Il finiano Briguglio ad Affaritaliani: "Fango e dossieraggi contro di noi"Di Ulisse Spinnato VegaDossieraggi e campagne di fango anche contro il capo dello Stato? “In Italia non si può escludere nulla nei confronti di nessuno. Ci sono indagini in corso su membri del Parlamento”. Patto di legislatura con Berlusconi o voto subito? “Non abbiamo paura del voto. Tuttavia non siamo ancora a questo punto. Anzi, ascolteremo il presidente del Consiglio in Aula senza pregiudizi e siamo pronti a rilanciare l'azione di governo sulla base del programma”. Carmelo Briguglio, uno dei cosiddetti 'falchi' tra le fila dei finiani, sceglie Affaritaliani.it per analizzare le ipotesi di sbocco della crisi in seno alla maggioranza, crisi che vivrà un momento chiave con l'intervento del premier alla Camera, il 28 settembre prossimo.
Carmelo BriguglioSembra che Berlusconi voglia evitare l'iceberg delle elezioni e tentare ancora una mediazione con voi.“E' sempre un fatto positivo quando il presidente del Consiglio viene in Parlamento. Noi siamo pronti ad ascoltarlo e a votare la fiducia”.Il premier, però, potrebbe dire qualcosa sulla presunta incompatibilità del presidente Fini per mettervi spalle al muro.“Vedremo. Berlusconi è saggio e pragmatico e non credo che riprenderà in Aula questo argomento polemico. Se l'intento è quello di ricucire, verrà a dare delle risposte al Paese”.Se fosse invece la Lega a staccare la spina e si andasse subito al voto? Per voi sarebbe un problema non da poco.“Non credo che ci sarà il voto immediato. E comunque va ricordato che il potere di scioglimento delle camere è in mano al capo dello Stato. Noi comunque siamo pronti alle elezioni anche domattina. Non abbiamo nessun brand da inventare, il nostro brand è Fini. Abbiamo passato tutta l'estate a sentir dire che il problema per il governo era il presidente della Camera, ora scopriamo che è Bossi. Se la Lega si assumerà la responsabilità di togliere la fiducia, ne risponderà al Paese”.E' fattibile un governo di transizione per cambiare la legge elettorale senza Berlusconi e Bossi?“Noi per il momento siamo concentrati sul radicamento nel centrodestra e sul rilancio dell'azione di governo”.Ammetterà che è comunque probabile il voto a breve scadenza, magari a marzo. In tal caso, che alleanze mettereste in campo?“Dobbiamo intenderci: l'Udc è un socio storico fondatore del centrodestra italiano e si riconosce nei valori del Ppe. Due anni di opposizione di Casini non possono cambiare questo stato di cose. Quindi non è affatto scandaloso che l'Udc possa ritrovarsi con noi nel percorso futuro della legislatura”.Volete ancora agganciare Casini per sostenere questo governo?“Tutti hanno detto male della nostra convergenza con l'Udc sul caso Caliendo, mentre nessuno si scandalizza se Berlusconi corteggia i centristi. Io spero che la maggioranza possa tornare ad avere non tre, ma quattro gambe”.Casini però ha detto chiaramente che non farà da stampella a nessuno. Per entrare chiede un passaggio formale di crisi e un nuovo governo.“Tocca a Berlusconi rispondergli su questo punto”.Senta, non pensa che Fini dovrebbe rispondere in modo più circostanziato sull'affaire della casa a Montecarlo, senza trincerarsi dietro una generica fiducia nella magistratura?“Secondo me ha dato risposte già sufficienti. Qualcuno pensa invece che non sia così. Bene, ora tocca ai giudici decidere”.Il 16 settembre dovrebbero riunirsi i probiviri del Pdl per decidere le sue sorti e quelle di Granata e Bocchino. Come attende quest'appuntamento?“Prendiamola in senso ironico. Diciamo con totale atarassia”.Lei è stato meno atarassico quando, da membro del Copasir, ha denunciato il rischio spie e dossieraggi a orologeria contro determinati esponenti politici e persino contro il presidente Napolitano. Ci sono evidenze che devono preoccuparci?“In Italia nessuno è al riparo. Certo, il presidente della Repubblica è uomo al di sopra delle parti, ma c'è sempre qualcuno pronto a spargere veleni. Nei momenti cruciali della nostra storia, lo sappiamo, vengono sempre fuori fatti di questo genere. C'è un certo riserbo, ma al Copasir abbiamo esaminato alcuni casi e posso dire che ci sono indagini in corso su membri del Parlamento”.Si riferisce al caso denunciato dal suo collega in Fli Bocchino?“Non solo”.