Guarda e passa

Giri di wor(l)d...ad effetto devi azione.


1. Cercare di eliminare ciò che di troppo, resta incastonato tra cuore, carne, ossa, pelle.2. Desiderare che quei chili di pensieri e dati in eccesso, si fottano. Altrove.Inutile spreco di energie.Ci sono drammi dell'anima che il corpo vuole in scena...slabbri di enigmi e pitture che non si svelano e slavano. Tsunami di dopamina e serotonina nel cervello, che non si possono domare...movimenti di noradrenalina che neanche in casi di emergenza, potrebbero regolare certi impulsi e stati emozionali.A mare ggia ta.Una mareggiata di lacrime di una nuova Te che non conosco, mi si rovescia dentro...invadente tenta di colmare tutto..ma c'è un posto, al mio interno, il cui accesso è vietato, indipendentemente da chi si è e dalla forma o consistenza che si ha. E' un luogo saturo, satollo...reso impermeabile a tutto, troppo pieno di una piena di Me che detiene l'onore genetliaco. Un angolo a gradi e spigoli indecisi, il cui spazio non più vergine, non è fatto per una novella in territorio non santo. Qui, non c'è spazio per niente e nessuno. Non ci sarà nessuna nuova Te che scarterà, sorpresa, ciò che solo io conosco...non ci sarà nessun Cristoforo Colombo che ci potrà circumnavigare, e neppure una colomba del mare che potrà sorvolarci fiera.Un luogo che è  da sempre la mia fine ma, anche il mio inizio. L'agonia o il risveglio di certi sogni..bisogni.3. Stanca a metà, evado e parto con quel luogo dentro...verso una meta.Voglia di metamorfosi.