
"In tempi come questi la fuga è l'unico
mezzo per mantenersi vivi e continuare
a sognare".
( Henry Laborit )
- Arriva un momento in cui non puoi fare più nulla.
Devi allontanarti da tutto e da tutti per evitare di farti
ingoiare dal turbinio degli eventi.
Ed allora prendi per mano chi sai e parti, fuggi lontano.
L'ultima "fuga" : Lisbona.
Capitale non da visitare, ma da vivere.
Entrare in punta di piedi nelle sue travessas, sedersi con
estremo pudore nelle taverne salutati da ubriaconi gentili
e riservati fumatori di merce di scarsa qualità.
Sedersi in terra, in un angolo all'Alfama o al Bairo Alto
per godere dei sentimenti tristi, cantati ad occhi
semichiusi dai cantori del fado.
Immergersi nelle ali di folla che riempono le vie
per sbucare nelle piazze e accorgersi che la notte sembra non
finire mai.
Reincontrare lo stesso tassista fra mille che urla contento
delle bizzarrie del caso, mentre ti accompagna a
destinazione : un locale sui Docks, lungo il Tago.
E poi tutto il resto.
E' ora di tornare.
Pochi giorni, purtroppo, ma abbastanza per sentirsi
ancora vivi.
Li abbiamo ancora dentro.
Lisbona e le sue notti, che notti !
- Mi credevano vinto, hanno dovuto ricredersi.
Inviato da: stellacometa_80
il 25/05/2009 alle 17:27
Inviato da: porca.pu.pazza
il 07/05/2009 alle 12:06
Inviato da: Rospo_72
il 03/05/2009 alle 19:35
Inviato da: sfera_di_cristallo08
il 27/04/2009 alle 09:23
Inviato da: latuapassione_2009
il 20/04/2009 alle 22:13