Immersione relitto “BARON GAUTSCH” 27.04.08
L'appuntamento ‘sta mattina è al Diving alle 8.30. Partiamo sperando di non trovare già barche sul posto. Insieme a me, Renato, Trung e Andre si immergeranno i due ragazzi di Padova (per conto loro) e Sabine (socia del diving e Dive Leader SSI).
Siccome Renato è l'unico ad essere già sceso su questo meraviglioso relitto aprirà il gruppo insieme ad Andrea, io sarò libero
e Trung farà copia con Sabine.
Scendono tutti in aria, io invece scenderò con una bombola caricata a Nitrox 32% e una decompressiva da 5 lt. caricata a Nitrox 45%. Giungiamo sul posto abbastanza velocemente e non c'è nessuno!
INCREDIBILE.
Mentre la barca ormeggia alla cima fissa che scende sul ponte di prua del relitto Sani ci fa il Briefing.
Il Baron Gautsch è un grande piroscafo affondato nel 1914 ed aveva il compito di trasportare i profughi della Bosnia
ed Erzegovina e i villeggianti delle isole verso Trieste. Partito da Lussin Grande urta nel primo pomeriggio, una mina sette miglia a Nord delle isole di Brioni. Il tutto avviene in una manciata di minuti, il Baron Gautsch si inclina sul lato di sinistra e ciò rende impossibile l’alaggio di tutte le scialuppe.
Dopo 6 minuti circa rimane solo un enorme gorgo. La sagoma dell’elegante piroscafo è completamente inghiottita dal mare. Circa 177 persone, tra cui numerose donne e bambini, annegano o muoiono bruciati dall’olio bollente rilasciato
dai serbatoi. 159 persone vengono soccorse e tratte in salvo da tre cacciatorpedinieri che accorrono immediatamente da Pola. Solo nel 1951 il relitto viene ritrovato dal Palombaro Triestino Giacomo Stocca. Il relitto giace a 40 metri sul fondo del mare ancora diritto e con la prua orientata nella direzione che aveva prima del naufragio.
In immersione il relitto è facilmente penetrabile in molte zone, il primo ponte è molto ampio e c’è spazio per muoversi
con estrema facilità in qualsiasi direzione. Il ponte inferiore nasconde qualche insidia, è molto più basso
rispetto al superiore e per poterlo percorrere senza battere le rubinetterie si necessita di un ottimo assetto.
Sono il primo dopo i due Padovani ad entrare in acqua con al fianco il mio non leggero fardello. Ma in acqua tutto sembra
acquistare una dimensione e peso diversi. Aspetto gli altri sulla cima e mi gusto il passaggio di numerose occhiate curiose nel blu!
Scendono Renato ed Andrea seguiti da Trung e Sabine, io mi posiziono fra le due copie e arriviamo sul ponte del piroscafo.
Abbandoniamo la cima e ci rechiamo sul ponte di destra e lo percorriamo verso poppa.
Io mi inoltro all'interno del ponte di passeggiata per fare alcuni scatti ma la visibilità purtroppo e pessima. Sabine mi fa cenno che Trung ha poca aria e si
avvia verso il ritorno, anche Renato e Nunzio sopra il ponte stanno rientrando (loro sono in aria e stanno per uscire dalla curva di sicurezza).
Ahimé io di tempone avrei ancora ed in più ho aria a sufficienza. Va beh li seguo lentamente stando un po' più giù rispetto a loro.
Ritornati a prua vedo Sabine che mi fa cenno che a causa della scarsa visibilità non vede la cima.
Renato ed Andrea si alzano un po' per vedere meglio io invece seguo il bordo sinistro dove deve essere legata. alla fine tutti arriviamo sul punto.
Sabine e Trung sono qualche metro più su, Renato e Andrea cominciano la salita ed io osservo ancora il camino piegato sul ponte e la figura quasi spettrale del ponte. Comincio anch'io la mia risalita, il computer mi segna ancora 8 minuti in curva (sig sig)!!!
Arrivato a 18 mt. comincio a respirare dalla mia bombolina da 5 il Nitrox 45%. Mentre risalgo sulla cima numerose occhiate e qualche branzino sfilano vicino alla cima e qualcuna più curiosa mi viene a guardare da vicino.
Faccio una deep stop di sicurezza a 13 mt. e poi raggiungo gli altri a 5 mt.
Faccio la tappa di sicurezza e risalgo in barca.
Io non sono per niente stanco (grazie all'alta percentuale di ossigeno respirata!!!) gli altri invece sono stanchissimi! Andrea soffre il rollio e beccheccio della barca e crea un po' di pastura per i pesciolini!!!
Mi siedo sopra il bombolino dove ho più di 130 bar e ne approfitto per respirare ancora un po' di aria "buona" e
"ricca". Mi sembra di essere il più allegro sulla barca ma siamo tutti felici perche il Barone è sempre il Barone.
Io un motivo in più ce l'ho! Ho scacciato i fantasmi del Baron Gautsch. che mi perseguitavano da anni impedendomi per un motivo o per l'altro di immergermici.
Abbiamo concluso egregiamente il nostro soggiorno Croato.
Ripartiremo nel pomeriggio sereni ed appagati per gli splendidi
giorni trascorsi!!!
TUTTE LE FOTO DEL FANTASTICO PONTE QUIP.s. Il racconto era troppo lungo e quindi ho dovuto spezzarlo in più tronconi. Per leggerlo dall'inizio andate al
post 187 poi continuate a ritroso!!! BUON DIVERTIMENTO