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Juventus - Spezia 2 - 3

Post n°295 pubblicato il 11 Giugno 2007 da juveforevernet

La giovane Juve fa sudare i play out allo Spezia: 2-3. Trezeguet, addio polemico

L’ultima Juve dell’anno, priva di molte pedine ma rinforzata da giovani di sicuro avvenire (su tutti Giovinco, Venitucci e De Ceglie), fa sudare sino alle ultime battute i 3 punti ad uno Spezia indomito che, con il 3-2 di Padoin al 90’, centra i play out; Trezeguet polemizza con la società, che deve difendersi anche dalle accuse di Conte.

LA PARTITA - Contro una Juve molto rimaneggiata (assenti, tra gli altri, Buffon, Chiellini, Zanetti, Camoranesi, Nedved), lo Spezia, alla ricerca di punti salvezza, prova subito a riversarsi nella metà campo offensiva. Al 3’ una rapida ripartenza mette Colombo davanti a Buffon, ma l’arbitro ferma tutto per una posizione di fuorigioco molto dubbia. Quattro minuti dopo, ancora una buona triangolazione porta lo stesso attaccante al tiro: alto sulla traversa. Al 18’ comincia a farsi vedere la Juve: gran giocata di Giovinco che aggancia in area avversaria e crossa per l’accorrente Trezeguet, anticipato in extremis. Cinque minuti dopo, altra occasione per Del Piero: incuneatosi in area dalla sinistra, cerca il palo lontano con un bel diagonale, ma la palla sfila di lato. Al 25’ vantaggio dello Spezia: sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti, la difesa bianconera pasticcia e Boumsong, nel tentativo di anticipare Pecorari, insacca alle spalle di Mirante. Lo 0-1, tuttavia, dura poco, poiché sul capovolgimento di fronte, Trezeguet approfitta di una topica difensiva e pareggia, abbandonandosi ad un’esultanza polemica nei confronti della sua dirigenza (chiaro il riferimento alle difficoltà di rinnovo del contratto, in scadenza nel 2008 e alle voci di un suo possibile trasferimento all’estero). Gli ospiti, tuttavia, non mollano e al 34’ Colombo è autore di un gran colpo di testa, diretto sotto l’incrocio, sventato dall’altrettanto super parata di Mirante. Imitato, cinque minuti dopo, dal collega Santoni, bravo a respingere una punizione di Del Piero. È lo Spezia, tuttavia, a chiudere in attacco, ma il risultato non cambierà sino al duplice fischio finale.
Alla ripresa, per un buon quarto d’ora, succede poco o nulla con lo Spezia incapace di inserirsi nelle maglie difensive avversarie. La prima occasione degna di nota, così, è della Juventus che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, va al tiro con De Ceglie, ben neutralizzato da Santoni. Al 65’, però, contemporaneamente al pari della Triestina, contro il Piacenza, ecco il vantaggio decisivo di Guidetti (pallonetto a scavalcare Mirante in uscita) che manderebbe i suoi ai play out. L’illusione, tuttavia, dura poco: dopo appena tre minuti, infatti, Giovinco va via sulla sinistra e conclude di prima intenzione, Santoni respinge, ma sulla ribattuta è pronto Bianco. Lo Spezia, quasi stremato, prova ugualmente a reagire al 2-2 che lo condannerebbe alla C e al 78’ arriva al tiro con Varricchio: Mirante para in due tempi. Sul capovolgimento, il neo-entrato Bojinov semina il panico in area avversaria e conclude a botta sicura; sulla traiettoria la palla colpisce Zebina e finisce in rete. Ma il francese è in fuorigioco e l’arbitro annulla giustamente. Nel sofferto finale con i liguri alla disperata ricerca del vantaggio, Confalone ha sul piede un’occasione propizia, ma colpisce il palo all’87’; due minuti dopo, la difesa bianconera pasticcia e Padoin è bravo ad inserirsi, siglando il 3-2 che spinge i suoi ai play out.

LA FESTA - "Grazie a tutti quelli che hanno creduto in noi, a chi ha corso e non si e’ mai fermato anche nei momenti difficili". Sono state queste le parole con cui il capitano della Juventus Alessandro Del Piero si è rivolto al pubblico durante la cerimonia di premiazione della squadra bianconera, dominatrice del campionato di serie B. Quando Del Piero ha preso la parola si sono interrotte le bordate di fischi che gran parte del pubblico aveva rivolto all’indirizzo di Antonio Matarrese, presidente della Lega Calcio, chiamato a consegnare la coppa della vittoria. Del Piero ha poi rivolto un pensiero ad Alessio Ferramosca e Riccardo Neri, i due giocatori della Primavera annegati nel laghetto di recupero dell’acqua piovana presso il centro sportivo bianconero di Vinovo.

 
 
 
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