La Lombardia è la regione più inquinata d'Europa, neanche la pioggia riesce a mitigare gli effetti dell'inquinamento cittadino, siamo vicini ai livelli peggiori di sempre. Un governatore attento farebbe di questo punto il primo del suo agire, non potrebbe avere la faccia di scaricare le colpe su altri visto che si trova al terzo mandato, praticamente ha avuto tutti i poteri per cercare soluzioni e non l'ha fatto, altro che Bassolino.
Sappiamo che la Lombardia è la regione
con meno km di ferrovia pro-capite, in questi giorni
Legambiente ha ricordato che il sistema dei trasporti paga gli spostamenti personali e delle merci che si svolgono per il 74% del totale su strada, un parco veicolare ''spropositatamente elevato''. Insomma troppe auto e poche alternative. In questa ottica la soluzione di Formigoni di puntare ancora una volta sugli incentivi all'acquisto di auto meno inquinanti è assurdo. Le auto ecologiche non esistono ancora. Queste
dichiarazioni sono pure demagogia: "Gia da domani l'esecutivo lombardo introdurra' nuovi incentivi per l'utilizzo dei Filtri Anti Particolato (FAP) e per i veicoli ecologici, norme per ridurre le emissioni nei settori dell'agricoltura e dell'allevamento e, piu' in generale, provvedimenti che incoraggino comportamenti virtuosi da parte dei cittadini lombardi."Hanno ragione
Monguzzi e
Civati quando sostengono che "la Regione non ha alcuna strategia per contrastare le fasi acute dell'emergenza smog".L'unica buona notizia arriva dalla bocciatura di
Tremonti, la Corte dei Conti della Lombardia ha invalidato il documento che impediva agli enti locali di reinvestire le risorse ottenute dalla vendita delle case e delle quote di società partecipate. Per colpa della circolare firmata dal ministro dell'Economia, Milano si era vista bloccare cento milioni di euro, soldi indispensabili per la realizzazione della
nuova linea 4 della metropolitana, quella che dovrebbe collegare l'asse ovest-est della città, da Lorenteggio a Linate.Risegnalo il gruppo
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