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Posso esservi utile?| « Messaggio #35 | FINALMENTE ECCOMI! » |
MI PRESENTO...
se fossi un colore sarei il giallo; vivace e solare, acceso, ma non accecante, particolare ed eccentrico, morbido e deciso.
"Ricostruire", questa è la parola d'ordine che mi ha accompagnato negli ultimi anni e, a dirla tutta, è una delle mie preferite. Trovo che ricominciare sia la parte della vita più affascinante, per le sfide che ci riserva, per gli imprevisti di cui, con un pizzico di saggezza, ho imparato a godere e per quel velo impercettibile di incognita che rende ogni giorno il possibile "giorno di svolta".
Non attendo l'arrivo di qualcosa, piuttosto mi alzo e ne vado alla ricerca. Nel mio immaginario non esiste premio senza sforzo, fiducia senza merito, soddisfazione senza impegno. Non cerco scorciatoie, ho due piedi "pieni di chilometri" sempre in marcia e un'umanità che mi permette di provare emozioni.
Ci sono piaceri della vita a cui non rinuncerò mai. I bisogni di chi mi sta accanto, per esempio o le sfumature che fanno la differenza. Adoro "Sentire"; sentire le correnti, le vibrazioni, le voci, i silenzi, i sorrisi, le lacrime. Adoro "Assorbire"; assorbire uno sguardo, la perfezione di un attimo, la poesia, il dolore. Non mi sottraggo mai di fronte a niente, perché ogni piccola cosa potrebbe essere occasione di gioia o un momento di crescita interiore. Sono ateo, forse agnostico, sognatore, romantico, altruista, dolce, tenero, sensibile, simpatico, un po' pazzerello e decisamente di sinistra. Quando ero piccolo nella mia cameretta c'erano i dischi di Fabrizio De Andrè e i libri di Che Guevara, ma c'erano anche le stampe di Van Gogh e i miei disegni fatti con i pennarelli Carioca (quelli da 36).
Amo il vino rosso e condividerne il sapore durante le cene enogastronomiche con i miei Amici. Ciò che veramente amo, però, sono le parole la loro magia ed il loro potere., la loro estetica e il forte potenziale che custodiscono dentro; la scrittura, come spazio esclusivo e privilegiato dove dare forma alle mie immagini ai miei sogni, alle mie speranze. Il tempo lo proteggo come un bene prezioso, ne sono geloso verso chiunque me ne faccia sprecare anche solo un po' e cerco, quando posso, di trattare quello degli altri con altrettanto rispetto; non lo forzo, non lo sollecito, non lo limito, non lo sottraggo, cerco sempre di investirlo evitando di 'perderlo'. Tutto questo sono io insieme all'arte, al jazz, agli acuti di Jeff Buckley, ai film di Ken Loach, Woody Allen, Derek Jarman, Tim Burton e Wim Wenders, il cous cous alle verdure che mi viene sempre scotto, le risate a squarciagola, la mia mascherata pigrizia, la lentezza, la voglia di far sentire la mia voce, la fatica a "salire" quelle dannate scale, il sollievo quando sento di aver raggiunto il "piano successivo", i libri di Carver, Bukowski e Palhaniuk, la mia gatta Dalì, il teatro, i miei 34 anni compiuti il 20 dicembre, i versi di Rimbaud, Paul Celan e Dylan Thomas e … le valigie sempre pronte per viaggiare!
D.Me.3
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Inviato da: kiarasky.cg
il 06/06/2007 alle 13:35
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il 06/06/2007 alle 12:45
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il 23/05/2007 alle 17:15