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Sometimes they come back
Post n°75 pubblicato il 29 Marzo 2006 da headroom
Al crepuscolo, tra la linea delle colline e quel gruppo di nuvole immobili, l'inconsistenza, l'incomprensione, l' alienazione, quel punto di vista tanto chiaro solo a sè stessi, così difficile da condividere, così utile alla ricerca del nulla dolce e insistente. Ti accorgi che quel bambino è un po' stanco, che si è addormentato per riprende le forze, che ti ha lasciato SOLO, davanti alle tue non-scelte, alle tue responsabilità, alla praticità pesante ed avvilente che t'appiccicano addosso anche se non vorresti. Cazzo ridi adesso? Trovaci la poesia dai, rigoletto... Filosofeggia sulla tua agonia, mostra i muscoli davanti a Polifemo, pesca dai tuoi libri una storia che nasconda la miseria dei tanti, alla miseria di te, pensa ad altro se ci riesci... A volte me, altre io, pronomi personali usati a caso, idee , pensieri, giochi d'ombra, anelli di fumo, ponti senza basi ne tiranti, appesi a speranze troppo costose per egoisti mai fermi per evitare di far due conti. I'm Sorry, I'm Sorry, I'm Sorry, Sometimes I disagree with myself, but anyway, doubts will blow away as soon as they came.
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