
La denuncia di un medico, ora isolato dal sistema Cina: trapianti su
cavie umane Reportage di Sky: pazienti con patologie banali operati
inconsapevolmente a scopo sperimentale
LONDRA - In Cina ci sono ospedali dove vengono eseguiti interventi
chirurgici e addirittura trapianti a scopo sperimentale su pazienti
inconsapevoli e ingannati, che non ne hanno alcun bisogno: l'agghiacciante
denuncia è di Peter Sharp, corrispondente britannico di Sky News in Asia,
che ha realizzato un'inchiesta esclusiva su questa presunta macabra
industria della sanità cinese. Il reporter ha raccolto la testimonianza
del dottor Tang Zhixiong, in passato in servizio all'ospedale di Shanghai
e oggi senza lavoro dopo aver denunciato la tremenda abitudine di
alcuni colleghi di utilizzare cavie umane: «Circa 30 persone, la maggior
parte operai e contadini, sono stati portati con l'inganno in sala
operatoria. I chirurghi scelgono gente senza potere, senza conoscenze
scientifiche, senza istruzione, e dicono ai pazienti che moriranno se non si
mettono sotto i ferri».
La televisione inglese ha intervistato una delle vittime, Xu Xiaoping,
che, entrata in ospedale a causa di semplici vertigini, è stata
sottoposta a un doppio trapianto di cuore e polmoni. Dopo il rigetto degli
organi trapiantati, a 37 anni è una malata terminale: «Dal momento
dell'intervento la mia vita non è stata più la stessa e il mio stato di salute
non è mai tornato come prima. Le persone in ospedale mi hanno avvertito
di non dire niente, perchè il dottore è ricco e famoso. Spera solo che
tu muoia». Nonostante i ripetuti tentativi da parte di Sky di
contattare i vertici sanitari di Shanghai, dall'ospedale nessuno ha voluto
rilasciare alcun tipo di commento.