Creato da kuzco75 il 13/02/2010

Kuzcotopia

Con questo blog vorrei condividere, con chi lo riterrà interessante, tutto ciò che questo straordinario popolo può insegnarci...e la mia gratitudine và all'amore della mia vita originaria di quel meraviglioso posto chiamato Perù.

 

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COME RICONOSCERE UN ICTUS

Post n°18 pubblicato il 26 Settembre 2010 da kuzco75
 

Dal blog di un amica traggo un interessante spunto di riflessione e per comune senso civico nonchè umano lo rivolgo a tutti i miei lettori...Oltre ai temi centrali dei nostri blog ogni tanto sarebbe cosa buona e giusta diffondere argomenti di interesse e aiuto generale! Altrimenti a cosa serve una community!

ICTUS

Come riconoscere un'ictus cerebrale...

Durante una grigliata Federica cade.

Qualcuno vuole chiamare l'ambulanza ma Federica rialzandosi dice di essere inciampata con le scarpe nuove. Siccome era pallida e tremante la aiutammo a rialzarsi. Federica trascorse il resto della serata serena ed in allegria. Il marito di Federica mi telefonò la sera stessa dicendomi che aveva sua moglie in ospedale. Verso le 23.00 mi richiama e mi dice che Federica è deceduta.

Federica ha avuto un'ictus cerebrale durante la grigliata. Se gli amici avessero saputo riconoscere i segni di un 'ictus, Federica sarebbe ancora viva. La maggior parte delle persone non muoiono immediatamente. Basta 1 minuto per leggere il seguito: Un neurologo sostiene che se si riesce ad intervenire entro tre ore dall'attacco si può facilmente porvi rimedio. Il trucco è riconoscere per tempo l'ictus!!! Riuscire a diagnosticarlo e portare il paziente entro tre ore in terapia. Cosa che non è facile.

Nei prossimi 4 punti vi è il segreto per riconoscere se qualcuno ha avuto un'ictus cerebrale:

* Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà);
* Chiedete alla persona di pronunciare una frase completa (esempio: oggi è una bella giornata) e non ce la farà;
* Chiedete alla persona di alzare le braccia (non ce la farà o ci riuscirà solo parzialmente);
* Chiedete alla persona di mostrarvi la lingua (se la lingua è gonfia o la muove solo lateralmente è un segno di allarme).

Nel caso si verifichino uno o più dei sovra citati punti chiamate immediatamente il pronto soccorso
.

118

Descrivete i sintomi della persona per telefono. Un medico sostiene che se mandate questa è- mail ad almeno 10 persone, si può essere certi che avremmo salvato la vita di Federica, ed eventualmente anche la nostra. Quotidianamente mandiamo tanta spazzatura per il Globo, usiamo i collegamenti per essere d'aiuto a noi ed agli altri.

(Tratto dal blog di PRICIPESSA.SMERALDA)

Sei d'accordo? SI? OK! ALLORA FALLO GIRARE...

Da qualche parte una "Federica" potrebbe essere salvata semplicemente con un Tuo copia/incolla!

Grazie!

Daniele

 
 
 

Scoperta in Perù una città perduta nella giungla

Post n°17 pubblicato il 21 Settembre 2010 da kuzco75
 

Chachapoyas "I Guerrieri delle Nuvole"

Una città perduta scoperta nella profonda  foresta amazzonica potrebbe svelare i segreti di una leggendaria tribù. Poco si conosce di un antico popolo peruviano, dalla pelle bianca, con un avanzato stato di civiltà spazzato via dalla guerra e della malattia nel 16 ° secolo.Gli archeologi hanno scoperto uno cittadella fortificata in una remota zona montuosa del Perù, nota per la sua bellezza e naturalmente isolata.  La città perduta è stata trovata vicino a un antico borgo:Chachapoyas.
Questo ritrovamento può finalmente aiutare gli storici a rivelare i segreti dei "bianchi guerrieri delle nuvole". La tribù aveva infatti la pelle bianca e i capelli biondi - caratteristiche che intrigano gli storici, in quanto non  è nota nessuna influenza europea nella regione, dove la maggior parte degli abitanti hanno la pelle scura.

La cittadella è nascosta in una delle  zone più remote del Rio delle Amazzoni e si trova sul bordo di una parete scoscesa che la tribù probabilmente usava come postazione per spiare i nemici.
La zona in cui si trova la città perduta è stata scoperta da un team di archeologi. 
I Chachapoyas, chiamati anche Guerrieri delle nuvole, sono stati una popolazione andina  che viveva nei boschi della regione amazzonica del Perù , l'accampamento principale del sito è costituito da case di pietra circolari, la maggior parte delle quali sono coperte dalla giungla e quindi sono ancora da scoprire , secondo l'archeologo Benedetto Goicochea Perez.
Rocce dipinte rivestono una parte delle fortificazioni e, vicino alle abitazioni, ci sono delle piattaforme che si ritiene siano state utilizzate per macinare i semi e le piante per il cibo e le medicine.

Questo popolo una volta comandava un vasto regno si estendeva per tutta la Cordigliera delle Ande a margine della giungla amazzonica del Perù settentrionale , prima che fosse conquistato dagli Incas. La città in questione è stata trovata nella foresta  amazzonica nel nord del Perù.Il nome "Guerrieri delle nuvole" deriva dal fatto che, vivendo nelle foreste pluviali, sbucavano dalle nebbie dovute all'umidità estrema presente in queste zone.La tribù scelse di allearsi con i colonialisti spagnoli per cercare di sconfiggere gli Incas,ma furono decimati dalle epidemie europee come il morbillo e il vaiolo,in seguito le loro città furono saccheggiate ,e non fu lasciato quasi nulla da esaminare agli archeologi.

Gli scenziati hanno  riposto tutte le loro speranza di trovare qualcosa su questa civiltà organizzando una spedizione a Jamalca, nella provincia peruviana di Utcubamba,circa 500 miglia a nord-est della capitale,Lima.Fino a poco tempo fa ,tutto quello che si sapeva era riportato da leggende Inca e non era noto neanche come essi stessi si chiamassero,infatti Chachapoyas era stato dato loro dagli Inca.Un esempio della loro civiltà è la fortezza Kuellap sulla cima del monte Utcubamba,che può essere paragonata solo al Machu Picchu,rifugio Inca costruito centinaia di anni dopo.

Due anni fa, alcuni archeologi hanno trovato in un sotterraneo, all'interno di una grotta,  cinque mummie, due ancora intatte con  pelle e capelli.Una civiltà remota di un popolo di pelle chiara e capelli biondi nell'America del sud che non ha praticamente lasciato traccia...nella storia dell'umanità sono di gran lunga più numerose le cose che ignoriamo di quelle che (forse)sappiamo.

 
 
 

Perù: Filmato un presunto Alieno

Post n°16 pubblicato il 26 Agosto 2010 da kuzco75
 

ufo

Restiamo in tema Perù, ma questa volta ad essere filmato, è un presunto alieno. Due giovani, si trovano nella regione di Santa Rosa de Quives, della provincia Canta.

La zona è considerata santa per i cattolici peruviani, ed è un luogo, dove la gente va a pregare sperando nei miracoli.

Ogni 30 agosto un pellegrinaggio si svolge quì, e si ritiene che il video sia stato girato in quel periodo lo scorso anno, anche se reso pubblico solo questo mese.

Un gruppo di ufologi peruviani, ha effettuato un analisi del video, e affermano che che si tratti di un alieno vero e proprio. Il governo peruviano e gli scienziati, sembra siano stati colpiti dal video che è comunque di scarsa qualità.(http://ufos.myblog.it)

La creatura raffigurata, è davvero un alieno?

                                                             Giudicate Voi!

 
 
 

LA LEGGENDA DEI TESCHI DI CRISTALLO

Post n°15 pubblicato il 17 Agosto 2010 da kuzco75
 

teschi di cristallo

Una presunta profezia Maya recita a grandi linee: “All’inizio della nuova era, quando gli uomini saranno abbastanza evoluti e integri nella loro morale, i 13 Teschi di Cristallo saranno ritrovati e, una volta riuniti, trasmetteranno agli uomini tutta la loro conoscenza”.

La data di cui parla questa profezia è indicata da molti come il 21 Dicembre 2012, una data che coincide con il termine del calendario a Lungo computo del popolo Maya.

Questi manufatti non sono altro che teschi ricavati dalla lavorazione del cristallo di Quarzo. I primi vengono ritrovati nel 19° secolo; ma molti di questi, attraverso esami scientifici, vengono classificati come FALSI; solo pochi risulteranno essere autentici.

Il più famoso ed enigmatico tra quelli ritrovati e senza dubbio quello di Mitchell-Hedges:

Teschio di Mitchell-Hedges
Nel 1927, dopo molti anni di ricerche in Belize alla ricerca di prove sull’esistenza di Atlantide, Frederick Mitchell-Hedges trova per merito di sua figlia Anna, il primo teschio di cristallo. E’ un teschio femminile di circa 5 chili creato con un unico pezzo di quarzo e dalla precisione scioccante. Nel 1970 fu sottoposto a molti test da esperti in cristallografia computerizzata nei laboratori della Hewlett Packard e ne emerse che il teschio era stato scolpito seguendo l’asse principale del cristallo con una tecnica molto avanzata e usata da moderni scultori. Questa tecnica sfrutta l’asse di simmetria su cui sono posizionati gli atomi e abbassa di molto la possibilità di frantumare il cristallo. Emerse inoltre che il cristallo era completamente privo di graffi e scalfitture provocate dagli strumenti con cui doveva essere stato scolpito. Si giunse quindi alla convinzione che la lavorazione fosse stata fatta con punte di diamante e polvere abrasiva di silicio. Usando però questo metodo, secondo tutti gli studi fatti, ci sarebbero voluti circa 300 anni di lavoro 24 ore al giorno.
Gli studiosi hanno pensato che questo teschio potesse essere utilizzato durante importanti cerimonie divinatorie per far uscire la voce di un ipotetico Dio (il teschio ha infatti la mandibola mobile). Inoltre i suoi occhi sono dei prismi incastonati e secondo la famosa leggenda pare che scrutandoli si possa predire il futuro. Attualmente, con le tecniche conosciute, non è possibile riprodurre in tempi brevi un teschio avente le stesse caratteristiche di quello in questione (esempio la superficie perfettamente liscia).

La medium Carrel Advise alla presenza del teschio di Hedges entrò in trance e disse che questo rappresentava un magazzino di conoscenze programmato da una razza in un passato remoto. Affermò anche cose non molto credibili per la verità, ma contribuì a materializzare l’idea che i teschi possano rappresentare, per alcuni, anche un sistema di informazioni canalizzate per via telepatica, da una civiltà, extraterrestre o no, con l’intenzione di aiutare l’umanità o incrementare il suo livello di conoscenza.
Sono moltissime le testimonianze di persone che raccontano di aver avuto visioni o strane esperienze causate dallo stesso teschio.
Anche un’altra medium, di nome Carole, è riuscita attraverso una tecnica di canalizzazione ha ottenere informazioni dal teschio.

Oltre al Teschio di Mitchell-Hedges sono stati ritenuti autentici, tra quelli analizzati, soltanto altri due teschi di cristallo di rocca: quello detto di “Sha-Na-Ra” e il Teschio “Max”.

Teschio di Sha-Na-Ra
Il suo nome è legato a uno sciamano delle popolazioni locali. Fu rinvenuto dal signor Nick Nocerino, investigatore dell'occulto, nel 1959, lungo il Rio Baltha, nel Gerraro del Messico centrale. E' notevolmente diverso dagli altri, ma le analisi lo datano attorno ai 5.000 anni.
Nel 1996, l'attuale proprietario del teschio, il signor Nick Nocerino, si recò a Londra per far esaminare l'oggetto dagli esperti del British Museum, e per un eventuale confronto con quello da loro posseduto.
In tale occasione ne vennero esaminati 5 (tra cui anche quello dello Smithsonian Museum, di 20 kg di peso, che avrebbe il potere di attirare i propri simili), e solo 2 risultarono effettivamente opere originali e antiche.

Teschio “Max” o Teschio del Texas
Altro famoso teschio è quello noto come “Max”. esso venne scoperto in Guatemala intorno al 1924-1926 (alcuni dicono 1920), probabilmente in una tomba Maya.
La leggenda che lo riguarda racconta sia stato regalato da uno sciamano Maya a un lama tibetano per poi passare nelle mani degli attuali proprietari Carl e JoAnn Parks. Curioso è il motivo per cui questo teschio prende il nome di Max. Infatti pare che la signora Parks sia riuscita ad entrare in comunicazione telepatica con il teschio il quale le avrebbe comunicato di chiamarsi così… sarà vero?
La datazione lo colloca attorno ai 10.000 anni fa.

Teschio di Londra (British Museum)
Pervenuto al British Museum di Londra nel 1898, pare rinvenuto in Messico in quell'epoca, di cristallo di rocca. E' molto simile al “Teschio di Mitchell-Hedges”, ma è meno definito di questo. La sua origine molto probabilmente è Azteca, ma le ultime analisi effettuate non confermano la datazione. Su di esso, come su molti altri, si narrano storie inquietanti: a quanto pare ha terrorizzato più di una persona, alla sua sola vista; il personale delle pulizie lo vuole coperto durante il proprio turno di lavoro, perchè reca disagio. Nel 1950, alcune analisi portarono ad affermare che il teschio è messicano, che risale al 1400-1500 d.C. e che il materiale è quarzo brasiliano.
Ma dopo nuove ed accurate analisi effettuate recentemente sul teschio di cristallo esposto ne è stata riscontrata la “non autenticità”. Il particolare che ha fatto crollare le certezze sul teschio del British Museum, mettendo gli esperti di fronte ad un falso molto ben realizzato, consiste nel tipo di lavorazione con cui è stato realizzato lo stesso teschio.
Analizzando accuratamente la superficie di quest’ultimo si denota che il teschio fu tagliato e levigato con una sorta di ruota molto conosciuta ed utilizzata dalle gioiellerie d’Europa nel XIX secolo, ma assolutamente sconosciuta nell’America pre-colombiana da cui proverrebbe il teschio di cristallo.
Gli studiosi che lo hanno minuziosamente analizzato sono quasi sicuri che il cristallo, da cui fu realizzato il teschio, provenga da un tipo di roccia presente in Brasile. Roccia che fu tagliata da un gioielliere ed inviata in Europa, probabilmente in Germania, dove fu successivamente venduta a dei collezionisti spacciandola per reliquia autentica della civiltà Azteca del Messico.
Lan Freestone, professore dell’Università di Galles a Cardiff nonché capo della ricerca scientifica al British Museum Londinese, ha dichiarato che sicuramente il teschio non è un autentico oggetto azteco poiché gli autentici cristalli di rocce azteche presentano un grado di levigatezza molto più dolce di quella del teschio che, invece, ha un aspetto più ruvido che può essere ottenuto soltanto con l’utilizzo delle moderne attrezzature.
Inoltre si scoprì, dopo un attento lavoro da parte dell’archivista Jane Walsh dello Smithsonian Institution di Washington, che a suo tempo il teschio fu venduto al British Museum dal gioielliere newyorchese Tiffany nel 1897 il quale, a sua volta, lo aveva acquistato precedentemente dal cittadino francese Eugene Boban.
Si seppe, inoltre, che nello stesso periodo Boban vendette un teschio simile anche ad un altro collezionista che lo donò successivamente al Musèe de l’Homme di Parigi, dove si trova esposto attualmente. Tutto questo non fa altro che evidenziare sempre più la certezza che il teschio del British Museum sia indubbiamente un falso, anche se di ottima realizzazione.

Teschio di Parigi (Trocadero Museum)
Fu il primo a essere scoperto alla fine dell'Ottocento in Messico. Dalle analisi eseguite si pensa sia stato lavorato con tecniche molto primitive. Ciò nonostante, il risultato è molto realistico. Custodito nel Museo Trocadero, è citato da G.F. Kunts nel suo libro "Gemme e pietre preziose del Nord America"; proporzionato ma di fattura rudimentale, datato all'incirca intorno al XV secolo, attribuito al popolo Azteco come la riproduzione del Dio della Morte. È caratterizzato da un solco sulla fronte, che pare sia stato scavato per apporvi una croce.

Teschio Templare
Custodito da una società segreta in Francia, visto da N. Nocerino, in quarzo ialino, con caratteristiche e dimensioni simili al Maya.

Teschio San Josè
Scoperto in una tomba in Messico nel IX o X sec, di ametista.

Teschio Maya
Scoperto in Guatemala nel 1912, di quarzo ialino opaco, ha profonde infossature circolari sulle tempie.
Teschio Ametista o “Ami”
Simile per storia, forme e caratteristiche al Maya, scoperto nel 1915 in un sito di reliquie Maya in Messico, è ricavato da un blocco di ametista.


Teschio "Windsong"
Acquistato da Floyd Petri in un negozio di cristalli a Austin nel 1993, pare realizzato da un artigiano cieco brasiliano nell'800, sembra avere una entità chiamata Windsong che lavora attraverso di esso, molti hanno avuto esperienze particolari in sua presenza.

Teschio Las Vegas 1
Ritrovato col Las Vegas 2 in una città maya nel 1942 da un messicano, leggermente più piccoli di un teschio umano, di ialino, con fronte trasparente, retro opaco, l'unico finora ritrovato che riporta incisioni di simboli Maya.

Teschio Las Vegas 2
Ritrovato col Las Vegas 1, simile, ma di ametista e senza incisioni.

Teschio Smithsonian
Conservato presso il museo a  Washington, dal peso di circa 20 kg., alto e largo 13 cm e lungo 18. Dalle analisi effettuate su di esso non sembrerebbe autentico.

Teschio Quarzo Rosa
Custodito da una tribù tra Guatemala e Hunduras. Rinvenuto ai confini del Guatemala, è quello più simile al Mitchell-Hedges, pur realizzato in blocco di quarzo rosa poco limpido e con dimensioni leggermente maggiori, presenta lo stesso elevatissimo livello di manifattura, e la stessa mandibola rimovibile.

Teschio "ET"

Scoperto nel 1912 in Belize, in quarzo affumicato, ha la stessa dimensione del Mitchell-Hedges e la forma della mandibola appuntita.
ll suo nome deriva dalla sua conformazione: cranio a punta e mascella esagerata ricordano il teschio di un alieno.

Teschio Perù 1
Il governo del Perù si dichiara in possesso di un teschio di quarzo ialino con mandibola mobile, ma non vi è conferma.

Teschio Perù-Blu
Si tratta di un teschio di quarzo, pare in possesso di una tribù del nord del Perù, con un colorazione blu sulla sommità del capo e negli occhi, pare simile a ET, con mandibola appuntita.

Teschio "The Presence"
Ritrovato in Perù, comparato da un archeologo a Sedona (Arizona), attualmente nelle mani di Arsenia Pitts dall'ottobre 1993, di quarzo ialino.

Teschio Rainbow o teschio arcobaleno
Ritrovato con Sha-Na-Ra, è di proprietà di DaEl Walker, di quarzo ialino, pesa circa 4 kg, è così chiamato perché l'arcobaleno di colori pare danzare nel teschio quando esposto alla luce naturale.

 
 
 

I Vampiri attaccano l'amazzonia peruviana

Post n°14 pubblicato il 17 Agosto 2010 da kuzco75
 

pipistrello

E' allarme pipistrelli vampiri nell'Amazzonia peruviana, dove un'epidemia di rabbia ha colpito questi animali che succhiano il sangue di altri mammiferi. Nella zona sono state morse 500 persone, che hanno già ricevuto il trattamento antirabbia. Quattro bambini della tribù indigena degli Awajun sono morti dopo essere stati morsi.

L'epidemia si è sviluppata nella comunità di Urukasa, nel nord-est dell'Amazzonia peruviana, nei pressi del confine con l'Ecuador. Le autorità ne sono venute a conoscenza dopo che membri della comunità indigena cui appartenevano i bambini morti hanno chiesto aiuto per capire la malattia a loro ignota. Le autorità hanno quindi vaccinato l'intera popolazione locale.

Secondo alcuni esperti, il fenomeno è legato alla deforestazione. I pipistrelli vampiri solitamente attaccano solo animali selvatici o bestiame, ma, in aree in cui il loro habitat è stato distrutto, possono anche prendere di mira esseri umani. Altri però ipotizzano che la causa potrebbero anche essere le temperature al di sotto della media registrate negli ultimi anni nell'Amazzonia peruviana. (Adnkronos)

 
 
 

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