Presentazione KRABI KRABONG L'IKKA (International Krabi Krabong Association)
ha ricevuto l'incarico di divulgare il Krabi Krabong e il Mae Mai Muay Thai fuori dalla Thailandia, senza abbassare la "guardia" sta svolgendo questo compito mantenendo standard qualitativi degni dei praticanti del Paese d'origine. questa scelta, che va contro corrente e a scapito di una maggior commercializzazione, ha naturalmente limitato il numero dei praticanti, selezionando di fatto i più motivati e disciplinati. Si è imposta, insomma, una scelta di serietà e rigore, in opposizione alla consuetudine ormai diffusa di regalare, o meglio vendere, diplomi, gradi e riconoscimenti come avviene nella stragrande maggioranza delle federazioni di Arti Marziali. Questa pratica ha condotto ad un livello indecoroso, indegno ed infame il livello medio di preparazione dei praticanti italiani, in qualsiasi specialità.
Certo vi sono delle eccezioni, ma sono poche e confermano la veridicità di questa regola generale.
Anche in Thailandia, specie nella Boxe Thai, l'opinione dei vari Maestri sul livello di preparazione italiana è pessima, inoltre ci mettono in guardia da qualche individuo che commercia nel nostro Paese questa specialità millantando credenziali inesistenti. A conferma di quanto detto, si pubblica per intero nel sito le foto di articoli tratti dai maggiori quotidiani tailandesi, nei quali la Federazione in questione viene citata in giudizio per millantato credito.
Per desiderio di chiarezza, inoltre, è doveroso rendere noto che il termine corretto per designare la Boxe Tailandese tradizionale è: MAE MAI MUAY THAI.
Sessanta milioni di Tailandesi (l'intera nazione) conoscono benissimo questo termine, mentre l'altro utilizzato nel nostro Paese è del tutto accademico: è un po' come se una persona assetata vi chiedesse un bicchiere di acqua.
La Maestra Wongwuisut, che è di origine thai, ha riso nel sentire questa nuova dizione usata in Italia e ancor più si è divertita a raccontarlo in Thailandia negli ambienti della Boxe Thai e del Krabi Krabong. E' proprio vero il motto veneto che dice : "ogni giorno nasce un cucco, beato chi se lo cucca", che, tradotto, significa: tutti i giorni nascono dei polli, beati quelli che se li spennano; a buon intenditor poche parole.
Circa Riteniamo la pratica del Krabi Krabong accessibile a tutti, a patto che venga abbandonata la concezione odierna della pratica delle arti marziali e di avere una forte motivazione.
Conduciamo la nostra pratica in modo molto spartano, con allenamenti intensi, lezioni e stage che si tengono spesso all'aperto, indifferenti del tutto al freddo o al caldo, alla pioggia o alla neve. Il nostro ideale di praticante non bada a queste cose, desidera solo praticare bene ed imparare. Vogliamo uomini motivati e temprati a tutto, pronti a combattere a mani nude o con le armi bianche senza regole e a contato pieno: noi li addestriamo a questo, seguendo lo stesso programma di apprendimento che viene utilizzato dai reparti Forze Speciali. Questi uomini e queste donne, altamente qualificati e preparati, potranno poi aprire scuole di Krabi Krabong e, sotto l'egida dell'IKKA, aiutarci a promuovere e svuluppare queste specialità, mantenendo elevato il livello di preparazione dei loro allievi e l'alto prestigio e l'onore del Krabi Krabong.
A scapito del business, del "fare soldi" prima di tutto e sopra tutto, ma una pur ancor piccola associazione insegue forse l'utopia di mantenere sincera, veritiera e reale la pratica della forse ultima disciplina guerriera, che sia rimasta sulla faccia della Terra.
A voi che siete delusi, che avete provato molte specialità che non vi hanno convinto, che avete domande a cui non è stata data l'ultima risposta, fate un ultimo tentativo, potrebbe trovarsi qui, da noi, tutto quello che avete inutilmente cercato.
Siamo lieti di poter presentare al pubblico, appasionato di Arti Marziali, un sito relativo ad una delle meno conosciute ma più pericolose discipline guerriere:
il KRABI KRABONG.
E' sempre passato in sordina rispetto alle altre arti per svariate ragioni, alcune delle quali possono essere riassunte brevemente :
E' meno praticato anche nel suo paese d'origine rispetto alla "figlia" più conosciuta, la Boxe Tailandese;
La sua versione sportiva è ancora in fase di rodaggio a causa della sua pericolosità;
Essendo una disciplina non di difesa, ma di offesa, è sempre stata oggetto di studio severo da parte dei Reparti delle Forze Speciali dell'Esercito Tailandese, i quali non gradiscono molto la sua divulgazione ad un pubblico più vasto;
Le scuole di Krabi Krabong, anche in Tailandia, non si trovano sulle pagine gialle così pure quelle di Muay Thai. E' una disciplina che se praticata in modo corretto e in una scuola seria, risulta essere pericolosa, dura e violenta; essa richiede dedizione e sacrificio, gli allenamenti sono di una intensità tale da scoraggiare la maggior parte dei praticanti.
Tutti questi fattori, assieme ad altri minori, hanno limitato fortemente l'espansione del Krabi Krabong al punto tale che in pratica persone esperte non ce sono. In Italia l'unico Meastro che vanta un riconoscimento a livello ufficiale e governativo, fuori dalla Tailandia è il maestro VALERIO ZADRA.
Egli è l'unico tutt'oggi a poter vantare oltre ai diplomi ufficiali governativi rilasciati dalla Thai Sports Association, dal Sritrairatana Fencis Club e dal Satri Nonthoburi Cultural Center, ben quattro vittorie nei campionati Mondiali di Krabi Krabong che si tengono ogni anno in marzo a Bankok. Infatti in questi Campionati, ai quali partecipano più di 400 scuole di Krabi Krabong con centinaia e centinaia di combattenti, il Maestro ZADRA ha conquistato nel 1994 due medaglie d'argento nei duelli con la Sciabola singola Krabi e con le doppie Spade DAB SONG MUE ; nel 1999 vince la medaglia d'oro nel combattimento con la Sciabola Krabi e l'argento nelle doppie Spade. Egli è l'unico a poter vantare la qualifica di Maestro (Ajarn) e ad essere addirittura invitato a tenere lezioni di questa specialità nelle scuole tailandesi.

Inviato da: agendanoir
il 03/02/2009 alle 13:30
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