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"Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perchè la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l'assenteismo e l'indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perchè non sene preoccupa", "Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani", "L'indifferenza è abulìa, è parassitismo, è vigliaccherìa, non è vita".
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La verità vi renderà liberi: storia di un comune abuso di un comune prete
Post n°201 pubblicato il 06 Maggio 2010 da lelfodellago
Tratto da "il Fatto Quotidiano" QUINDICI ANNI SULLE GINOCCHIA DI DON CANTINI Parla la vittima di un prete pedofilo protetto dalla Chiesa “Diceva che era tutto normale, che anche la Madonna aveva partorito Gesù a dodici anni: don Cantini mi ha violentata per quindici anni e poi la Diocesi di Firenze ha provato a insabbiare tutto, nonostante le denunce”. Oggi Mariangela Accordi ha 48 anni, è un’insegnante. È sposata. Ma quando ne aveva 10, don Lelio Cantini, il prete della parrocchia fiorentina che frequentava, ha cominciato ad abusare sessualmente di lei. Nel 2005, Mariangela ha denunciato tutto al vescovo ausiliario di Firenze, monsignor Maniago (vedi articolo qui sotto). Non successe nulla. E nella Giornata mondiale contro la pedofilia, Mariangela e le altre vittime si scontrano con monsignor Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, che non le ha mai ricevute e che hac onfermato Maniago come suo vice. Perché secondo lei non vi incontra? Ha paura che gli chiediamo: perché ha riconfermato Maniago, perché non andate fino in fondo? Ieri era la Giornata mondiale contro la pedofilia. E proprio ieri la Chiesa avrebbe dovuto pensare a noi. Quel poco che è stato fatto, è solo grazie alla nostra volontà di andare avanti. Fosse per la curia fiorentina, si sarebbe insabbiato tutto. Su quali basi lo dice? Andai insieme con mio padre e mia sorella dal cardinale di Firenze, Ennio Antonelli, dopo che don Cantini era stato trasferito a Mucciano. Mi disse: “Io cosa ci posso fare?”. Perché don Cantini è stato trasferito? L’hanno mandato a Mucciano, con la scusa di un prepensionamento, dopo le nostre prime denunce. Gli hanno anche fatto una festa di addio quando si è ritirato! È andato a rimettere a posto la parrocchia del luogo, in più d’estate si occupava dei bambini. E nessuno ha avvertito le famiglie di Mucciano del motivo per cui era stato trasferito. Lì agiva ancora più indisturbato di prima. E quando lo avete saputo, come avete reagito? Ero incredula. Sono andata a denunciare tutto a monsignor Maniago, che era già vescovo ausiliario di Firenze: “È tutto qui quello che riuscite a fare?” gli ho chiesto. Sono andata dandogli fiducia, sperando che trovandosi davanti una persona che aveva subìto abusi per quindici anni, avrebbe capito. Cos’ha risposto? Che non bisogna essere vendicativi. Il peccatore che viene perdonato. Gli ho detto: “Guarda che per me è stato faticoso non credere più a tutto quello che mi aveva insegnato don Cantini. Io davanti agli occhi ho gli abusi, tu no, caro Maniago. Te lo sto dicendo in faccia che queste cose sono successe”. Io ho dovuto ricominciare la mia vita. L’avevo improntata tutta sugli insegnamenti di don Cantini. A volte viene veramente la voglia di aprire la finestra e buttarmi giù. E monsignor Maniago? Lui volle convincermi che tutto quello che ci aveva insegnato don Cantini era giusto. Mi disse: “Don Cantini è un mistero”. Disse di mettere da parte gli abusi e di concentrarsi sul fatto che ci aveva mostrato come pregare, cos’è la Bibbia, come sentire la parola di Gesù. Per lui quella era la verità, e il resto era una semplice debolezza. Don Cantini è stato accusato pure di dominio delle coscienze. Ma Maniago diceva che era comunque un grande uomo. Insomma, nessuna azione contro don Cantini. Mi sono congelata. Tutto quello che ero riuscita a tirare fuori, monsignor Maniagocercavadi ributtarlo dentro. Cercò di dissuaderla dal denunciare pubblicamente tutto? Disse : “Attenzione, se parli, se scandalizzi chi crede nella Chiesa, sei colpevole quanto il pedofilo”. Poi aggiunse: “Ti conviene davvero perdere la faccia? L’opinione pubblica non ti capirà”. Per reazione ho deciso di andare ad Annozero. Le cose hanno incominciato a cambiare solo quando la stampa nazionale le ha portate alla luce. E meno male che un’enciclica dice: “La verità vi renderà liberi”. Non è vero. Loro la verità non la vogliono. Hanno la cultura del silenzio. Sono terrorizzati dal fatto che l’opinione pubblica sappia. Ora che la Chiesa sta cercando di ricostruirsi un’immagine, perché Betori riconferma monsignor Maniago a vescovo ausiliario di Firenze nonostante il suo comportamento omertoso? Glielo chiedo anch io: perché? Dicono di voler ripulire la chiesa, ma perché non a Firenze? Perché la Chiesa dice ai vescovi di denunciare i pedofili e poi si tiene stretta una persona come Maniago che si è comportata nel modo opposto? Don Cantini abusava solo di lei? Sono convinta che ci siano passate tutte le altre bambine del catechismo, anche quelle che non l’hanno detto pubblicamente. Ricordo le loro facce davanti a me, quando si era in fila e si aspettava. Quando si aspettava cosa? Di entrare a colloquio con don Cantini. Mi ricordo quanto tempo stavano e soprattutto le loro facce quando uscivano. Come la mia. Abusava di voi in questi colloqui? Sì, nel suo studio. Quel maledetto studio dove il prete ci violentava. Ora lo usa il nuovo parroco. Ma come si può continuare a lavorare in un posto simile? Quanti anni aveva lei quando gli abusi sono iniziati? Dopo la comunione: avevo nove, dieci anni. Come ha fatto don Cantini a convincervi a non raccontare tutto ai vostri genitori? È stato un lavoro lungo, con noi e anche con le nostre famiglie: si è prima guadagnato la stima dei nostri genitori. Con me faceva così: mi chiamava per darmi lezioni private di catechismo dicendo che ero speciale. Per me e per altre ragazze questo era un onore. Poi ci dava ruoli sempre più importanti, per esempio mi aveva nominata primacoristainchiesa. Nell’ufficio hac ominciato a prendermi sulle ginocchia, poi a chiedermi un bacio sulla guancia. È stata una cosa graduale. Poi ha cominciato a chiuderelaportaachiave. Mi diceva che la Madonna ha partorito Gesù a dodici anni, che faceva tutto quello Quindi non era fisicamente violento? Lui non ha usato violenza, o almeno io non l’ho riconosciuta come violenza per tanti anni. È ben diverso da uno stupro: è cuocere la tua preda lentissimamente, prenderne Come ha fatto a ribellarsi? Mi sono sposata, non l’ho più visto. Da quel momento non faccio più niente se non sono sicura che sia una mia scelta, solo mia. Il Papa ha ricevuto alcune delle vittime dei preti pedofili a Malta, vorrebbe incontrarlo ? Sì, glielo chiedo qui, ora. M’incontri, mi ascolti, conosca la verità. Sua Santità, faccia chiarezza perché lei si sta dando da fare, ma altri uomini importanti, dentro la sua Chiesa, chiudono gli occhi.
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INFO
MANGIARE A PIEDILUCO
Se passate al paesello godetevi il pesce di lago del mio amico Francesco
... la cucina tradizionale con un pizzico di fantasia.

WEB: http://www.bellaumbria.net/trattoria-Teresa/
Voc. Mazzelvetta, 15 - 05038 Piediluco (Terni) Italy
Tel. ++39.0744.368.158; 335/6746610
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