antiappannante scubapro e il tradizionale "sputazzo" ha come un velo e non riesco a vedere al meglio. Direi un'ottima immersione di ambientamento. La sera ci prepariamo delle Oratine freschissime ai ferri che Vlado ci ha fatto prendere da un suo amico pescatore! Ottime direi e la stanchezza presto ci ha colti.ADESSO VAI AL 188