ETICA e MORALE

ARRIVANO LE REGIONALI


Arrivano le regionali e la politica diventa un mercato delle vacche dove chi non conta nulla è importantissimo... il suo un per cento vale sino ad un assessore in molte regioni. Le alleanze, i candidati alla presidenza, i candidati consiglieri, le correnti e i mal di testa. La credenza del PdL è che il partito sia unitario e al contrario, nei fatti, è solamente un’accozzaglia di “finte” identità che non lesinano a prendersi a legnate pur di ottenere un ottimo risultato per la loro parte. Guerre intestine dove personaggi noti e meno noti si ricattano per conquistare poltrone e posizioni per la loro casta di riferimento. Il PD, invece, continua la farsa delle primarie in cui si vuole fare credere che il candidato è sostenuto dai cittadini e non da soldatini che vengono mobilitati da una o dall'altra corrente di partito. Per le alleanza, ormai, il quadro si delinea e il PDL (ma non aveva detto che chi se ne andava non avrebbe più riavuto spazio e bla bla bla) si allea alla Destra di Storace e alla Santanchè, che come ricorderete era la candidata alla presidenza del consiglio contro Berlusconi e insieme a Storace...Un po' di dignità... signori miei. La Destra era nata per difendere i valori della destra popolare e sociale, diventando in realtà solamente un partito reazionario in cui i suoi rappresentati non riescono ad ottenere risultati elettorali interessanti. La Santanchè, tra una provocazione a l'altra, riesce a ricollocarsi nel giro del PdL (ma La Russa e Fini non avevano detto che non c'era più spazio per lei? A dire il vero Fini lo ripete da anni... invece). Una comica che rappresenta la mancanza di un progetto politico ma conferma che tutta la politica italiana si basa sul collocamento di se stessi e dei propri amici fidati... una specie di cupola mafiosa? Aderiscono al gruppo, di conseguenza, giornalisti e imprenditori che - vendendosi al migliore offerente - hanno garantita carriera e nel caso dei maschietti qualche procace femminuccia... In casa PD non cambia molto, le logiche sono le stesse, si fa la corte all'UDC che oggi si sente più forte con l'arrivo di Rutelli e alza il prezzo dove la sua percentuale è più alta. Poi si cerca la strada per l'alleanza con l’IDV (il partito della sub-cultura italiana, guidata da un ex magistrato strumento di chissà quale potere occulto). La sinistra Radicale, i verdi, socialisti, etc. non trovano nessuno che li vuole con loro, sono residuati fuori dalla storia, inutile perdita di tempo e di speranza sociale. Identità locale, anticapitalismo e difesa delle tradizioni europee è la strada che indichiamo come l'unica da percorrere.