questa l'ho scritta per me ,
perche' troppo spesso dimentico .....

un uomo buono e saggio viveva la propria vecchiezza
circondato dall'affetto di tanti figli : benche ' nei loro confronti avesse sempre esercitato il ruolo paterno con grande amore e dedizione , cercando di evitare favoritismi e particolarismi , l'uomo non poteva negare a se stesso di avere avuto particolare attenzione e cura nei confonti del figliolo piu' giovane .
Un giorno il ragazzo confesso' al genitore il proprio disagio per non riuscire a trovare un lavoro : l'uomo parlo con un suo vecchio amico , che di mestiere faceva il falegame , il quale prese volentieri il ragazzo come apprendista , pagandolo quanto era giusto ed insegnadogli quanto aveva appreso , in una intera vita , sull'arte di intagliare il legno .
Alcuni anni piu' tardi' il falegname , ormai avanti con l'eta' , morì ed il giovane si lagno' col padre del proprio timore di non riuscire a mandare avanti la bottega da solo .
Avendo pero' in quegli anni di apprendistato acquisito una particolare destrezza nel lavorare il legno egli trovo' ben presto un incarico di grande spessore : decorare con intarsi le stanze da studio dell'Imperatore .
Il nuovo lavoro gli conferì , come è facile immaginare , successo e ricchezza : l'Imperatore , entusiasta per il risultato , lo nomino' Dignitario di corte e suo Consigliere particolare ma , pochi mesi dopo , un uragano, con inusitata violenza , colpì l'Impero . Ne seguì una grande carestia che ne determino' la irreversibile rovina .
In quei giorni di tragedia il giovane si rifugio' in casa del padre ,
pianse tra le sue braccia la disperazione per il ricordo dei giorni felici passati tra le stanze ed i giardini del palazzo reale e per le ricchezze perdute .
Ma l'uragano non aveva colpito soltanto il palazzo imperiale ma anche tutti i villaggi vicini i cui abitanti implorarono ad una voce l'intervento di un artigiano del legno che potesse aiutarli a costruire case piu' solide e sicure : egli si trovo' così a dirigere i lavori per la ricostruzione delle case andate distrutte , in quel periodo mai gli manco' il denaro necessario al proprio benessere ne' mai gli venne meno l'affetto e l'ammirazione dei fratelli e di coloro cui riedificava l' abitazione .
Le case da ricostruire pero' erano tante ed egli inizio' ad avvertire la fatica per un lavoro che non gli dava piu' tempo per altro che non fosse....il lavoro stesso .
Cerco' ancora una volta rifugio nella saggezza paterna ma trovo' l'ormai anziano padre disteso sulla terra , al limitare di un cespuglio di camelie , e comprese che la vita ne aveva ormai abbandonato il corpo .
Pianse lacrime di disperazione e mentre i fratelli avvolgevano il corpo del genitore in un lenzuolo di lino egli chiese ad uno di essi perche' mai il padre si fosse allontanato , pur cosi' anziano , cosi' lontano da casa .
" sono anni che veniva qui " - rispose uno dei fratelli - " stava ore a guardare quella pianta di camelia , una cosa veramente senza senso se pensi che non l'aveva neppure piantata lui , ne' la curava mai , che' quella , praticamente inutile con quei fiori senza profumo , sembra non aver bisogno di niente e di nessuno per continuare ad esistere , nè di irrigazioni giornaliere , ne' di concimature stagionali , ne' di potature regolari , insomma pare crescere da sola , a dispetto di tutto , comunque e nonostante " . Rimasto solo il giovane si asciugo' gli occhi , inizio' ad osservare la pianta di camelia ed i suoi fiori dai petali porpora , setosi , quasi vellutati , privi di profumo e.......meravigliosi comunque e nonostante .
E comprese che le cose buone accadono
comunque e nonostante
anche mentre non ci accorgiamo
anche quando non ci speriamo
e che non abbiamo bisogno di altro
Inviato da: bluiceee
il 14/03/2015 alle 15:17
Inviato da: Katartica_3000
il 27/12/2014 alle 16:11
Inviato da: Katartica_3000
il 10/12/2014 alle 22:01
Inviato da: Katartica_3000
il 10/12/2014 alle 21:58
Inviato da: jopper67
il 03/12/2014 alle 12:02