La tribù delle rocce

Post N° 189


Immersione “Frasker” 26.04.08 Questa mattina, come sempre ci troviamo al diving, io Renato ed Andrea, Trung ci aveva detto la sera prima che non avrebbe fatto immersioni oggi perchè andava a fare un giro a Pola con Mara, Paola e Alessio. Ma anche Andrea ci dice se può venire solo il pomeriggio perchè ha fatto tardi la sera prima (dorme in appartamento con due sue amiche, il che gli è costato numerose battute da parte nostra e dei ragazzi del diving) ed è molto stanco e tra la ilarità delle battute sulle sue "performances" partiamo io e Renato alla volta di un nuovo punto di immersione. Ma arrivati sul posto ci sono numerosi pescatori a ridosso della parete e quindi optiamo di nuovo per Frasker, convinti 'sta volta di trovare la parete.
Ci ormeggiamo sul punto dell'altra volta ma c'è bora e Sani sposterà la barca appena scendiamo in acqua. Sotto c'è molta corrente ma arriviamo alla parete 'sta volta senza sbagliare ed in effetti, scende quasi in verticale verso i 40 mt. scendiamo fino a c.a. 33 metri percorrendola contro corrente. Decido poi di risalire a "zig-zag" lungo la parete scrutando tra i numerosi anfratti. La corrente è davvero forte e quando nuotiamo contro corrente ci dobbiamo quasi trascinare lungo le rocce. Negli anfratti ci sono parecchie uova di calamaro e le avevo notate anche i giorni precedenti.
Scorgiamo anche il Falso Corallo (Myriapora truncata) e Corna di Cervo (Porella Cervicornis) spugne dure che assomigliano moltissimo a coralli. Tantissime castagnole e saraghi fasciati che in un punto sono praticamente immobili mentre nuotano controcorrente.
Percorrendo la parete dietro uno spuntone troviamo riparo dalla impetuosa corrente e mi accorgo che c'è un grande ingresso di una grotta, Renato è titubante, gli dico di aspettarmi e penetro all'interno. Si tratta di una cavità poco fonda ma molto ampia la cui volta è tappezzata di spugne e alghe incrostanti e margherite di mare. Faccio il segnale di OK con la pila a Renato (un ampio cerchio luminoso) ed esco per lasciargli spazio.
Entra anche lui e la esplora sull'esterno. Usciti continuiamo la lenta risalita fino ai 12 metri dove facciamo una "deep stop" di c.a. un minuto e poi procediamo verso i 5 mt. dove effettuiamo la sosta di sicurezza, ed usciamo ad un metro dalla barca! Come sempre ottimo orientamento e davvero splendida immersione. Sono appagato e felice e pienamente riscattato dalla giornata precedente. Immersione “Fraskeric” 26.04.08 Nel pomeriggio ci si trova al diving alle 15.00 e si uniscono a me e Renato, Andrea e altri due Italiani del Club Sommozzatori di Padova (che coincidenza!!!) molto simpatici. La meta della nostra uscita sarà Fraskeric.Un'isoletta percorsa da grotte e tunnel sommersi a varie profondità che collegano un lato all'altro. Ci eravamo già stati due anni fa e 'sta volta spero di non fare come a Valovine e spero di trovare i tre passaggi che Sani mi indica, io 'sta volta gli faccio domande più dettagliate e approfondite. Memorizzo tutto e scendo.
'Sta volta il fondale me lo ricordo e apro il gruppo, usciti dalla prima grotta sull'lato opposto a c.a. 6 mt entro nella seconda apertura e percorro l'altro tunnel che mi porta alla profondità di 16 mt. dove 2 anni fà appollaiato sulla grossa roccia all'uscita c'era il polpo più enorme che ho mai fotografato e visto in vita mia. Ma 'sta volta la roccia è desolatamente spoglia. Dietro di noi non ci sono i due ragazzi di Padova che incontro poco dopo a 18 mt e mi indicano di non aver trovato la seconda grotta, gli do le indicazioni su profondità e luogo e vedo che vi si dirigono (all'uscita mi diranno di averla trovata grazie alle mie indicazioni) proseguiamo risalendo verso i 16 mt. cercano il terzo passaggio che trovo e mi ci fiondo dentro, a metà mi giro e faccio il solito segnale a Renato ed Andrea che mi seguono.
Mentre esco scorgo e fotografo una piccola sogliola adagiata su uno scalino di sabbia all'uscita. Mi fermo fuori e attendo Renato ed Andrea per fargli qualche scatto. Mi ricordo che due anni prima Vlado mi aveva spiegato di un'altro stretto e piccolo passaggio che mi avrebbe portato sotto la barca, Sani non me l'aveva descritto nel suo Briefing ma mi ricordo perfettamente il sito e decido di cercarlo, infatti lo trovo. Ci si passa uno alla volta e si sfiora il fondo ma è comunque bello e usciamo dall'altra parte sul pianoro dove faremo la sosta di sicurezza.
Tantissime Lepri di Mare e Denti di Cane (Balanus Sp.) ancorati alle rocce granitiche piatte e lisce. In lontananza scorgo i due sub di Padova che risalgono nel blu. Loro avevano detto che l'immersione l'avrebbero fatta per conto loro e non mi preoccupo. All'uscita li troviamo sulla barca, ma non mi sembrano molto allegri e capisco il perchè. Il più giovane che era in stagna l'ha allagata perchè aveva l'impressione che la valvola non scaricasse, e si sentiva molto positivo e quindi risalendo per evitare la pallonata ha allargato il colletto (manovra a mio avviso non molto appropriata, io avrei prima alzato il braccio facendo uscire l'aria dal polsino) Appoggio l’orecchio sulla valvola di scarico e sento che funziona perfettamente, ed è assolutamente normale che non scarichi come quella di un Gav (non è la sua funzione!!!) allora lui dice che forse era la valvola di carico che andava in continuo. (Non mi sembra che abbia questo problema ma non insisto) Allora ha staccato la frusta troppo tardi forse? Fatto sta che è rimasto scioccato e dice che non ne vuole più sapere della stagna. Renato gli chiede quante immersioni ci ha fatto e lui dice che ne ha fatte ben sette (forse un po' poche per imparare a gestire al meglio le emergenze).In compenso suo zio (l'altro compagno d'immersione) ha trovato uno splendido coltello a cesoia nuovo di pacca!!! Scherzo sull'accaduto per tirargli su il morale e sdrammatizzare. L'indomani abbiamo il Baron Gautsch e forse è stato meglio che gli sia successo adesso piuttosto che sul relitto!!!  Ci laviamo e cambiamo velocemente e andiamo a Fasana dove ci attende un’ottima cena a base di pesce in uno splendido ristorante che ci ha suggerito Vlado. Abbiamo mangiato e bevuto benissimo ed abbiamo pagato davvero poco!!!ADESSO VAI AL 190