IMPRESSIONI
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TASSE E TERREMOTI (post di Eliantemo)
Post n°5 pubblicato il 07 Settembre 2012 da argentaria12
![]() Tasse, ancora, sempre di più! Eppure la generosità degli italiani dovrebbe avere insegnato qualcosa a tutti. Le cifre enormi che gli italiani tutti, inviano a chi è nell’emergenza, terremoti, alluvioni e quant’altro, dovrebbe illuminare quella famosa ed occultata lampadina del buonsenso. Ma i nostri grandi esperti della politica, e una buona fetta di cittadini –che sono i primi a cercare scappatoie e privilegi alla faccia di chi paga sempre- non riescono a fare quelle semplici equazioni, legate a quanto detto qui sopra: MENO TASSE = MENO EVASIONI PIU’ CONTROLLI = MENO EVASIONI PIU’ VALORI = MENO EVASIONI Allora se davvero per proseguire occorre un atto di coraggio, si faccia davvero, mandando a casa chi nelle istituzioni non lavora, e chi è in numero consistente e inutile: ovvio che mi riferisco a tutti quei politici, che hanno fatto delle discriminazioni e privilegi la meta della loro vita (auto blu, pensioni d’oro, ecc.ecc.) e che sono riusciti a trasformare gli italiani, in ottusi tifosi da stadio, ultras della politica, Sx contro Dx, salvo accordarsi per inventarsi privilegi! E si assuma al loro posto, operatori capaci di insegnare istituzionalmente, ETICA, DOVERI, VALORI,nelle sedi appropriate, vale a dire quell’insieme di qualità che fa di una popolazione la differenza tra meri istinti di sopravvivenza -tipici degli animali- e l’appartenenza a una società che pretende di dominare la natura degli abitanti della terra. E finalmente, si riducano le tasse ad un importo accettabile: qualsiasi imprenditore grande o piccolo, tende a conservare il guadagno dovuto alla propria capacità,creatività e rischio, quando deve regalare, il 60 o 70% dell’incassato ad uno stato di burocrati inefficienti. E non mi si venga aparlare di EQUA DISTRIBUZIONE DELLE TASSE….perché OGGI AVVIENE PROPRIO IL CONTRARIO. L’Italia è diventata un grande condominio, dove le quote di chi non paga -a causa di cifre troppo alte-, vengono ridistribuite a chi dovrebbe pagare una quota inferiore, annullando di fatto l’equa distribuzione… Dobbiamo svegliarci,tutti quanti, e chiedere a gran voce, che finalmente ci sia un cambio di rotta. Gli italiani se non obbligati a cifre impossibili, comprendono benissimo le necessità di chi è indifficoltà: allora forza, GOVERNO, l’atto di coraggio ha un SEGNO MENO… 6/6/2012 |



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