DOPO IL DECRETO SALVA-PDL, SINTESI MILANO PRENDE IN PRESTITO LE PAROLE DI BERLUSCONI DEL 2006: “CHI VOTA PDL E’ UN COGLIONE!” Il decreto salva-Pdl è stato salutato dal Presidente del Consiglio e dai suoi funzionari come un atto per restituire agli italiani la democrazia, la possibilità di votare. Peccato che quest’ultima non fosse mai stata in discussione, dal momento che l’esclusione (giusta) delle liste del partito di Berlusconi avrebbe casomai privato ai cittadini la possibilità di votare Pdl… ipotesi tra l’altro da non rigettare vista la professionalità che i suoi dirigenti hanno dimostrato in questa occasione. Si tratta in realtà di un atto di forza con cui la legge – che dovrebbe essere uguale per tutti – è stata sottomessa al potere di una forza politica, che ne ha abusato al solo fine di rimediare all’incompetenza di alcuni esponenti politici. La goffaggine e la malafede hanno potere di piegare l’inviolabilità di un punto cardine della società. Ricordiamo un intervento pubblico del Premier nel 2006, in cui cui affermava la sua convinzione che chi votasse a sinistra fosse un coglione. Alla luce dei recenti fatti, afferma Fabrizio Fratus, “ci sentiamo in dovere di prendere in prestito le parole di Berlusconi e dichiarare: alle prossime elezioni, CHI VOTA PDL E’ UN COGLIONE!” Riteniamo infatti impensabile che l’elettorato di centro-destra possa confermare la fiducia ad un partito che si rende protagonista di simili vicende, peraltro non scaturite da vicende serie, bensì da ridicoli litigi interni circa l’assegnazione delle poltrone a loro disposizione. In tutto ciò, gli interessi dei cittadini scompaiono dagli obiettivi degli esponenti del Pdl, i quali sono completamente accecati dalla sete di potere. Nonostante il culto del bipartitismo che i due principali partiti vogliono inculcare nella testa degli italiani, l’elettore di centro-destra un’alternativa ai burocrati del Pdl ce l’ha: è la Lega Nord, capace di completare correttamente una lista di candidati, di non monopolizzare il proprio tempo in guerre per la scelta dei candidati e sicuramente molto più attenta e vicina ai bisogni dei cittadini rispetto a Berlusconi & Co.Vincenzo Sofo,responsabile Sintesi Milanocell. 3405631037email: info.sintesimilano@gmail.com
DOPO IL DECRETO SALVA-PDL, SINTESI MILANO PRENDE IN PRESTITO LE PAROLE DI BERLUSCONI DEL 2006: “CHI VOTA PDL E’ UN COGLIONE!”
DOPO IL DECRETO SALVA-PDL, SINTESI MILANO PRENDE IN PRESTITO LE PAROLE DI BERLUSCONI DEL 2006: “CHI VOTA PDL E’ UN COGLIONE!” Il decreto salva-Pdl è stato salutato dal Presidente del Consiglio e dai suoi funzionari come un atto per restituire agli italiani la democrazia, la possibilità di votare. Peccato che quest’ultima non fosse mai stata in discussione, dal momento che l’esclusione (giusta) delle liste del partito di Berlusconi avrebbe casomai privato ai cittadini la possibilità di votare Pdl… ipotesi tra l’altro da non rigettare vista la professionalità che i suoi dirigenti hanno dimostrato in questa occasione. Si tratta in realtà di un atto di forza con cui la legge – che dovrebbe essere uguale per tutti – è stata sottomessa al potere di una forza politica, che ne ha abusato al solo fine di rimediare all’incompetenza di alcuni esponenti politici. La goffaggine e la malafede hanno potere di piegare l’inviolabilità di un punto cardine della società. Ricordiamo un intervento pubblico del Premier nel 2006, in cui cui affermava la sua convinzione che chi votasse a sinistra fosse un coglione. Alla luce dei recenti fatti, afferma Fabrizio Fratus, “ci sentiamo in dovere di prendere in prestito le parole di Berlusconi e dichiarare: alle prossime elezioni, CHI VOTA PDL E’ UN COGLIONE!” Riteniamo infatti impensabile che l’elettorato di centro-destra possa confermare la fiducia ad un partito che si rende protagonista di simili vicende, peraltro non scaturite da vicende serie, bensì da ridicoli litigi interni circa l’assegnazione delle poltrone a loro disposizione. In tutto ciò, gli interessi dei cittadini scompaiono dagli obiettivi degli esponenti del Pdl, i quali sono completamente accecati dalla sete di potere. Nonostante il culto del bipartitismo che i due principali partiti vogliono inculcare nella testa degli italiani, l’elettore di centro-destra un’alternativa ai burocrati del Pdl ce l’ha: è la Lega Nord, capace di completare correttamente una lista di candidati, di non monopolizzare il proprio tempo in guerre per la scelta dei candidati e sicuramente molto più attenta e vicina ai bisogni dei cittadini rispetto a Berlusconi & Co.Vincenzo Sofo,responsabile Sintesi Milanocell. 3405631037email: info.sintesimilano@gmail.com