La tribù delle rocce

Post N° 188


Immersione “Frasker” 25.04.08 Visto che Trung ed Andrea sono partiti alle 6.00 di ‘sta mattina da Vicenza, non crediamo che arriveranno prima delle 11.00 decidiamo di andare a fare un'immersione mattutina io e Renato per fare un po' di profondità. Partiamo alle 9 dal diving e Sani ci porterà a Frasker per fare un immersione su una parete che sprofonda a 48 mt. Bene decidiamo che noi ci fermeremo sui 35 e se le nostre condizioni sono buone scenderemo al massimo fino a 40 mt. Arrivati sul posto ci ancoriamo a ridosso di un promontorio ad una profondità di c.a. 6 mt. Sani ci fa un breve briefing dicendo che la parete attraversa la baia dal promontorio a ridosso del quale siamo ancorati all'altro,
ma per raggiungerla dobbiamo uscire verso il mare aperto scendendo a dritta della barca per poi percorrerla verso sinistra e fare il ritorno a destra a favore di corrente. Prendo i riferimenti con la bussola e ci tuffiamo. Il fondo scende abbastanza velocemente ma non in verticale. Prendo i riferimenti subacquei (profondità e oggetti particolari) per ritornare poi all'ancora. Come riferimento a 9 metri prendo un grosso corpo morto in pietra di forma cilindrica che poi al ritorno fotograferò ! Mentre avanziamo seguendo la mia bussola Renato mi fa cenno di virare verso sinistra per arrivare prima alla parete. Concordo con lui e giriamo ma, ahimè, la parete termina su un fondale sabbioso a - 25 seguo la linea delle rocce ma nulla.
Dopo c.a. 15 minuti d'immersione noto che sulla bussola la direzione è quella della barca. Com'è possibile penso, e capisco che stiamo risalendo sulla "sella" fra i due promontori all'interno della baia e quindi faccio cenno a Renato di ritornare indietro e a ormai 22 minuti d'immersione mi accorgo che la parete partiva esattamente nella direzione in cui stavo andando all'inizio ma ormai è tardi e decidiamo di risalire verso l'ancora che ritrovo con estrema precisione che stupisce Renato. Gli faccio notare che l'ancora ha scarrocciato sul fondo roccioso di qualche metro spostandosi dal punto in cui l'avevamo lasciata indicandoglielo!  
Ottimo orientamento anche se siamo un po' amareggiati per l'immersione che non era quella che volevamo!!! Faccio diverse foto ma mi accorgo che la macchina ha l'obiettivo leggermente appannato all'interno (mi ero dimenticato di porvi il "silcagel" all'interno!!!) in compenso 'sta volta la maschera nuova è perfetta e mi consente di vedere moltissimi grandi e belli spirografi, scorfani, anemoni e numerosissime bonellia virdis, un mollusco femmina il cui corpo è all'interno di qualche cavità, ed il corpo si allunga finendo in due "foglie" contrapposte. La particolarità di questo mollusco è che il maschio identico alla femmina è piccolissimo e vive tutta la sua vita all'interno della femmina fecondandone le uova. Al rientro troviamo oltre a mio figlio che lancia i sassi in acqua, mia moglie e Silvia, anche Trung, Mara, Andrea e due sue amiche appena arrivati da Vicenza. Ci cambiamo e andiamo a pranzo che consumeremo nel nostro grande giardino tutti insieme!!! Il pomeriggio ci ritroveremo al diving alle 16 per un altro tuffo! Immersione “Valovine” 25.04.08
Ci troviamo alle 16.00 come pattuito partiamo per Valovine dove faremo una "chek dive" per Trung e Andrea che sono un po' a digiuno di acqua. Trung sono 2 anni che non mette la testa sott'acqua ed ha la attrezzatura non in buone condizioni. Dopo qualche "tiratina d'orecchi" saliamo in barca e ci dirigiamo verso Valovine (dove tutti e quattro avevamo fatto un'immersione 2 anni fa in periodi diversi). Valovine è un sito con poca profondità ma bello per una serie di grotte e tunnel di cui uno sfocia in un'ampia caverna areata sulla cui volta si trovano spesso pipistrelli e dove si dice che vi abbia fatto tana la foca monaca. Sani ci fa un breve briefing e mi dice che la profondità è di 6 metri e che l'ingresso si trova a prua della barca e mi indica la posizione sulle rocce in superficie ma omette di dirmi che l'ingresso è a -3 metri. Visto che sono trascorsi diversi anni dall'unica volta in cui mi ci ero immerso (l'altra volta Vladimir aveva fatto un briefing molto più dettagliato!!!) ci immergiamo ma non riusciamo a trovarlo! Riemergo e Sani mi dice di nuovo la direzione che percorro perfettamente ma non trovo nulla allora decido di cercare li intorno dirigendomi più in profondità.
Troviamo diverse cavità e passaggi e piccoli canyon che fanno bei giochi di luce, la visibilità non è delle migliori e giriamo per nulla in lungo ed in largo senza trovare l'ingresso. amareggiato, mi dirigo verso la barca ma preferisco
fermare su un piccolo pianoro a - 5 mt per effettuare la sosta in tranquillità visto che la barca è ormeggiata sugli 8 metri. Dopo una foto di gruppo decio di risalire. La barca è vicinissima e non facciamo troppa fatica a raggiungerla. Sono veramente arrabbiato con me stesso per non aver trovato i punti (è una questione personale) e la giornata è rovinata per me anche se ho fatto qualche scatto carino e i ragazzi si sono comunque divertiti. Ma già nella mattina non avevamo fatto l'immersione prevista e anche questa è andata storta quindi non sono soddisfatto per niente!!!
L'immersione è stata comunque carina e c'era parecchia vita. Vediamo infatti numerose lepri di Mare (Aplysia Depilans) e Spirografi enormi (Sabella Spallanzanii). Visto che il tempo si è un po’ guastato e minaccia qualche goccia di pioggia ‘sta sera decidiamo di cenare tutti insieme nel grande appartamento che Andrea divide con due sue amiche! Ottima cena.ADESSO VAI AL 189