Guarda e passa
Hic et nunc...nella condizione "senza forma". Prosit.
Lei....spesso abituata a controllarsi sa come conservare, anche nelle situazioni più straordinarie, una specie di calma apparente....
"Con i libri impari, studi, viaggi, sogni, immagini, vivi altre vite e moltiplichi per mille la tua. […] E servono anche per tenere a bada tante brutte cose: i fantasmi, la solitudine e altre stronzate del genere." (A.P.R.)
Leitmotiv degli ultimi "9mber secondi" ... << Non criticare ciò che non puoi capire. A parte l'uomo, tutti gli animali sanno che lo scopo principale della vita è godersela. Festina lente. >>
Leitmotiv dei primi "2011 secondi" ... << Infilarti le penne nel culo non fa di te una gallina...Non usare il tuo corpo per attirare attenzioni, troverai solo persone disposte ad usarlo, ricopriti di aculei e toglili solo a chi ti vuole per quello che sei dentro...Gli animali da fuori guardavano il maiale e poi l'uomo, poi l'uomo e ancora il maiale, ma era ormai impossibile dire chi era l'uno e chi l'altro.. >>
Leitmotiv delle ultime "29n ore" ... << Ho imparato ad andare...da quel momento mi lascio correre.. Einmal ist keinmal. A che serve passare dei giorni se non si ricordano? >>
Leitmotiv del "15.05.2012" ... << Guarda l'orologio: la lancetta grande dice VAI e quella piccola AFFANCULO. E ringrazia che non c'è quella dei secondi.....Lo sai come si dice? Non si può lucidare uno stronzo...Se proprio vuoi farmi un favore, colpisciti e rimbalza.. lontano...>>
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Nightswimming
Post n°9 pubblicato il 17 Febbraio 2011 da googlearth2
Henry Miller ...un Uomo che con le sue parole cattura...i miei sensi... La sua voglia di attingere alla femminilità profonda, più intima di una donna..quella sua voglia di andare oltre la superficie...di scavare e immergersi nei meandri di quel fiume che (s)corre...quella sua brama dell'insondabilità di certi territori, di alcune dimensioni dell'animo..dell'essenza....dello svelamento...di quel tesoro emozionale sommerso...in una donna. Questo suo pezzo di una lettera ad Anais Nin...s e n s a z i o n a l e....“E tu…bèh, hai un modo così chiaro e bello di presentare le cose, così cristallino che sembra tutto semplice e vero. Sei così pronta, così intelligente. Ma non mi fido della tua intelligenza. Tu crei uno schema meraviglioso, tutto è al suo posto, e sembra chiaro in un modo assolutamente convincente, troppo chiaro. E intanto, dove sei tu? Non sulla chiara superficie delle tue idee, no, tu ti sei già tuffata più a fondo, in regioni più oscure, così uno pensa che tu gli abbia dato tutti i tuoi pensieri, ma lo immagina soltanto che tu ti sia svuotata in quella chiarezza. Invece ci sono strati e strati – sei senza fondo, insondabile. La tua chiarezza è ingannevole. Sei la pensatrice che suscita in me più dubbi, più confusione, più turbamento. “ Quest'uomo...legato a questa donna..Anais Nin..a cui scrisse e scrisse.. E questa donna...legata, attratta e innamorata di quest'uomo (e la cui ritrosia, che trapela in alcuni tratti, non credo facesse parte di una tattica seduttiva o quant'altro...ma più semplicemente, penso appartenesse al suo Essere, così...sé stessa...interamente...senza strategie). Dalle loro lettere si percepisce l'autenticità della comunicazione, la voglia di frugarsi...di scoprirsi..di svestirsi, di denudarsi reciprocamente nell'animo e nell'anima..il desiderio di inglobare l'altro in sé...di assorbirne la tessitura, gli strappi......il tutto come pura espressione di un amore profondo, vero..e che per esser tale, (sottolineo), ha bisogno di quella verità che va coltivata ed alimentata anche quando scomoda e dolorosa... Adoro Henry Miller e quelle sue nuotate...notturne.
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"In ogni caos c'è un cosmo, in ogni disordine un ordine segreto." (CGJ)
Era una ragazza semplice, di quelle che sognano dietro ai libri e alle poesie, e se la vita è carogna non importa, una ragione buona per sorridere la trovi comunque. Era un tipo così. Ed era carina, questo bisogna dirlo. Non del genere vistoso, quelle che ti giri a guardarle. Più semplice. Ma aveva qualcosa che ti accalappiava, niente da dire, ce l'aveva. Come una specie di limpidezza, di trasparenza. Era quel tipo di donna che quando ce l'hai tra le braccia, sai che lei è lì, proprio tra le tue braccia e da nessuna altra parte. Non so se avete presente. Ma è una cosa rara. E bellissima, nel suo genere.(A.B.)
- Magari non era affatto la donna della sua vita. Probabilmente era solo una stupidella viziata e vagamente frigida, lo sa?- disse.
- No, non lo era - disse l'uomo. Poi disse che era sicuramente la donna della sua vita.
- E perchè?
- Perchè era cattiva. Era matta, cattiva, e tutta sbagliata. Era vera, se capisce cosa voglio dire. Era una strada piena di curve assurde, e correva in aperta campagna, senza preoccuparsi mai di tornare. Senza nemmeno sapere bene dove stava andando.
Fece una piccola pausa.
- Era una di quelle strade su cui ci si ammazza. -
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Quando si ama qualcuno, si ha sempre il tempo per quella persona. E se quella non viene da noi, allora noi l’aspettiamo. In questo modo, aspettare diventa tanto imperativo quanto respirare. Ma a respirare impariamo proprio aspettando. L’attesa ci insegna a convivere con l’assenza, e noi finiamo per affezionarci a un sogno come se fosse vero. Allora, la vita si trasforma in una stazione ed è il vento ad annunciarci l’arrivo del treno, prima ancora del colpo d’occhio. L’amore nell’attesa ci insegna a vedere il futuro, a desiderarlo, a organizzare ogni cosa affinché sia possibile. E’ forse per questo che ho già imparato ad aspettare, rimettendo alla vita tutto quello che non so, o non posso scegliere. Perché è più facile aspettare che desistere. E’ più facile desiderare che dimenticare. E’ più facile sognare che darsi per vinti. E, per chi vive sognando, è molto più facile vivere. (M.R.P.)
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“Non c’è uomo […] che differisca più da un altro che da sé stesso nel corso del tempo”

La mia mente sentii fendersi come se il mio cervello si fosse spaccato.
Cercai di ricongiungere i due orli ma non riuscivo a farli combaciare.
Il pensiero anteriore al successivo tentavo in ogni modo di allacciare ma la sequenza era un groviglio muto, gomitoli sul pavimento sparsi.
(n.937 E.D.)
"La strana intimità di quelle due rotaie. La certezza di non incontrarsi mai. L'ostinazione con cui continuano a corrersi di fianco." A. B.
"La gente pensa che la cosa peggiore sia perdere una persona a cui si vuole bene. Beh, si sbaglia. La cosa peggiore è perdere sé stessi mentre si vuole troppo bene a qualcuno, dimenticarsi che anche noi siamo importanti. Per cambiare ci vuole coraggio…per buttare giù certezze e ricostruirne, cancellare abitudini e reinventarne ci vuole forza...ma quando inizi a guardarti allo specchio senza riconoscerti, forse il cambiamento è l'unica via d'uscita degna di considerazione. "

Leggimi.