Haiku e Zen

pagine di diario, riflessioni, poesie, haiku, zen

 

IMPORTANTE

COMUNICATO

Buoni amici e lettori, per motivi tecnici legati a difficoltà intermittenti di aggiornamento (vedi post del 12 luglio 2017 e a nuove vesti espositive, prive tra l'altro di pubblicità imposta, questo blog viene affiancato da un altro blog, ora in formazione, ma già visibile e operante al seguente indirizzo:

claudiobedussi.blog

Il presente sito e il presente blog, anche se aggiornati finché ciò sarà possibile, e ogni volta che sarà possibile con gli stessi post del blog di cui sopra, rimarranno visibili (fino a che l'host lo riterrà) essenzialmente come memoria storica, dalla nascita (2000) fino a oggi.

Haikuzen, 20/07/2017

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
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L'EREMO DELLE STAGIONI

 

    Maggio

 

fermo lo sfalcio

chino su dolci rosse

ciliegie a terra

 

 

     Agosto

 

lama taglia erba

erba consuma lama ehi

piccolo grillo ehi

 

 

     Ottobre

 

radenti in volo

fumiganti vapori

corrono il valico

 

 

     Gennaio

 

fratel leprotto

attraversa il campo

bianco di neve 



 

ZEN, VIA VERSO LA LUCE

Hugo M.Enomiya Lassalle

Hugo M. Enomiya Lassalle

ZEN

via verso la luce

Ed. Appunti di Viaggio
pag.175

€ 13

 

 

CLAUDIO BEDUSSI

Nuova edizione in commercio
www.appuntidiviaggio.it
mondadoristore.it
ibs.it
Hoepli.it

lafeltrinelli.it

Eremo d'inverno
stanze quotidiane da una
casa di passo

Ed. Appunti di viaggio-La parola
Roma, 2016
€ 22

(2013 - 2016)
pag.194

Stanze quotidiane da una casa di passo e dialogo col mondo nell'età che tramonta dell'autore.




Eremo di mezzo
lettere agli esseri sulla via dell'esistenza

(1980-2013)

pag.104
Edizioni Sotterranee
€ 10

 


Giovane eremo
materiali da un'altra età

(1969-1980)

pag.116
Edizioni Sotterranee
€ 10

Il diario interiore di un giovane tra i monti dell'Alto Garda. Un percorso di liberazione, intimo e sofferto, ancorché poetico in una valle disabitata e protettiva nelle retrovie delle alte terre che si affacciano sul Garda.

 

 

 

 

 

LA FOLLIA DELL'ONDA

 

Claudio Bedussi

La follia dell'onda
13 passi nell'arte e nell'uomo

2012

pag.160
Edizioni Sotterranee
€ 12

Nella lunga peregrinazione alla ricerca di ciò che non abbiamo mai perduto davvero, ma solo scordato nelle nostre profondità, beati saranno quelli per i quali le cose "sorgeranno a ferirli", e per i quali nessuna inamovibile struttura compensativa, nessuna corazza difensiva, nessun sistema di poveri surrogati saranno così assoluti da sostituire quel ritorno a casa.

 

OX

 

Claudio Bedussi

Ox

2012

pag. 98
Edizioni Sotterranee
€ 9

 

Venite anime ferite,voi fianchi delusi
ospiti di stanze in penombra, occhi
in inverno.

*

Ah,Cristiano
che le città sono in fiamme
e la sera non le placa. Le periferie
buie mormorano sinistre.

*

Ho visto oceani, Cristiano e onde
blu Morgana, che il Garda sogna
d'inverno solo tra Campione e Riva,
quando anche la roccia che incombe
respira, e frastagliata sembra vivere
più dell'acqua immobile.



 
Citazioni nei Blog Amici: 8
 

AREA PERSONALE

 

cbedus@tin.it

 

 

Il respiro e il viaggio - fine -

Post n°355 pubblicato il 29 Marzo 2017 da haikuzen

 

È vero che partire da un punto della terra,

di un oceano, dell'universo e arrivare a un altro

punto è un viaggio,

 

e denso di respiri.

 

Ed è vero che non c'è 

nessun viaggio, nessuno che parta, nessuno

che arrivi, nessun punto di partenza

nessuno di arrivo.

 

Perciò il viaggio è viaggio,

denso di respiri.

 
 
 

Il respiro e il viaggio - 3 -

Post n°354 pubblicato il 21 Marzo 2017 da haikuzen

 

"Mangiare la punta di una banana

e poi correre a mangiare l'altra

punta"

 

non è il modo più veloce

di mangiare una banana

 

ma il modo più sicuro

per non mangiarla.

 

 

Partire da un punto

e considerare significativo

solo il punto d'arrivo

 

significa non vivere affatto.

 

Che sia camminando o su di un jet

 

l'eterna meraviglia di ogni attimo

è perduta.

 
 
 

Il respiro e il viaggio - 2 -

Post n°353 pubblicato il 13 Marzo 2017 da haikuzen

 

Non c'è niente da fare,

ogni volta che alla domanda: "Cos'è lo zen?"

gli rispondi:

                    - lo zen è il tuo respiro -

 

ti dicono: "Ah, vabbé ma

io non sono zen".

 

Ma il tuo respiro sì.

 

"Il mio respiro non è zen, il mio

respiro è il mio respiro".

 

Appunto.

 

Se il tuo respiro fosse zen

non sarebbe zen.

 

Invece è un semplice respiro (nemmeno tuo)

perciò è zen.

 

*

 

Il mio spirito universale ribolle

quando viene usata la parola "zen"

                                                     come uno stigma

per isolarlo in una casella.

 

Infatti lo zen è un altro nome

per dire: no caselle.

 

Si pronuncia zen, o magari 

                                           pinco pallino

ma è solo il suono 

della tua voce

 

il tuo comune respiro

senza aggiunta alcuna.

 

 

 

 
 
 

Il respiro e il viaggio - 1 -

Post n°352 pubblicato il 05 Marzo 2017 da haikuzen

 

Ogni volta che scordi

che l'attimo presente è tutto

il solo spazio-tempo dove il respiro

avviene

 

(ed è tutto anche se vi stai coltivando 

la memoria o progettando il futuro)

 

lo riduci a mero strumento

per un chimerico altrove 

che stai creando

                           per raggiungere.

 

Ma quando la meta sarà raggiunta

sarà comunque un presente

da vivere e da non ridurre

a tempo strumentale

per un altro altrove.

 

Nel frattempo non avrai vissuto 

                                               lo splendore

di ogni passo,

dell'eterno qui e ora.

 

Ovvero avrai vissuto ogni passo 

come un ostacolo, impaziente

perché dalla meta

ti separa.

 

 
 
 

"Così cancelliamo i ricordi più brutti"

Post n°351 pubblicato il 25 Febbraio 2017 da haikuzen

 

"I ricordi hanno una forma. Un computer oggi è in grado di riconoscerla. E cancellarla.

 

Il primo esperimento, ovviamente, è stato fatto a fin di bene, per eliminare un ricordo traumatico e superare una paura. Ma il termine "neurohacking" usato dalla stessa rivista che ha pubblicato lo studio (Nature Human Behaviour) la dice lunga sulle potenzialità di questo metodo, che consiste nel "riscrivere" un ricordo, trasformandolo da negativo in positivo, senza che l'individuo nemmeno se ne accorga. Nei laboratori, in passato, la memoria umana era stata manipolata in

vari modi. Con l'inserimento di ricordi artificiali (uno stimolo sonoro, all'università della California nel 2013). O con farmaci come il Propranolol, che blocca la formazione delle connessioni fra i neuroni ed è testato da anni sui veterani di guerra. Ma è la prima volta, oggi all'università di Cambridge in Gran Bretagna, che un ricordo viene cancellato senza che il soggetto dell'esperimento ne sia conscio.

«Senza rendersene conto» e «con i partecipanti del tutto ignari del contenuto e dello scopo della procedura» sono frasi che gli autori ripetono spesso, nel descrivere il loro test, che ha coinvolto 17 volontari..."

(da La Repubblica, Elena Dusi, 23 novembre 2016 - pag.19 - sez. Scienze)

 

 

Articolo interessante per molti versi, vediamoli:

 

1 - Il primo e più importante è che il cervello è sempre più manipolabile dalla scienza e dalle tecniche che ne derivano con tutti i problemi bioetici, di libertà e asservimento che ne conseguono e che perciò vanno affrontati prima che sia troppo tardi.

 

2 - I ricordi negativi possono essere cancellati. Quindi anche quelli positivi, "volendo". Già, ma secondo il volere di chi?

 

3 - La cancellazione può avvenire anche senza che il soggetto lo sappia. Torniamo, quindi, al punto 2.

 

4 - Il ricordo sembrerebbe essere o annidarsi (differenza non da poco) in un "giro di atomi Interessati". E il ricordo attivato, manifestare la forma di una corrente elettrica rilevabile agli strumenti.

 

     4.1 Vedere articolo sull'intelligenza artificiale (La Repubblica, "Il mio gemello androide - Sta nascendo una nuova specie e non ha senso avere paura", 22/11/2016, pag.23) dove il ricercatore giapponese mette in luce la differenza culturale tra occidente e oriente, timoroso il primo, aperto il secondo, sul fatto che l'intelligenza artificiale possa essere e/o diventare qualitativamente (emotivamente, esistenzialmente, ecc.) alla pari di quella umana (quindi, ovviamente, anche la vita animale. N.d.A). Già vi fa capolino il campo di energia, l'energia tout court,  come matrice di vita comune della vita umana e artificiale. L'argomento merita di essere ripreso a parte, perché tocca temi di capitale importanza, quali: e la persona in cosa consiste? l'io dov'è? e la coscienza cos'è? Una semplice corrente d'energia?  E queste domande? Un koan che implode/esplode in risveglio?

 

5 - Sulla dinamica con la quale il ricordo s'attiva le cose si fanno ancora più interessanti:

 

    5.1 Il ricordo si attiva alla presenza dello stimolo associato, nella fattispecie la tale griglia colorata ( in questo caso appare essere conscio, come conscia apparirebbe la sua cancellazione).

 

    5.2 I ricercatori poi si limitano a dire che "inspiegabilmente, qua e là, la corrente elettrica legata al ricordo appare", anche senza la presenza della tale griglia colorata, ma a me sembra che la spiegazione sia che il ricordo s'attivi anche a livello inconscio, al solo apparire di griglie colorate. Come a dire che il cervello si mette in preallarme, alla sola possibilità che tra le griglie colorate ci possa essere "quella griglia colorata".

 

        5.2.1 In tal caso, potremmo avere che anche il solo apparire del tal colore, non associato alla griglia, o viceversa una semplice assomiglianza a una griglia, oppure qualche altra analogia di "forme", potrebbe scatenare la corrente inconscia associata al ricordo negativo. Soprattutto se il ricordo negativo ( o positivo) rappresenta un'esperienza intensa.

 

       5.2.2 Verrebbe confermata, ai punti 5.2 e 5.2.1 un'attività elettrica, cerebrale, INCONSCIA, molto articolata, composita, multipla, intersecante, di reazioni a stimoli sensoriali fondata su esperienze precedenti, positive o negative, che determina emozioni e comportamenti successivi. Qui si apre una prateria per la psicanalisi, il linguaggio dei sogni e la riflessione sui significati che ciò comporta. Ma anche molte conferme per lo Zen e il Buddhismo in genere, non come religione, ma come osservazione del funzionamento della mente.

 

             5.2.3 Tanto per dire, il "qui e ora" dello Zen e di tutte le pratiche di consapevolezza e di presenza mentale, nell'ottica sopra descritta, non sarebbero altro (e scusate se è poco) che pratiche di libertà e di liberazione da questa intensa attività inconscia che si scatena al presente, ma ci incatena alle gioie e alle paure del nostro passato, (oserei dire anche alle proiezioni del nostro futuro), senza che noi ce ne rendiamo conto, imbrigliando il presente stesso in una rete di asservimento psicologico, emotivo, letteralmente a livello di pulsazioni elettriche, per usare il linguaggio della tecnica. Pratiche di consapevolezza, quindi, che allargano l'area della coscienza e rendono liberi.

 

 

 
 
 

Senza io né tempo

Post n°350 pubblicato il 16 Febbraio 2017 da haikuzen

 

Dovessi spiegare cos'è la cerimonia del tè 

direi che consiste nel prepararlo

e nel berlo.

 

Null'altro.

 

- Ma è quello che fanno tutti - dice.

 

"Non proprio" rispondo, "pochi sono 

dentro gesti così meticolosi

e lenti

 

da essere senza tempo".

 

Pochi preparano

davvero il the e lo bevono

per ciò che è, il sapore che ha

                                              senza renderlo altro

con la mistura dei pensieri, il tormento

e lo zucchero delle proprie illusioni.

 

Pochi sono

davvero lì dove sono,

con i taciti compagni,

 

dove l'universo è 

la forma di mani

e di tazze

 

di un movimento che giunge alla bocca 

senza che nessun millimetro

del tragitto venga svilito, 

                                     né ridotto 

solo a povero servitore 

di una destinazione.

 

Come se ogni frammento del movimento

non fosse esso stesso universo!

 

Ma non dubitate, ché

 

        - se la situazione lo richiedesse -

                                                             la lentezza

si muterebbe in scatto

nella luce di un lampo!

 

Senza io né tempo.

 

 
 
 

Le origini di ogni pensiero

Post n°349 pubblicato il 07 Febbraio 2017 da haikuzen

 

Una libreria, per sue funzioni e struttura

è quanto di più lontano da una dittatura

e dal suo pensiero unico,

 

ma per completare l'opera ci vorrebbe,

di fianco e comunicante, una stanza 

della meditazione

 

dove ritrovare le origini 

di ogni pensiero.

 

 

 
 
 

Libreria di Piazza Loggia e Piazza Vittoria

Post n°348 pubblicato il 30 Gennaio 2017 da haikuzen

 

NUOVA LIBRERIA RINASCITA

 

mercoledì 1 febbraio
ore 17.30

presentazione dell’ultimo libro
 
di Claudio Bedussi

Eremo d’inverno 
(ed. La Parola)

L’autore dialoga 

con Piera Maculotti

 
 
 

Il koan

Post n°346 pubblicato il 23 Gennaio 2017 da haikuzen

 

Il koan è essenzialmente un muro,

contro il quale la mente duale s'infrange.

 

Dopo di che

 

la mente è intatta e il muro

è scomparso.

 
 
 

La condizione naturale della mente

Post n°345 pubblicato il 16 Gennaio 2017 da haikuzen

 

La condizione naturale della mente (una non condizione in verità)

non si raggiunge e non si persegue.

 

È sempre presente.

 

È il soggetto che inseguendola

come un oggetto della mente

non la vede.

 

Né può vederla in alcun altro modo

perché sarebbe ancora oggettivarla:

 

una scissione illusoria, una proiezione

un idolo della mente.

 

Se il soggetto non vede

("corpo e mente abbandonati")

è la condizione naturale stessa 

a vedersi

 

nella parola e nel silenzio

nell'immobilità e nel movimento

soggetto e oggetti tutti

distinti e compresi.

 

 
 
 

Ogni gesto è universo

Post n°344 pubblicato il 09 Gennaio 2017 da haikuzen

 

Quanti gesti per realizzare un soppalco

coordinati e conseguenti

 

finalizzati al risultato.

 

Quanto pensare, che rovello!

 

A un certo punto la scoperta:

 

(una riscoperta, a dire il vero)

 

in ogni istante

un piccolo miracolo

 

la differenza tra la calma, pure veloce,

anche precisa, non ostruita 

e la tensione irrisolta

l'energia impedita

 

(...ma nessun rifiuto è possibile:

 se volete la calma, dimenticatela

 e respirate la tensione)

 

ogni momento completo in sé

ogni gesto è universo.

 

 
 
 

Haiku

Post n°343 pubblicato il 29 Dicembre 2016 da haikuzen

 

Isole i monti

sopra un mare di nebbia

in alto la luna

 

 

 

Alla finestra

un acero a novembre

profuma di the

 
 
 

Nessuno si illuda

Post n°342 pubblicato il 20 Dicembre 2016 da haikuzen


"Nessuno s'illuda che la sofferenza dell'avversario, 

la morte del 'nemico' non ci riguardi.

Come se stesse fuori di noi,

come se la vita che circola nel 'nemico'

fosse altra dalla nostra, e quella ferita,

quella morte non ci possa e non ci debba toccare.


Questa è precisamente l'illusione

sulla quale si fonda il terrorismo,

                                                l'azione violenta,

la giustificazione della guerra."

 
 
 

Se non è esperienza è parola illusoria

Post n°341 pubblicato il 09 Dicembre 2016 da haikuzen

"Ama il prossimo tuo come te stesso"

è perfetto.

 

Però perfetta non è la credenza

che lo vive come solo 

imperativo etico

 

perché va a infrangersi

contro l'esperienza quotidiana

 

di un io separato che ringhia

all'altro da sé

 

e non coglie il motivo

di considerarlo come se stesso 

né ancor meno di amarlo,

 

al contrario sviluppando 

il rifiuto a farlo.

 

Quindi:

 

- Ama il prossimo tuo come te stesso -

 

che è perfetto, richiede l'interpretazione

perfetta:

                - perché è te stesso -

 

perché è espressione della stessa Realtà

che esprime te

 

perché non è te, ma

non è altro da te

 

perché è altro da te

ma sei ancora tu

 

e non amarlo è non amarsi affatto.

 

E questo, permettetemi, o si fa esperienza

o è solo parola illusoria.

 
 
 

Userò la parola amore

Post n°340 pubblicato il 30 Novembre 2016 da haikuzen

 

"Stringi stringi", dice

il tuo messaggio

a cosa si riduce

 

A una notizia cattiva

e una buona, rispondo.

 

Quella cattiva recita il Bardo

e dice che la nostra breve vita

è avvolta nel sonno.

 

Quella buona

è che in ogni istante

tutti ci possiamo svegliare.

 

"Però non tutti si risvegliano"

dice

 

Nessuno mai si risveglia,

rispondo

 

perché, a onor del vero, è la Realtà 

nella sua forma umana

a svegliarsi in sé.

 

Ma c'è chi ti manda un vaffanculo

alla sola idea, continuo

 

e chi comincia a respirare

ascoltarsi e vedere.

 

Più avanti 

userò la parola amore.

 

 

 
 
 

Zen quiz: trovare la parola "Eremo"

Post n°339 pubblicato il 23 Novembre 2016 da haikuzen

 

 

... Lattario delizioso Lattario salmonicolor Chiodini Pinarelli Mazze di tamburo Porcini Verdoni Finferli Zucche Zucchini Mele Fragole Fragoline selvatiche Ciliegie Prugne Insalata quattro stagioni Insalata regina del ghiaccio Lattuga Indivia Valeriana Trevisano Porri Pomodori cuore di bue Pomodori san marzano Pomodorini Verze Radicchio Biete Cicoria Prezzemolo Fagioli Fagiolini Piselli Cetrioli Peperoni Peperoncini Basilico Erbe selvatiche Fucsie Legna Castagne Nocciole Asparagi selvatici Erba per compost Pali e travi castagno Sminuzzature per compost Terriccio organico Patate Rosmarino Santolina Santoreggia Timo Salvia Lavanda Elicriso Alloro Bacche di ginepro More Ribes Lamponi Uva spina Mirtili Pesche Fiori di campo Margherite Viole Primule Pervinche Gigli Cardi Tarassachi Sommacchi Fotinie Bucaneve Ellebori Ciclamini Gelsomini Ranuncoli Prunella vulgaris Salvia glutinosa Cicoria vera Carota selvatica Farfaraccio Altra salvia Eufrasia Crepis radicchiella Gallium Leontodon Agrimonia Achillea Farinello Bardana Iperico Geum pratense Latte di gallina Romice Artemisia vulgaris Amaranto Verbena Gallinsoga Centaurea Polmonaria Garofano montano Sperula Crescione Melissa Stregona Vetriola Fior di trifoglio Dente di cane Crochi Settembrini Todeschini Pieris Calendula Piante grasse Gerani Genzianelle Peonie Rose Rosa canina Biancospino Aria buona Vista Relax Pace Silenzio Parole Chiacchierate Meditazione Lavoro Sudore Fatica  Riposo Casa Cantina Bagno Antibagno Ripostigli Fuoco Zendo Camera Cucina Odori Sapori Sorgente Legnaia Sentieri Viottoli Strade di montagna Carrarecce Tratturi Canaloni Bivi Trivi Quadrivi Scorciatoie Cime Valli Prati Boschi Radure Torrenti Fiumiciattoli Guadi Baite Sole Luna Luna piena Quarto di luna Falce di luna Luna crescente Luna calante Limpida luna Luna soffusa Luna vecchia Luna nuova Luna tra i rami Luna sul Garda Luna sulla cima della collina Stelle Costellazioni Vaghe stelle dell'Orsa Cassiopea Pleiadi Venere Mercurio Via Lattea - Firmamento puro sul buio della notte - Unica luce tra i monti e le valli la chiesetta di san rocco a moerna - Pioggia Nubifragio Neve Tormenta Vento Stravento Brezza Burrasca Grandine Nebbia Bruma Fortunale Carriola Trattore Automobili Fontane Rocce Pietre Dirupi Burroni Pendii Scoscendimenti Elicotteri Rotte aeree Aerei Pannelli fotovoltaici Uva americana Lumache Pesci di torrente che guizzano Gamberi di Fiume Rane Rospi Ghiri Bisce Vipere Mosche Zanzare Cavallette Formiche Scarabei Maggiolini Api Vespe Calabroni Talpe Topini Lucertole Scoiattoli Ramarri Grilli Cicale Pettirosso Tordo Picchio Cuculo Cesena Beccaccia Fagiano Lepre Pernice Lucciole Cinghiali Gatto selvatico Capriolo Volpe Cornacchia Gufo Barbagianni Civetta Allodola Passero Scricciolo Fringuello Peppola Merlo Falco Poiana Tasso Turisti Passanti Cacciatori Fungaioli Viandanti Bikers Escursionisti Contadini Boscaioli Forestale Meditatori Erboristi Entomologhi Studiosi Crossisti Motocrossisti Camporellisti Innamorati Vicini Curiosi  Nostalgici  Amici Operai linee elettriche Poeti Castagni Roverelle Querce Carpini neri Carpini bianchi Faggi Pini Bagolari Frassini Betulle Pioppi tremuli Viburni Rovi Sambuchi Aceri campestri Meli Ciliegi Pruni Cornioli Ginepri Abeti Noccioli Agrifogli Tassi Ortensie Glicine Acero rosso Acero giallo Fico Noce ...

 

 
 
 

Incontro con noi stessi, incontro col mondo

Post n°338 pubblicato il 20 Novembre 2016 da haikuzen

22 NOVEMBRE 2016

ORE 18.30

LIBRERIA “LA FENICE”

Via Solferino, 10 – BRESCIA

*

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

di

Claudio Bedussi

Eremo d'inverno
stanze quotidiane da una casa di passo

Ed. Appunti di viaggio-La parola, Roma, 2016

*

L'AUTORE LEGGERA' ALCUNI BRANI DEL LIBRO

SEGUIRA' RINFRESCO

 
 
 

Dal Centro per la Nonviolenza di Brescia

Post n°337 pubblicato il 14 Novembre 2016 da haikuzen

 

Carissimi/e

nell'ambito della rassegna “Incontri con l'Autore” promossa dalla Biblioteca del Centro per la Nonviolenza, 

siamo lieti di invitarvi alla presentazione che CLAUDIO BEDUSSI farà del suo ultimo lavoro:

 

EREMO D'INVERNO 

stanze quotidiane da una casa di passo

 

VENERDI' 18 NOVEMBRE

ORE 18,30

presso la nostra sede di via Milano 65

 

La serata si concluderà con un aperitivo conviviale.

 

 
 
 

Meditazione e rivoluzione

Post n°336 pubblicato il 04 Novembre 2016 da haikuzen

 

Un rivoluzionario 

che fa differenza tra rivoluzione e meditazione

 

è come un meditante 

che fa differenza tra meditazione e rivoluzione.

 

 
 
 

Sotto le insegne comuni del semplice essere umano

Post n°335 pubblicato il 27 Ottobre 2016 da haikuzen
 

 

Se lo zen si può staccare

dalle dottrine buddhiste

 

e vivere come zen cristiano

 

si può anche staccare

dalle dottrine cristiane

 

e vivere come zen del semplice

essere umano.

 

E certo dall'essere umano

non si può separare.

 

 

E tuttavia 

 

il cuore zen del semplice essere 

umano, il cuore dello zen buddhista

e il cuore dello zen cristiano: 

 

lo stesso cuore.

 
 
 
 
 

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Un blog di: haikuzen
Data di creazione: 03/02/2006
 

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MAESTRO TETSUGEN SERRA

Zen 3.0. La via della meditazione. Un libro mindfulzen
2015, 211 p., brossura
Prezzo di copertina € 14,00

Editore: Cairo Publishing
(collana Saggi)

 


Zen 2.0
La via della felicità

Il primo libro della Mindfulzen
2014, 240 p., brossura
Prezzo di copertina € 13,00
Editore: Cairo Publishing
(collana Saggi)

 

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