
Incredibilmente veloce, la nostra vita, è diventata una sarabanda, qui, là, itineriamo in un territorio che dovrebbe spingere verso la modernità, il cosmopolitismo, ma alla fine siamo medievali, e potrebbe non essere del tutto un male. L'Italia, l'Italia, che si ama tantissimo da fuori, da lontano, ma anche da vicino, come una di quelle creature impegnative con cui si convive senza rilassarsi mai. Chi si rilassa è perduto. E allora ora è il tempo delle creme abbronzanti e doposole, delle feste idiote e della superficialità, e noi senza ribellarci sottosteremo a tutto questo, a modo nostro certo, perchè non esiste altro modo, e allora saremo intolleranti, pungenti, intransigenti, ma poi l'alba curerà le nostre ferite vecchie e suppuranti, e verrà a svegliare i nostri pensieri pacifici anche nel fondo delle nostre grotte. Restiamo connessi al passato, lo subiamo, saremo nostalgici, rassegnati, solo perchè abbiamo memoria di tante anime che hanno attraversato la nostra strada e che ci hanno fatto innamorare, almeno un po', del loro essere "umani", e che sia qui o altrove non ha grossa importanza, tanto abbiamo capito che in questa vita no, non cambieremo di sicuro.
E a Voi, miei affezionati e soprattutto mie affezionate, appuntamento alla prossima. R.
Inviato da: jeffb0
il 21/05/2008 alle 17:49
Inviato da: paolaaa_86
il 21/05/2008 alle 15:42
Inviato da: jeffb0
il 20/05/2008 alle 12:01
Inviato da: fatamorgana1976
il 20/05/2008 alle 11:34
Inviato da: jeffb0
il 17/03/2008 alle 16:45