
Oggi... Leggende!
LEGGENDE, IDENTITA' E TERRITORIO PICENO
Parte Prima
Le leggende non dicono il falso. La Sibilla ha realmente abitato sui monti che ne portano il nome; allo stesso modo sono esistite le bellissime fanciulle dai piedi di capra che hanno insegnato il saltarello agli Ascolani; così come il paladino Orlando è stato a Montefiore dell’Aso e un re pesce ha sposato la figlia di un pescatore sangiorgese. …Così, almeno, ritenevano gli antichi, che, vissuti in questi luoghi, hanno creduto in tali racconti, tramandandoli fino a noi. Le conoscenze delle popolazioni dell’antichità mescolavano fatto e finzione: non esisteva un divario tra il mondo delle idee e delle azioni, per cui nel “mito” si ritrova la percezione che le comunità avevano del paesaggio e dei rapporti con lo spazio vissuto.
Le leggende esprimono le esigenze materiali e speculative degli uomini che rappresentano, che le hanno prodotte, avvalendosi della loro immaginazione e dell’esperienza ingenua che avevano del mondo; s’inseriscono nell’ambiente senza alcun vincolo, rispondendo al perché dell’esistenza di un luogo, di una pianta e degli elementi naturali in generale; in esse è la natura che condiziona e plasma i racconti, dove il prodotto dell’immaginazione può offrire una sintesi del territorio e dell’umanità che lo ha elaborato. Le leggende, pertanto, dicono il vero: sono l’espressione del rapporto uomo-luogo, scaturiscono dall’incontro tra l’umanità e la terra, la roccia, il mare e il colle; sono racconti che esprimono la cultura e l’identità locale.
Annalinda Pasquali
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il 10/10/2014 alle 17:35
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il 27/09/2014 alle 23:51
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il 23/09/2014 alle 17:56
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il 25/02/2014 alle 16:51