Guarda e passa

Let it be.


Quel giorno.Non scorderò mai com'è successo.Ho lasciato che fosse.A quel mio '?', io ho dato risposta.A quel bivio..ho scelto...Me...e non solo per Me.Senza troppe parole..senza decisi rimorsi...senza offusca(n)ti pensieri...senza verun cigolamento tumultuoso.Con gli occhi lucidi ma senza lacrime a solcare il viso...ma soprattutto..senza insicurezze...ho lasciato che fosse.Come figure geometriche, io e Te..abbiamo entrambi spigoli ma forme e consistenze diverse, e fondamentalmente il tuo pieno non scivola(va) nel mio vuoto..ed il mio vuoto non plasma(va) il tuo pieno...Non esisteranno più due corpi in cerca di quella linea che li accomuna per legarsi tra loro e combaciare...ed io a distanza di tempo, oramai...provo un senso di leggerezza nel percepire un corpo solo, il mio...e di decidere solo io cosa farne, dove metterlo, come svuotarlo e come riempirlo..Solitaria, apparentemente tranquilla e a tratti impetuosamalinconicairrequieta...lo sono sempre stata. L'inquietudine si è radicata in me..ma una nuova forza ora mi accompagna...e solo in una fantasia pittorica riesco a descrivere di che forza si tratti. Avevo decisamente meno inverni quando ho fatto della sofferenza una base d'appoggio...e sono brava a 'scansare' le gioie..ma non il dolore..però i miei sensi, in quest'ultimo periodo, per qualche strana alchimia, hanno smesso di essere agitati...Nessuna corrosione nell'anima...nessuna perdizione nell'animo...nessuna idropisia di pensieri degenerativi e fuorvianti.Non so tante cose, è vero...ma una cosa la so.Ho scelto..e so che non me ne pentirò.  Io? Ho bisogno di quella leggerezza dell'Essere Me...d'essere Me...anche in formule diverse..nuove..E Tu? Smettila di far-ti/mi ciò che stai facendo e...lascia che sia.
 "La capacità di stare da soli è la capacità di amare. Può apparirti paradossale, ma non lo è. E' una verità esistenziale: solo le persone in grado di stare da sole sono capaci di amare, di condividere, di toccare il nucleo più intimo dell'altra persona, senza possederla, senza diventare dipendenti dall'altro, senza ridurla a un oggetto e senza diventarne assuefatti. Le riconoscono libertà assoluta, perché sanno che se l'altro se ne va saranno felici come lo sono adesso: l'altro non può privarli della loro felicità, perché non è da lui che arriva." (Osho)