Di Vincenzo SOFOChe l’Ecopass fosse una presa in giro, lo dicevamo da tempo. Ma ora arriva l’ufficialità.I dati che mostrano il fallimento sul piano dell’inquinamento, li abbiamo già commentati. Ora arriva l’annuncio del fallimento economico: le entrate sono appena sufficienti a coprire i costi di gestione. Insomma, la Moratti aveva dichiarato – per far digerire l’Ecopass ai cittadini – che i suoi proventi sarebbero stati utilizzati per potenziare i mezzi pubblici. Ora si scopre che questi guadagni sono minimi (qualche milione di euro), utili cioè a rinvigorire le casse del Comune, ma non per essere reinvestiti. Ecco allora che per fare cassa si pensa di riscuotere le centinaia di migliaia di multe prese nel 2008 dai cittadini per colpa dei cosiddetti varchi-trappola dell’Ecopass.Parliamo di quelle zone a traffico limitato che erano state messe a Milano in seguito all’introduzione dell’Ecopass, senza che i milanesi fossero avvertiti, senza che ci fossero cartelli comprensibili. Dopo una battaglia condotta in Comune, la Lega Nord ottenne la sospensione di tali multe. Ora però la Moratti vuole soldi, e farà pagare quelle multe… con gli interessi.Per quanto riguarda i trasporti pubblici, la sorpresa dei conti che non tornano (ci congratuliamo con chi ha fatto questi conti, che sicuramente non perderà il posto di lavoro) sta inducendo il Comune a vagliare l’ipotesi di cancellare le nuove corse, quelle poche che erano state introdotte negli ultimi anni per autobus, tram e metropolitane.La truffa è chiara: la Moratti spaccia l’Ecopass come ancora di salvezza per l’aria di Milano. In realtà l’obiettivo è imporre un’ulteriore tassa mascherata ai cittadini. Tant’è che nel frattempo non avviene il potenziamento dei mezzi di trasporto, perchè non si vuole disincentivare i milanesi ad entrare nel centro, ma obbligarli a pagare per entrare. La speranza era che la gente non potesse fare a mento di entrare con la propria auto all’interno della cerchia dei bastioni…speranza smentita dai risultati. Allora si pensa a come rimediare: da un lato si propone di far pagare anche le auto meno inquinanti, dall’altro si punta alle vecchie multe.In tutto ciò, colpisce la sfacciataggine del vicesindaco De Corato, che ha il coraggio di dichiarare che l’Ecopass sta riscuotendo consensi sempre maggiori, grazie hai benefici che ha apportato.Vergogna.
Il Comune di Milano incolpa i cittadini per il flop-Ecopass… e non potenzia i mezzi pubblici
Di Vincenzo SOFOChe l’Ecopass fosse una presa in giro, lo dicevamo da tempo. Ma ora arriva l’ufficialità.I dati che mostrano il fallimento sul piano dell’inquinamento, li abbiamo già commentati. Ora arriva l’annuncio del fallimento economico: le entrate sono appena sufficienti a coprire i costi di gestione. Insomma, la Moratti aveva dichiarato – per far digerire l’Ecopass ai cittadini – che i suoi proventi sarebbero stati utilizzati per potenziare i mezzi pubblici. Ora si scopre che questi guadagni sono minimi (qualche milione di euro), utili cioè a rinvigorire le casse del Comune, ma non per essere reinvestiti. Ecco allora che per fare cassa si pensa di riscuotere le centinaia di migliaia di multe prese nel 2008 dai cittadini per colpa dei cosiddetti varchi-trappola dell’Ecopass.Parliamo di quelle zone a traffico limitato che erano state messe a Milano in seguito all’introduzione dell’Ecopass, senza che i milanesi fossero avvertiti, senza che ci fossero cartelli comprensibili. Dopo una battaglia condotta in Comune, la Lega Nord ottenne la sospensione di tali multe. Ora però la Moratti vuole soldi, e farà pagare quelle multe… con gli interessi.Per quanto riguarda i trasporti pubblici, la sorpresa dei conti che non tornano (ci congratuliamo con chi ha fatto questi conti, che sicuramente non perderà il posto di lavoro) sta inducendo il Comune a vagliare l’ipotesi di cancellare le nuove corse, quelle poche che erano state introdotte negli ultimi anni per autobus, tram e metropolitane.La truffa è chiara: la Moratti spaccia l’Ecopass come ancora di salvezza per l’aria di Milano. In realtà l’obiettivo è imporre un’ulteriore tassa mascherata ai cittadini. Tant’è che nel frattempo non avviene il potenziamento dei mezzi di trasporto, perchè non si vuole disincentivare i milanesi ad entrare nel centro, ma obbligarli a pagare per entrare. La speranza era che la gente non potesse fare a mento di entrare con la propria auto all’interno della cerchia dei bastioni…speranza smentita dai risultati. Allora si pensa a come rimediare: da un lato si propone di far pagare anche le auto meno inquinanti, dall’altro si punta alle vecchie multe.In tutto ciò, colpisce la sfacciataggine del vicesindaco De Corato, che ha il coraggio di dichiarare che l’Ecopass sta riscuotendo consensi sempre maggiori, grazie hai benefici che ha apportato.Vergogna.