Henry Miller ...un Uomo che con le sue parole cattura...i miei sensi...La sua voglia di attingere alla femminilità profonda, più intima di una donna..quella sua voglia di andare oltre la superficie...di scavare e immergersi nei meandri di quel fiume che (s)corre...quella sua brama dell'insondabilità di certi territori, di alcune dimensioni dell'animo..dell'essenza....dello svelamento...di quel tesoro emozionale sommerso...in una donna.Questo suo pezzo di una lettera ad Anais Nin...s e n s a z i o n a l e....“E tu…bèh, hai un modo così chiaro e bello di presentare le cose, così cristallino che sembra tutto semplice e vero. Sei così pronta, così intelligente. Ma non mi fido della tua intelligenza. Tu crei uno schema meraviglioso, tutto è al suo posto, e sembra chiaro in un modo assolutamente convincente, troppo chiaro. E intanto, dove sei tu? Non sulla chiara superficie delle tue idee, no, tu ti sei già tuffata più a fondo, in regioni più oscure, così uno pensa che tu gli abbia dato tutti i tuoi pensieri, ma lo immagina soltanto che tu ti sia svuotata in quella chiarezza. Invece ci sono strati e strati – sei senza fondo, insondabile. La tua chiarezza è ingannevole. Sei la pensatrice che suscita in me più dubbi, più confusione, più turbamento. “Quest'uomo...legato a questa donna..Anais Nin..a cui scrisse e scrisse..E questa donna...legata, attratta e innamorata di quest'uomo (e la cui ritrosia, che trapela in alcuni tratti, non credo facesse parte di una tattica seduttiva o quant'altro...ma più semplicemente, penso appartenesse al suo Essere, così...sé stessa...interamente...senza strategie).Dalle loro lettere si percepisce l'autenticità della comunicazione, la voglia di frugarsi...di scoprirsi..di svestirsi, di denudarsi reciprocamente nell'animo e nell'anima..il desiderio di inglobare l'altro in sé...di assorbirne la tessitura, gli strappi......il tutto come pura espressione di un amore profondo, vero..e che per esser tale, (sottolineo), ha bisogno di quella verità che va coltivata ed alimentata anche quando scomoda e dolorosa...Adoro Henry Miller e quelle sue nuotate...notturne.
Nightswimming
Henry Miller ...un Uomo che con le sue parole cattura...i miei sensi...La sua voglia di attingere alla femminilità profonda, più intima di una donna..quella sua voglia di andare oltre la superficie...di scavare e immergersi nei meandri di quel fiume che (s)corre...quella sua brama dell'insondabilità di certi territori, di alcune dimensioni dell'animo..dell'essenza....dello svelamento...di quel tesoro emozionale sommerso...in una donna.Questo suo pezzo di una lettera ad Anais Nin...s e n s a z i o n a l e....“E tu…bèh, hai un modo così chiaro e bello di presentare le cose, così cristallino che sembra tutto semplice e vero. Sei così pronta, così intelligente. Ma non mi fido della tua intelligenza. Tu crei uno schema meraviglioso, tutto è al suo posto, e sembra chiaro in un modo assolutamente convincente, troppo chiaro. E intanto, dove sei tu? Non sulla chiara superficie delle tue idee, no, tu ti sei già tuffata più a fondo, in regioni più oscure, così uno pensa che tu gli abbia dato tutti i tuoi pensieri, ma lo immagina soltanto che tu ti sia svuotata in quella chiarezza. Invece ci sono strati e strati – sei senza fondo, insondabile. La tua chiarezza è ingannevole. Sei la pensatrice che suscita in me più dubbi, più confusione, più turbamento. “Quest'uomo...legato a questa donna..Anais Nin..a cui scrisse e scrisse..E questa donna...legata, attratta e innamorata di quest'uomo (e la cui ritrosia, che trapela in alcuni tratti, non credo facesse parte di una tattica seduttiva o quant'altro...ma più semplicemente, penso appartenesse al suo Essere, così...sé stessa...interamente...senza strategie).Dalle loro lettere si percepisce l'autenticità della comunicazione, la voglia di frugarsi...di scoprirsi..di svestirsi, di denudarsi reciprocamente nell'animo e nell'anima..il desiderio di inglobare l'altro in sé...di assorbirne la tessitura, gli strappi......il tutto come pura espressione di un amore profondo, vero..e che per esser tale, (sottolineo), ha bisogno di quella verità che va coltivata ed alimentata anche quando scomoda e dolorosa...Adoro Henry Miller e quelle sue nuotate...notturne.