Non fatti, ma falsi sul quotidiano di Marco TravaglioSul Fatto quotidiano di Marco Travaglio e soci Peter Gomez attacca Luciano Violante, reo di aver incitato il Guardasigilli Angelino Alfano ad inviare ispettori alla procura di Rovigo. Il motivo? Perché la Procura blocca, sostiene Violante, la trasformazione di una centrale Enel a metano, "abbastanza inquinante", in una centrale a carbone, meno inquinante (dice lui). Secondo l’ex presidente della commissione Antimafia infatti i magistrati avrebbero "intimidito la commissione di impatto ambientale" che doveva dare il via all’opera emanando per due volte un decreto in cui si scriveva, più o meno, "fateci avere le decisioni che prenderete. Cioè si presentava una richiesta di sequestro futuro". Vedi l’intero articolo su http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2414648&yy=2010&mm=01&dd=08&title=violante_da_consigli_ad_alfano. Lasciamo stare il giudizio sui compiti della Procura, dei quali Violante dovrebbe essere più informato dei giornalisti. Vediamo la parte più propriamente giornalistica, cioè quella informativa – in questo caso disinformativa. Gomez non sa neanche di cosa parla, eppure non è difficile informarsi. Si tratta della centrale di Porto Tolle, che dovrebbe essere convertita sì a carbone, ma non da metano, come scrive il giornale, ma da olio combustibile. Una differenza non da poco, che è compito del giornalista riferire.A dire che il carbone è meno inquinante dell’olio combustibile (non del metano!) sono gli esperti, non certo Violante, come scrive il quotidiano. Uno è libero di fare il difensore d’ufficio delle Procure, ma perché difenderle con falsi anziché con fatti?Mihael Georgiev
(Contra)fatti quotidiani
Non fatti, ma falsi sul quotidiano di Marco TravaglioSul Fatto quotidiano di Marco Travaglio e soci Peter Gomez attacca Luciano Violante, reo di aver incitato il Guardasigilli Angelino Alfano ad inviare ispettori alla procura di Rovigo. Il motivo? Perché la Procura blocca, sostiene Violante, la trasformazione di una centrale Enel a metano, "abbastanza inquinante", in una centrale a carbone, meno inquinante (dice lui). Secondo l’ex presidente della commissione Antimafia infatti i magistrati avrebbero "intimidito la commissione di impatto ambientale" che doveva dare il via all’opera emanando per due volte un decreto in cui si scriveva, più o meno, "fateci avere le decisioni che prenderete. Cioè si presentava una richiesta di sequestro futuro". Vedi l’intero articolo su http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2414648&yy=2010&mm=01&dd=08&title=violante_da_consigli_ad_alfano. Lasciamo stare il giudizio sui compiti della Procura, dei quali Violante dovrebbe essere più informato dei giornalisti. Vediamo la parte più propriamente giornalistica, cioè quella informativa – in questo caso disinformativa. Gomez non sa neanche di cosa parla, eppure non è difficile informarsi. Si tratta della centrale di Porto Tolle, che dovrebbe essere convertita sì a carbone, ma non da metano, come scrive il giornale, ma da olio combustibile. Una differenza non da poco, che è compito del giornalista riferire.A dire che il carbone è meno inquinante dell’olio combustibile (non del metano!) sono gli esperti, non certo Violante, come scrive il quotidiano. Uno è libero di fare il difensore d’ufficio delle Procure, ma perché difenderle con falsi anziché con fatti?Mihael Georgiev