
Una delle attivita' di routine del mio lavoro di giardiniere
consiste nel rastrellare frequentemente
le foglie cadute da un albero imponente ,
inopportunatamente piantato ( da me ) in mezzo al prato .
Un amico si affaccia sul mio giardino e mi chiede chi me lo faccia fare
e perche' non tagli via quell'albero .
Poso un attimo il rastrello e guardo l'albero ,
ricordo che il tizio da cui lo acquistai mi garantì che sarebbe rimasto piccolo ,
poco piu' grande di un cespuglio , ed invece lui si mise a crescere .
Col passare degli anni il tronco è diventato nodoso e robusto e le radici , avendo probabilmente incontrato terreno duro sotto , sono affiorate in superficie
divenendo tortuose ed imponenti anch' esse :
l'impressione sommaria è quella di uno che vuol darsi le arie di un patriarca !
Conseguenza di tale crescita e' una fornitura massiccia di foglie che , complice il vento , il mio amico verde abbandona disordinatamente sul prato appena tosato , costringendomi a rastrellarlo di continuo per tenere un minimo di ordine .
Raccogliere le foglie è una di quelle attivita' che spengono i pensieri
ed in quel momento , provenienti chissa da dove , affiorano spontanee soluzioni per problemi insoluti , intuizioni su risposte che cercavano domande, ricordi cari che pensavo ormai dimenticati .
Al mio amico che aspetta una risposta
so solo dire
" come dici scusa ? "
Inviato da: bluiceee
il 14/03/2015 alle 15:17
Inviato da: Katartica_3000
il 27/12/2014 alle 16:11
Inviato da: Katartica_3000
il 10/12/2014 alle 22:01
Inviato da: Katartica_3000
il 10/12/2014 alle 21:58
Inviato da: jopper67
il 03/12/2014 alle 12:02